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Il governante cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez è apparso vestito da militare questo sabato, un giorno dopo le massicce proteste avvenute venerdì a Bayamo e Cienfuegos, dove la popolazione si è espressa contro i continui blackout e la scarsità di cibo.
Le reti sociali della Presidenza di Cuba hanno pubblicato immagini del rappresentante del regime nell'ambito dell'esercizio Meteoro 2025, che il Governo di solito realizza per "puntualizzare" lo stato di attuazione delle misure previste nei piani di riduzione del rischio di disastri, le forze e i mezzi destinati alle azioni di salvataggio e soccorso.
Le immagini, tuttavia, si sono concentrate su Díaz-Canel con un abbigliamento verde olivo, nonostante non porti gradi militari. "Casualmente", la sua apparizione avviene in un contesto di estrema insoddisfazione popolare.
In occasioni precedenti, il governante ha anche fatto ricorso a un abbigliamento militare per minacciare la popolazione quando si sono verificate proteste e per mostrare "controllo" di fronte agli eventi.
In questa occasione, viene presentato nel Centro di Comunicazioni mobili avanzate, responsabile della copertura e del trattamento delle informazioni, ma anche insieme al capo della Direzione Ingegneria del MINFAR.
Durante la notte di questo venerdì 24 maggio, si sono registrate nuove proteste popolari in diverse città di Cuba: Bayamo, nella provincia di Granma, Cienfuegos e Ciego de Ávila. Le richieste, nuovamente motivate dai prolungati blackout e dalla critica situazione di scarsità, sono state diffuse attraverso vari video condivisi sui social media.
Le recenti proteste fanno parte di un crescendo di manifestazioni nel lato orientale del paese, documentate negli ultimi giorni in città come Santiago di Cuba, dove residenti di quartieri come Micro 9 sono scesi in piazza per chiedere condizioni di vita migliori.
I grida di “Vogliamo cibo!” e “Abbasso la dittatura!” sono diventate comuni nei registri audiovisivi condivisi dai cittadini sui social media.
Nel contesto di questi eventi, Díaz-Canel ha nuovamente qualificato i giovani cubani che partecipano a manifestazioni pacifiche sull'isola come "antisociali", riprendendo così il linguaggio stigmatizzante e repressivo che il regime ha storicamente utilizzato per screditare qualsiasi forma di protesta.
Il governante giustifica la repressione delle proteste definendole "fatti delittuosi" istigati dall'"imperialismo". Afferma che i manifestanti sono lontani dal pensiero martiano e che devono essere "trasformati", utilizzando queste dichiarazioni per giustificare l'uso della forza e delegittimare il malcontento popolare.
Domande frequenti sulle recenti proteste e la risposta del regime a Cuba
Perché ci sono state recenti proteste a Cuba?
Le proteste a Cuba sono state motivate principalmente dai prolungati blackout e dalla carenza di cibo e acqua. In città come Bayamo, Ciego de Ávila e Cienfuegos, la popolazione è scesa in piazza per chiedere soluzioni a questi problemi che influiscono gravemente sulla vita quotidiana. Queste manifestazioni riflettono un crescente malcontento popolare di fronte all'incapacità del regime di risolvere la crisi energetica e di approvvigionamento che affligge il paese.
Come ha risposto il regime cubano a queste manifestazioni?
Il regime cubano ha risposto alle proteste con repressione e campagne di propaganda. È stata dispiegata una forte presenza militare e poliziesca per contenere le manifestazioni, e sono stati registrati tagli di internet per rendere difficoltosa la comunicazione e la diffusione di informazioni. Inoltre, il governo ha minimizzato il malcontento popolare qualificando le proteste come "fatti delittuosi" istigati da nemici esterni, mentre cerca di proiettare un'immagine di calma e controllo.
Cosa simboleggia l’apparizione di Díaz-Canel vestito da militare dopo le proteste?
L'apparizione di Díaz-Canel vestito da militare simboleggia una strategia di intimidazione e controllo. Anche se non riveste gradi militari, l'uso dell'abbigliamento militare nelle sue apparizioni pubbliche dopo episodi di malcontento sociale cerca di inviare un messaggio di autorità e disponibilità a utilizzare la forza per reprimere le proteste. Questa tattica è stata utilizzata in precedenza dal regime come una forma di dissuasione del malcontento popolare.
Qual è la situazione attuale nelle città dove si sono svolte proteste?
La situazione in città come Bayamo e Cienfuegos continua a essere tesa e caratterizzata dalla repressione. Sebbene il regime abbia tentato di proiettare un'immagine di normalità, le testimonianze e i video dei cittadini mostrano una realtà di malcontento e di richieste insoddisfatte. I problemi di blackout e scarsità persistono, e la popolazione continua a chiedere miglioramenti nelle proprie condizioni di vita.
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