Studenti dell'Università di Holguín inviano una lettera pubblica contro l'aumento delle tariffe di ETECSA

Gli universitari di Holguín hanno inviato una lettera pubblica contro l'aumento delle tariffe di ETECSA per il suo impatto sulla salute mentale, l'istruzione e i diritti. Chiedono la sua sospensione immediata.

Università di Holguín (Immagine di riferimento)Foto © Periódico Ahora

Una lettera aperta firmata dalla comunità universitaria di Holguín circola da questo lunedì sui social media come segno di rifiuto all'aumento dei prezzi applicato dalla Empresa de Telecomunicaciones de Cuba (ETECSA).

Diretta alle autorità del Partito Comunista, al governo provinciale, alla Procura e alla stessa azienda, la lettera denuncia il carattere unilaterale delle nuove tariffe di internet e avverte sui loro effetti negativi sulla vita studentesca.

Captura Facebook / REVOLICO HOLGUÍN

Il documento critica il fatto che le misure siano entrate in vigore senza il preavviso di 30 giorni richiesto dal contratto di servizio, e afferma che i pacchetti disponibili, come la ricarica studentesca di 360 CUP, risultano inaccessibili per la maggior parte, considerando che lo stipendio medio a Cuba supera di poco i 5.700 CUP.

«Queste misure, volte a raccogliere divise, sono inaccettabili in un contesto di carenze economiche», segnalano i firmatari, che avvertono che l'aumento tariffario accentua le disuguaglianze e limita il diritto all'istruzione, alla ricerca e al lavoro da remoto.

Il testo include un allegato redatto dalla Psicologia, dove si spiega che l'aumento del costo di connessione genera ansia, stress accademico, frustrazione e una sensazione generale di ingiustizia.

"Non si tratta solo di cifre: si tratta di sogni rimandati e opportunità perdute", affermano.

La comunità universitaria denuncia che l'isolamento digitale danneggia anche la salute mentale ed emotiva dei giovani, impedendo loro di comunicare con i propri familiari o di partecipare a spazi formativi e sociali online.

“Molti di noi hanno visto come colleghi talentuosi abbandonano i loro studi, non per mancanza di capacità, ma per barriere che sembrano insormontabili”, lamentano.

Vari membri dell'Università di Holguín hanno dato risonanza alla lettera, condividendola sui loro profili personali e nei gruppi sui social network, sostenendo il suo contenuto ed esprimendo pubblicamente la loro preoccupazione per l'impatto delle misure di ETECSA sull'ambiente studentesco.

Il testo fonda le sue rivendicazioni su molteplici articoli della Costituzione cubana e su altre leggi nazionali, come il Codice Penale e il Codice di Procedura, per sostenere che ETECSA ha violato diritti come l'accesso equo a beni e servizi essenziali e il dovere dello Stato di garantire legalità, giustizia ed equità.

Oltre a richiedere la sospensione immediata dell'aumento tariffario, gli studenti chiedono la ricerca di una soluzione alternativa che garantisca prezzi equi e rispettosi della legalità socialista. Rifiutano qualsiasi tentativo di manipolare o delegittimare la loro richiesta e affermano la loro fedeltà ai principi costituzionali, rivoluzionari e di giustizia sociale.

“Non chiediamo privilegi, chiediamo opportunità. Non esigiamo lusso, ma diritti”, conclude la lettera, che si chiude con una frase diventata ormai una consigna: “Per una Cuba dove la Costituzione non sia una lettera morta, e il lavoro cubano sia la vera moneta della patria”.

Il crescente malcontento tra gli studenti universitari di Holguín per le nuove tariffe imposte dall'Empresa de Telecomunicaciones de Cuba (ETECSA) si è manifestato inizialmente questo venerdì, quando gli studenti del corso di Giurisprudenza hanno reso pubblica una denuncia contro la compagnia statale.

Nel loro comunicato, hanno accusato ETECSA di agire con mancanza di trasparenza e senza rispettare il preavviso contrattuale di 30 giorni, oltre a imporre misure che considerano abusive, discriminatorie e lontane dalle reali esigenze della popolazione.

Il giorno dopo, un gruppo di professori di Teoria Generale del Diritto e Filosofia del Diritto dell'Università di Holguín si è unito alla protesta studentesca con un comunicato deciso.

Hanno sostenuto apertamente le proteste e hanno chiesto la sospensione immediata delle misure imposte da ETECSA, oltre a richiedere un processo di consultazione cittadina veramente trasparente.

Hanno criticato duramente le risposte tecnocratiche fornite dai dirigenti dell'azienda e hanno avvertito sugli effetti negativi che queste politiche potrebbero avere sulla equità e sull'accesso alla conoscenza a Cuba.

Finalmente, domenica scorsa, il Consiglio della Federazione Universitaria (FEU) dell'Università di Holguín ha emesso un comunicato in cui, pur riconoscendo la gravità della situazione e mostrandosi aperto al dialogo con le autorità, ha scelto di prendere le distanze dalle proteste pubbliche.

Invece di chiedere cambiamenti concreti, ha invitato a “pensare a soluzioni” e ha condannato quelle che ha definito come distorsioni e incitazioni all'odio.

Domande frequenti sul rincaro delle tariffe di ETECSA e il suo impatto sugli studenti cubani

Perché gli studenti dell'Università di Holguín protestano contro ETECSA?

I studenti protestano contro l'aumento delle tariffe di ETECSA perché ritengono che queste misure siano inaccessibili e ingiuste, limitano l'accesso a internet, accentuano la disuguaglianza e compromettono i loro diritti all'istruzione, alla comunicazione e al lavoro a distanza.

Quali sono le principali richieste degli studenti cubani di fronte all'aumento delle tariffe di ETECSA?

I studenti richiedono la sospensione immediata dell'aumento tariffario e la ricerca di soluzioni alternative che garantiscano prezzi equi e rispettino la legalità socialista. Chiedono inoltre un processo di consultazione trasparente con i cittadini e un trattamento rispettoso delle loro istanze.

In che modo l'aumento delle tariffe di ETECSA influisce sulla vita studentesca a Cuba?

Il tarifazo influisce sulla vita studentesca limitando l'accesso a piattaforme accademiche internazionali, ostacolando la ricerca e la comunicazione con i tutor, e generando ansia, stress accademico e una sensazione di ingiustizia tra gli studenti.

Quale posizione ha adottato la Federazione Studentesca Universitaria (FEU) riguardo alle proteste?

La FEU ha mostrato una posizione ambivalente; mentre alcune facoltà hanno sostenuto le proteste, altre hanno esortato a cercare soluzioni e hanno manifestato la loro disponibilità al dialogo, anche se senza sostenere esplicitamente lo sciopero accademico.

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