Una giovane cubana ha condiviso sui social media la sua esperienza dopo aver trascorso più di tre ore in attesa per prelevare denaro da un bancomat a Cuba. Nel video, dove ha mostrato la fila, @kary_y_jony ha lanciato una frecciata all'youtuber messicano Luisito Comunica per aver mostrato un'immagine parziale della realtà cubana durante la sua recente visita all'isola.
“Sono sicura che non te l'ha detto Luisito Comunica. Sì, lui ti ha raccontato la storia a metà”, dice la giovane mentre mostra con la telecamera la lunga fila davanti a una filiale bancaria. “Sono più di tre ore che sono in questa coda del bancomat, da le otto del mattino. Non pensare che siano poche persone… guardate laggiù che quantità di gente”, aggiunge, indicando una folla che si estende da entrambi i lati della strada.
Secondo quanto spiega, dei tre bancomat disponibili, solo uno aveva soldi. “Non so a che ora uscirò di qui, dimmi tu cosa pensi,” conclude con evidente frustrazione.
Il video ha generato commenti diversi tra gli utenti che l'hanno visto. Alcuni hanno offerto incoraggiamenti – “Diooo, forza Kary”, ha scritto un utente – mentre altri hanno fatto confronti con situazioni simili in Venezuela o hanno ricordato che lo stesso Luisito Comunica aveva menzionato le limitazioni nel sistema bancario cubano.
“Questo lo ha detto Luisito,” ha sottolineato un utente, mentre un'altra persona ha commentato: “Già sembrano i bancomat della banca Venezuela del Porlamar.”
Le parole della giovane si collocano nel mezzo di una polemica sui social riguardo ai video del youtuber Luisito Comunica, criticato per aver mostrato una versione idealizzata di Cuba. Nelle sue pubblicazioni, l' influencer ha visitato zone turistiche, ha mangiato in ristoranti e ha presentato l'isola come una meta accessibile e ricca di offerte gastronomiche.
La influencer spagnola Laura Méndez ha messo in discussione questo approccio: “Ha registrato Cuba come se fosse a Disney World, lasciando intendere che chiunque possa trovare cibo ovunque, e questo non è vero”. Ha aggiunto che Luisito “ha mangiato più in un giorno di quanto un cubano faccia in un mese” e lo ha accusato di omettere il contesto reale del paese.
Di fronte alle critiche, Luisito Comunica ha chiesto scusa sui social media, riconoscendo di aver "sbagliato nel non considerare che a Cuba, per molti, mangiare è un lusso". Ha espresso di essersi sentito colpito dai commenti di cubani che hanno affermato di non aver provato alcuni dei piatti che ha mostrato nei suoi video.
Una situazione persistente nel paese
Il 18 maggio scorso, il Banco Metropolitano ha annunciato delle limitazioni nei bancomat a causa di “cambiamenti tecnologici”, senza fornire dettagli specifici. La maggior parte dei commenti sui social media concordava sul fatto che questi problemi siano frequenti.
In Santiago di Cuba, diversi anziani sono stati visti dormire nei portali e sui marciapiedi del centro storico nel tentativo di ritirare le loro pensioni, in mezzo alla scarsità di contante e al collasso del sistema bancario. Le immagini mostrano lunghe code davanti ai bancomat e scene di estrema vulnerabilità, che riflettono l'abbandono da parte dello stato verso i settori più fragili della società.
La situazione non è esclusiva degli sportelli. Anche sui social media circolano segnalazioni come quella di una cittadina che ha condiviso immagini della banco de Línea y Paseo, a L'Avana, dove si vedono decine di persone in attesa all'esterno. "Così era il banco di Línea e Paseo questa mattina... non c'è elettricità, non c'è connessione, non c'è", ha detto, riflettendo l'eterno dilemma dei problemi e delle mancanze che soffrono i cubani.
Anche ad aprile scorso, il creatore cubano El Henry ha condiviso un video virale in cui mostrava le difficoltà di prelevare denaro all'Avana, tra blackout, attrezzature guaste e la necessità di risolvere “per vie traverse”, pagando commissioni a privati.
La scarsità di contante, unita ai problemi strutturali del sistema bancario cubano, continua a influenzare la vita quotidiana di milioni di cittadini che devono affrontare lunghe attese e condizioni precarie per accedere ai propri soldi.
Domande Frequenti sulla Crisi Bancaria e sull'Immagine di Cuba nei Social Media
Qual è la situazione attuale dei bancomat a Cuba?
Gli sportelli automatici a Cuba affrontano gravi limiti, con lunghe code e frequente scarsità di contante. Spesso, solo uno dei vari sportelli funziona e ciò provoca attese di diverse ore. La mancanza di denaro contante e i malfunzionamenti tecnologici sono problemi ricorrenti nel sistema bancario cubano.
Perché lo youtuber Luisito Comunica è stato criticato per la sua visita a Cuba?
Luisito Comunica è stato criticato per aver mostrato un'immagine idealizzata di Cuba, concentrandosi su zone turistiche ed esperienze gastronomiche che non riflettono la realtà quotidiana cubana. Il suo contenuto è stato visto come una romanticizzazione della vita a Cuba, ignorando le condizioni di scarsità e le limitazioni che affronta la popolazione locale.
Come ha risposto Luisito Comunica alle critiche sul suo contenuto a Cuba?
Luisito Comunica si è scusato sui social media, riconoscendo che il suo contenuto non ha tenuto conto del contesto di scarsità a Cuba. Ha espresso che la sua intenzione era quella di esaltare la cultura cubana, ma ha ammesso di aver fallito nel non menzionare le difficoltà che i cubani affrontano per accedere ai generi alimentari di base.
Quale impatto ha la crisi bancaria sulla vita quotidiana dei cubani?
La crisi bancaria influisce gravemente sulla vita quotidiana dei cubani. Le lunghe code per prelevare denaro, la scarsità di contante e i problemi tecnologici nei bancomat limitano l'accesso ai propri fondi. Questo costringe molti a ricorrere a soluzioni informali e a pagare commissioni aggiuntive per ottenere contante.
Cosa pensa la comunità internazionale sulla situazione a Cuba mostrata dagli influencer?
La comunità internazionale ha reagito con una miscela di sostegno e critica. Alcuni ringraziano gli influencer per aver messo in luce la realtà cubana, mentre altri criticano la mancanza di profondità nell'analisi dei problemi strutturali del paese. Il dibattito si concentra sulla responsabilità dei creatori di contenuti nel documentare realtà segnate da disuguaglianza e scarsità.
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