Pubblicano un'informativa che spiega l'"architettura legale" contro il diritto di associazione a Cuba

Il rapporto di Cittadinanza e Libertà dettaglia come le leggi cubane limitano il diritto di associazione, criminalizzando le organizzazioni indipendenti e restringendo la pluralità sotto il controllo statale.


La organizzazione indipendente per i diritti umani Ciudadanía y Libertad ha ufficialmente lanciato domenica il suo rapporto giuridico “Il diritto di associazione a Cuba: architettura legale della repressione”.

Secondo l'attivista Carolina Barrero, una delle sue autrici tratta di “un'indagine che espone come il regime cubano abbia progettato un quadro legale che impedisce l'esistenza di organizzazioni indipendenti, criminalizza il loro sviluppo e subordina le associazioni al controllo ideologico del Partito Comunista”.

Il documento di 76 pagine, scritto oltre che da Barrero da Maylin Fernández, costituisce, secondo le sue autrici, uno “strumento per l'azione, una denuncia tecnica e politica, e un appello urgente ai governi, organismi internazionali e attori della cooperazione a assumere una posizione ferma e impegnata con la società civile cubana”.

Il rapporto contiene un'analisi dettagliata di un contesto in cui “il diritto di associazione è soggetto a un sistema giuridico progettato per impedire il suo esercizio”.

Allo stesso modo, esamina le leggi cubane –No. 54/1985 fino al Codice Penale del 2022, passando per le leggi 88/1999 e 80/1996– che penalizzano il diritto di associazione.

Tra i principali risultati di questo rapporto, le autrici elencano come queste leggi ostacolino la pluralità o criminalizzino il finanziamento internazionale.

Allo stesso modo, il rapporto analizza come non esista un registro pubblico di associazioni, il che impedisce la vigilanza e l'accesso dei cittadini a dati aggiornati.

Questo documento denuncia inoltre "il monopolio istituzionale dello Stato" sulle associazioni civili che "contraddice frontalmente il diritto internazionale".

"Il quadro legale cubano non riconosce la libertà di associazione come diritto autonomo, ma come privilegio concesso a coloro che si allineano con gli obiettivi dello Stato. Qualsiasi tentativo di creare organizzazioni indipendenti —femministe, sindacali, studentesche, culturali, religiose o politiche— è sistematicamente bloccato o punito", arguiscono.

Finalmente, il rapporto di Cittadinanza e Libertà raccomanda alla comunità internazionale di “non legittimare il quadro normativo cubano vigente”, “esigere garanzie minime nella nuova Legge sulle Forme Associative” (che sarà istituita a luglio di quest’anno), “monitorare e rendere visibile la repressione legale contro la società civile”, così come “proteggere e finanziare le organizzazioni indipendenti”.

Fondata nel 2023, nel terzo anniversario dell'esplosione popolare dell'11 luglio 2021, Cittadinanza e Libertà è un'organizzazione indipendente che si prefigge di difendere i diritti di associazione, riunione e partecipazione a Cuba e di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini per trasformare la propria realtà.

Domande Frequenti sul Diritto di Associazione a Cuba

Cosa rivela il rapporto sul diritto di associazione a Cuba?

Il rapporto rivela che il regime cubano ha progettato un quadro legislativo che impedisce l'esistenza di organizzazioni indipendenti e criminalizza il loro sviluppo. Questo quadro legislativo sottopone le associazioni al controllo ideologico del Partito Comunista, impedendo la pluralità e criminalizzando il finanziamento internazionale.

Quali sono le leggi cubane che influenzano il diritto di associazione?

Il rapporto esamina diverse leggi cubane, tra cui la Legge n. 54/1985, la Legge 88/1999, la Legge 80/1996 e il Codice Penale del 2022, evidenziando come queste leggi criminalizzino il diritto di associazione e rendano difficile l'esistenza di organizzazioni indipendenti.

Quali raccomandazioni fa il rapporto alla comunità internazionale?

Il rapporto raccomanda alla comunità internazionale di non legittimare l'attuale quadro giuridico cubano e di richiedere garanzie minime nella nuova Legge sulle Forme Associative. Suggerisce anche di monitorare la repressione legale nei confronti della società civile e di proteggere le organizzazioni indipendenti.

In che modo il regime cubano limita la libertà di associazione secondo il rapporto?

Il regime cubano limita la libertà di associazione non riconoscendola come un diritto autonomo, ma come un privilegio condizionato all'allineamento con gli scopi dello Stato. Questo blocca o punisce sistematicamente qualsiasi tentativo di creare organizzazioni indipendenti.

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