Ciego de Ávila: Il regime cubano inaugura un parco solare da 21,8 megawatt

Le autorità celebrano i progressi nelle energie rinnovabili mentre la popolazione denuncia la mancanza di risultati concreti.


La Unión Eléctrica de Cuba ha annunciato sabato l'inaugurazione del primo Parco Solare Fotovoltaico di 21,8 megawatt nella provincia di Ciego de Ávila, specificamente nella zona del Cruce de la Trocha.

Il atto protocollare ha visto la presenza del Comandante castrista Ramiro Valdés Menéndez e del ministro dell'Energia e delle Miniere, Vicente de la O Levy, in un ulteriore tentativo del regime di proiettare un'immagine di progresso energetico in mezzo a una delle peggiori crisi elettriche degli ultimi decenni.

Captura di Facebook/Unione Elettrica UNE

Questo nuovo parco solare si aggiunge ad altri progetti simili recentemente presentati dal governo, come il inaugurato a marzo a Holguín, e quello di Remedios, Villa Clara, che ha visto anche la partecipazione del governante Miguel Díaz-Canel.

Tuttavia, l'entusiasmo ufficiale contrasta con la realtà di milioni di cubani che, nonostante le promesse, continuano a vivere al buio, senza refrigerazione, senza ventilazione e senza spiegazioni coerenti.

Captura di Facebook/Julio Gómez Casanova

La narrativa ufficiale parla di energia pulita, rinnovabile e sostenibile. Ma i cubani, sempre più scettici, non apprezzano "neppure un lieve miglioramento". Così lo esprimono sui social media, dove mettono in discussione duramente l'utilità reale di questi investimenti. Altri ironizzano sul fatto che i pannelli solari sembrano alimentare unicamente il discorso del governo, non le necessità del popolo.

Un articolo pubblicato da questo mezzo il 1° aprile scorso raccoglie il sentimento generale della popolazione dopo l'annuncio ufficiale dell'entrata in funzione del parco solare "Alcalde Mayor" a Cienfuegos, con una produzione media di fino a 120 megawatt (MW) giornalieri. Nei quartieri, i blackout continuano a far parte del paesaggio quotidiano e la disperazione cresce nel vedere che nemmeno la propaganda energetica riesce ad accendere una lampadina nelle loro case.

D'altra parte, questo sabato 5 aprile, la UNE ha riconosciuto che il paese è tornato a svegliarsi al buio e ha previsto una riduzione di 832 megawatt durante l'orario di punta notturno, a causa del deficit di generazione.

Il rapporto ufficiale stima una capacità disponibile di appena 2.328 MW di fronte a una domanda di 3.160 MW. E i parchi solari? Fatica a tamponare un sistema che collassa ripetutamente, senza soluzione in vista.

In teoria, il parco di Cruce de la Trocha rappresenta una scommessa sulle energie rinnovabili. In pratica, è un altro simbolo vuoto che non disperde né il calore né l'oscurità, tanto meno la indignazione di un popolo stanco di blackout, promesse riciclate e spettacoli politici che non illuminano nulla.

Domande frequenti sulla crisi energetica e i parchi solari a Cuba

Qual è l'impatto reale dei parchi solari sulla crisi energetica di Cuba?

L'impatto reale dei parchi solari a Cuba finora è stato limitato, poiché, sebbene si presentino come un passo avanti verso l'energia rinnovabile, non sono riusciti ad alleviare significativamente la crisi energetica. Nonostante le nuove installazioni, il deficit di generazione elettrica persiste a causa di problemi strutturali più profondi del sistema elettrico nazionale.

Perché i blackout continuano a Cuba nonostante le nuove installazioni solari?

I blackout a Cuba continuano a causa di problemi strutturali del sistema elettrico, come la mancanza di manutenzione delle centrali termoelettriche e la scarsità di combustibile. Anche se sono stati installati nuovi parchi solari, la loro capacità è insufficiente per soddisfare la domanda elettrica del paese, specialmente durante le ore di punta notturne.

Quale ruolo gioca la Cina nella strategia energetica di Cuba?

La Cina è stata un partner chiave nella strategia energetica di Cuba, fornendo pannelli solari e batterie al litio. La collaborazione con la Cina mira a espandere l'uso dell'energia solare nella rete elettrica dell'isola, sebbene permangano dubbi sulla finanziamento e sulla fattibilità a lungo termine di questi progetti.

Quali sono le principali critiche dei cubani nei confronti dei nuovi parchi solari?

Le principali critiche dei cubani nei confronti dei nuovi parchi solari si concentrano sulla mancanza di risultati concreti e sulla percezione che queste installazioni siano più un atto di propaganda che una soluzione efficace alla crisi energetica. I cittadini mettono in dubbio l'utilità reale di questi investimenti, poiché i blackout e la mancanza di elettricità persistono.

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Redazione di CiberCuba

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