Sor Nadieska denuncia la manipolazione ufficiale della sua immagine: “Non credo nella rivoluzione, è un fallimento.”

La monaca ha denunciato l'uso propagandistico della sua immagine e ha affermato di non credere nella rivoluzione, che ha definito un fallimento. Ha chiesto di non rimanere in silenzio e di avere fiducia in un futuro di giustizia e fede.

Sor Nadieska Almeida MiguelFoto © Facebook / Nadieska Almeida

La religiosa cubana Sor Nadieska Almeida, ampiamente riconosciuta per il suo impegno sociale e spirituale, ha recentemente denunciato sui social media l'uso non autorizzato della sua immagine in una pubblicazione ufficiale a fini propagandistici.

Secondo quanto spiegato su Facebook, tutto è avvenuto dopo una visita governativa presso la casa di riposo dove lavora insieme ad altre sorelle e collaboratori, un processo che, ha assicurato, è obbligatorio a causa del finanziamento statale che ricevono queste istituzioni.

Captura Facebook / Nadieska Almeida

“Durante quella visita ci hanno chiesto di fare una foto e io ho acconsentito. Pochi giorni dopo ricevo la sorpresa che, senza permesso, l'hanno pubblicata sui social con la seguente narrazione: ‘Insieme per un ideale rivoluzionario’”, ha denunciato la religiosa, infastidita dalla manipolazione della sua immagine senza il suo consenso.

In un lungo e incisivo testo intitolato “Quando la notte pesa”, Sor Nadieska ha chiarito di non credere nella rivoluzione cubana, che ha definito un “fallimento” e una “ghigliottina che ci sta uccidendo anno dopo anno”.

"Sto dedicando la mia vita a una sola persona: Gesù Cristo. Il suo progetto ha incantato e dato senso alla mia vita quasi 33 anni fa. Non lavoro per qualcosa in cui non credo. Non credo, non spero, non vedo nulla di prezioso nella rivoluzione", ha affermato.

La monaca ha criticato le minacce velate che, secondo quanto ha riferito, vengono esercitate dalle strutture del potere contro coloro che esprimono dissenso, inclusa la possibilità di revocare loro i finanziamenti statali.

Ha anche messo in discussione con fermezza i molteplici problemi che affliggono la società cubana: la fame, i blackout, la mancanza di diritti, la repressione degli studenti e la precarietà dei servizi basilari.

"Come possono aspettarsi che lavoriamo insieme se sono capaci di minacciare di togliere il finanziamento se qualcuno dissentisce?" chiese.

Nonostante il tono critico, Sor Nadieska ha fatto un appello alla speranza e alla fede, citando il Vangelo: “Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi” (Mt 28,20).

Incoraggiò i cubani a non tacere più e a confidare in un percorso diverso, aprendo la strada a una trasformazione reale.

“La notte ci pesa abbastanza da avere il coraggio mambí e dire una volta per tutte che la notte non sarà eterna”, concluse, ricordando una frase dell’oppositore Oswaldo Payá.

In interventi precedenti, Sor Nadieska Almeida aveva già manifestato pubblicamente il suo punto di vista critico riguardo alla situazione cubana e alla gestione statale dei problemi sociali.

In un messaggio diffuso sui social media, ha espresso: “Basta pretendere che tutti pensiamo allo stesso modo! Questa è imposizione”, sottolineando il suo rifiuto alla pressione ideologica esercitata dal potere. Ha ribadito che il cubano ha il diritto di pensare in modo diverso, discernere e non ripetere slogan imposti.

In un'altra pubblicazione, è tornato a esprimersi con fermezza sulla realtà del paese, descrivendo la vita a Cuba come segnata da continui blackout, scarsità di medicinali, code umilianti e salari da fame.

Ha messo in discussione l'uso politico del termine “Rivoluzione” come giustificazione per la sofferenza del popolo e ha richiesto un approccio più umano e giusto.

Domande frequenti su Sor Nadieska e la situazione a Cuba

Perché Sor Nadieska Almeida denuncia la manipolazione della sua immagine?

Sor Nadieska Almeida ha denunciato l'uso non autorizzato della sua immagine da parte del governo cubano in una pubblicazione propagandistica. La monaca ha espresso il suo rifiuto affinché la sua immagine fosse utilizzata con lo slogan "Insieme per un ideale rivoluzionario" senza il suo consenso, specialmente perché non crede nella rivoluzione cubana, che considera un fallimento.

Quali critiche muove Sor Nadieska al regime cubano?

Sor Nadieska critica il regime cubano per le minacce velate contro coloro che esprimono dissenso e i problemi sociali che affliggono il paese, come la fame, i blackout e la mancanza di diritti. Denuncia che il governo minaccia di ritirare i contributi alle istituzioni che dissentono dalla sua ideologia.

Qual è il messaggio di Sor Nadieska ai cubani?

Sor Nadieska anima i cubani a non rimanere più in silenzio e a fidarsi di un percorso diverso verso una trasformazione reale. Nel suo messaggio, fa un appello alla speranza e a mantenere la fede in un cambiamento positivo, citando il Vangelo e l'oppositore Oswaldo Payá.

Come reagisce la Chiesa cattolica di fronte alla situazione a Cuba?

Varios membri della Chiesa cattolica a Cuba, come Sor Nadieska e il sacerdote Alberto Reyes, hanno adottato una posizione critica nei confronti del regime cubano, denunciando la repressione, la mancanza di diritti e la manipolazione emotiva del governo. Fanno appello all'azione e alla responsabilità personale per realizzare un cambiamento.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.