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La vendita illegale di turni è diventata un redditizio affare informale a Bayamo, dove i cittadini impongono tariffe e condizioni per accedere a sportelli automatici, stazioni di servizio, negozi in valuta e prenotazioni di autobus, mentre le autorità sembrano non accorgersene.
“Se non mi paghi, ti elimino dalla lista”, è stata la minaccia lanciata da uno di quegli venditori, in una scena caratterizzata da urla e volgarità nella fila del bancomat situato in Paseo di General García, nella capitale della provincia di Granma, ha riportato il giornalista Yoenis Pompa Silva in un articolo pubblicato martedì scorso sul quotidiano ufficiale La Demajagua.
Il testo deplora che questi “professionisti del turno” si siano installati nella quotidianità del cubano comune, che deve sottomettersi alle loro regole o rassegnarsi a perdere la giornata in una fila senza fine.
A la volta, conferma che la rivendita di posti in coda, tollerata nella pratica, si è normalizzata come una forma ulteriore di sopravvivenza, alimentata dalla scarsità, dal deficit di liquidità e dall'inefficienza dei canali di pagamento digitali.
È inconcepibile come i venditori di turni compiano le loro malefatte davanti a coloro che vigilano su ciò che è legislato e non succede nulla, commentò una donna presente nella stessa fila. La sua testimonianza riflette il malcontento generalizzato e la crescente perdita di fiducia nelle autorità e nel controllo istituzionale.
La radice del problema, sottolinea l'autore dell'articolo, risiede nella disparità tra offerta e domanda, così come nell'obbligo di utilizzare contante, anche in esercizi statali o privati dove il pagamento digitale dovrebbe essere un'opzione.
"A proposito, esistono alcuni centri di servizi commerciali statali e privati, dove il codice QR costituisce un oggetto decorativo, e in cui è obbligatorio utilizzare denaro fisico; in questi luoghi prospera anche il pagamento tramite trasferimento a conti personali e non a quelli fiscali", ha criticato il reporter.
Ha sottolineato che, sebbene questa attività non sia classificata come reato penale, costituisce una violazione amministrativa sanzionabile. Gli trasgressori possono essere sanzionati davanti alla camera del Tribunale Popolare per disobbedienza o attività economica illecita, ha ricordato.
Sebbene la denuncia dei cittadini e il cosiddetto “controllo popolare” siano importanti, il reporter ha sottolineato che risulta insufficiente senza un “controllo sistematico che si sviluppa dall'apparato legale con tutta la sua struttura, per porre fine a coloro che ‘sanguinano il portafoglio’, giocando al migliore suggeritore”.
La scarsità e il razionamento dei prodotti a Cuba è un problema ricorrente che segna la vita dei residenti nell'isola, costringendoli a fare lunghe code per acquistare pane, patate, gas liquefatto, uova e qualsiasi altro prodotto essenziale, anche se vengono venduti in valute straniere e a prezzi ben al di sopra delle possibilità della maggior parte delle famiglie.
Il fallito riordino monetario, l'inflazione galoppante e la malaugurata bancarizzazione trasformano le file in banca o ai bancomat in una tortura per coloro che passano ore e ore in attesa del proprio turno per prelevare una misera quantità di denaro contante.
Molti anziani dormono nei portici e sui marciapiedi per cercare di riscuotere le loro pensioni, una scena di vulnerabilità estrema che riflette l’abbandono dello Stato nei confronti dei settori più fragili della società.
Asimismo, i cittadini possono trascorrere diversi giorni nelle liste d'attesa delle terminal per riuscire a viaggiare verso qualche destinazione del paese, in mezzo alla crisi dei trasporti e del carburante.
Domande frequenti sulla rivendita di turni e la crisi economica a Bayamo
Cos'è la rivendita di turni a Bayamo?
La rivendita di turni a Bayamo è un affare informale dove individui fanno pagare ad altri cittadini per un posto in fila per accedere a servizi basilari come bancomat, negozi in valuta e terminal di trasporto. Questa pratica si è normalizzata a causa della scarsità e della mancanza di controllo istituzionale.
Perché le autorità non controllano la vendita dei turni?
Anche se la vendita di turni non è classificata come reato penale, si considera una contravvenzione amministrativa sanzionabile. Tuttavia, l'inazione delle autorità riflette una mancanza di controllo sistematico e un apparente disinteresse nel risolvere questo problema che colpisce la popolazione.
Come impatta la crisi di contante nella vita quotidiana dei cubani?
La crisi di liquidità a Cuba complica l'accesso a prodotti e servizi di base, costringendo i cittadini a lunghe attese presso banche e sportelli automatici. Questa situazione è aggravata dalla carenza di canali di pagamento digitali, aumentando così la dipendenza dal denaro contante.
Quale ruolo svolge la bancarizzazione nella crisi economica cubana?
La bancarizzazione, promossa dal governo cubano per ridurre l'uso del contante, ha fallito nella sua attuazione a causa di ostacoli tecnici, economici e culturali. I negozi che non accettano pagamenti elettronici e la diffidenza verso le piattaforme digitali hanno limitato il suo successo.
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