Alexis Valdés difende i diritti dei migranti: “Nessun essere umano dovrebbe essere considerato illegale”

Con queste parole, l'artista mette in discussione la narrazione che disumanizza coloro che migrano senza documenti, un tema che ha riacquistato forza con la retorica dell'attuale presidente statunitense Donald Trump.

Alexis ValdésFoto © Facebook / Alexis Valdés

Il riconosciuto attore e umorista cubano Alexis Valdés ha utilizzato il suo account su Instagram per difendere con fermezza i diritti dei migranti, in un clima sempre più ostile verso chi attraversa le frontiere in cerca di una vita migliore.

Su riflessione tocca un punto sensibile e profondamente umano: “Nessun essere umano dovrebbe essere considerato illegale”, ha detto, tra altre idee, nel video pubblicato sui social.

"Può un essere umano essere considerato #illegale? Non sarà fin dall'inizio un errore di concetto? Un comportamento può essere considerato illegale, ma una persona… Chi viene prima? L'essere umano o la legge? Riflettiamo su questo."

Asimismo, ha aggiunto che "le leggi dovrebbero essere al servizio degli esseri umani. Non gli esseri umani al servizio delle leggi".

Con queste parole, Valdés mette in discussione la narrativa che disumanizza coloro che migrano senza documenti, un tema che ha ripreso forza con la retorica dell'attuale presidente statunitense Donald Trump, la cui amministrazione ha ribadito che “tutti gli immigrati illegali sono criminali” e ha inasprito la politica delle deportazioni di massa dal suo ritorno alla Casa Bianca.

Un messaggio che risuona con altre voci cubane

Le parole di Valdés coincidono nello spirito con quelle espresse di recente dall'attrice e presentatrice Aly Sánchez, che ha anche lanciato un messaggio alla comunità cubana negli Stati Uniti.

Conmossa dalla storia di una seguace appena arrivata attraverso la frontiera, ha esortato a recuperare l'empatia, a rifiutare le delazioni tra connazionali e a richiedere un vero impegno agli politici che dicono di rappresentare i cubani.

In un emotivo video pubblicato sui social, Sánchez ha lamentato come la disunione, l'insensibilità e l'opportunismo politico abbiano contaminato le relazioni tra i cubani in esilio, spesso affrontando quelli di "prima" e "dopo", come se i dolori migratori avessero una data di scadenza.

Marco Rubio e la narrativa ufficiale

Nel frattempo, da Washington, Marco Rubio, attuale Segretario di Stato degli Stati Uniti, ha definito “assurda” l'idea di accettare tutti i migranti nel paese.

Il politico cubanoamericano ha sottolineato che è necessario stabilire criteri di ammissione selettivi, mettendo in secondo piano principi come la riunificazione familiare, storicamente uno dei pilastri della politica migratoria verso Cuba.

Questo contesto colloca le voci di Valdés e Sánchez come appelli alla coscienza collettiva, in un momento in cui i cubani —dentro e fuori dall'isola— affrontano una crisi migratoria senza precedenti, segnata dall'esodo costante, dalla criminalizzazione del migrante e dall'uso politico del tema da parte di entrambi gli estremi ideologici.

Una lotta oltre le ideologie

Il messaggio di Valdés non è nuovo. Fa parte di una visione più ampia che reclama umanità al di sopra dei legalismi e che richiede un cambiamento nel modo in cui si concepisce e si tratta il migrante, specialmente all'interno di una comunità cubana frammentata dalla politica, ma unita dall'esperienza dell'allontanamento.

Domande frequenti sulla difesa dei diritti dei migranti di Alexis Valdés

Qual è la posizione di Alexis Valdés riguardo all'illegalità dei migranti?

Alexis Valdés difende che nessun essere umano dovrebbe essere considerato illegale. Nelle sue dichiarazioni, Valdés sostiene che le leggi devono essere al servizio delle persone e non il contrario, mettendo in discussione la narrativa che criminalizza coloro che migrano senza documenti.

Cosa ha detto Alexis Valdés sul trattamento dei migranti da parte del governo di Trump?

Valdés critica la retorica dell'amministrazione Trump che considera tutti gli immigrati clandestini come criminali. Questo approccio ha inasprito le politiche di deportazione di massa e ha generato un clima ostile nei confronti dei migranti negli Stati Uniti.

Come hanno reagito altre voci cubane di fronte all'attuale situazione migratoria?

Además de Alexis Valdés, figure come Aly Sánchez hanno lanciato messaggi chiedendo empatia e unità all'interno della comunità cubana. Sánchez, ad esempio, ha lamentato la perdita di empatia e ha criticato l'opportunismo politico che divide i cubani in esilio.

Cosa ne pensano alcuni leader politici cubanoamericani sulla migrazione?

I politici come Marco Rubio hanno espresso la necessità di stabilire criteri selettivi di ammissione. Rubio considera che accettare tutti i migranti senza un sistema di selezione sia un'idea assurda, relegando in secondo piano principi come il ricongiungimento familiare.

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