Presumono di avere elettricità e climatizzazione durante l'esercizio Meteoro, mentre i cubani subiscono lunghi blackout

Il regime cubano sta conducendo l'esercitazione Meteoro 2025 con dispiegamento di risorse, mentre il popolo affronta interruzioni di energia a causa di un deficit energetico di 1.600 MW dovuto a guasti in diverse centrali termoelettriche.


Il regime cubano celebra questo sabato l'Esercizio Popolare delle Azioni in Situazioni di Disastro, Meteoro 2025, con uno spreco di elettricità e climatizzazione, mentre il paese sta affrontando un alto deficit energetico.

Presieduto dal governante Miguel Díaz-Canel Bermúdez, che guida il Consiglio di Difesa Nazionale, a L'Avana e nelle altre province cubane i Consigli di Difesa organizzano incontri nelle sedi governative, dove non mancano i condizionatori d'aria e i televisori per la trasmissione di videoconferenze.

In Matanzas, Santiago di Cuba, nella capitale del paese e in altri territori, i funzionari partecipano, in sale climatizzate, a un'attività qualificata dal regime come "essenziale per la preparazione degli organi di direzione e comando, e per la popolazione".

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Nell'esercizio, inoltre, c'è stata un'abbondanza di tecnologia. Dalla sede dello Stato Maggiore Nazionale della Difesa Civile a L'Avana, il generale di divisione Ramón Pardo Guerra, capo di quella entità, si è comunicato attraverso videoconferenza con le autorità provinciali. Le sessioni si sono svolte senza interruzioni e in totale comodità, isolate dal caldo e dai problemi quotidiani.

Il fatto non è passato inosservato tra i cubani che si trovano ad affrontare un deficit di generazione di quasi 1.600 MW dopo l'uscita dal sistema della termoeletttrica Antonio Guiteras.

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Aria accesa, luci al massimo, non c'è deficit né per il governo, né per resistere creativamente e tutta la fesseria che dicono al tavolo rotondo, per il popolo, sì; per i dirigenti, no. È vero che c'è un blocco ma di Siboney per il popolo", ha condannato un internauta.

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"Così è tutto a Cuba e la colpa è sempre del blocco ma io voglio credere nel proverbio che dice che non c'è male che duri 100 né corpo che lo resista. Questo dovrà finire un giorno." rispose un altro.

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I blackout impattano gravemente la vita quotidiana dei cubani, influenzando sia le attività domestiche sia i servizi essenziali e l'economia familiare.

I tagli di elettricità provocano mancanza di accesso all'acqua, deterioramento degli alimenti refrigerati e dei medicinali, interruzioni nei trasporti e nei servizi pubblici, generando un clima di incertezza e disperazione nella popolazione.

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Attualmente, tre unità termoelettriche sono fuori servizio per guasti: l'unità della CTE Guiteras, l'unità 5 della CTE Nuevitas e l'unità 2 della CTE Felton. Tuttavia, il regime ha avviato il suo esercizio annuale Meteoro e sostiene di avere elettricità per portarlo a termine.

Attualmente, il panorama è critico nella generazione distribuita. Un totale di 47 centrali sono fuori servizio per mancanza di carburante, il che rappresenta una perdita di 369 MW. Inoltre, 86 MW sono inattivi per mancanza di olio, e altri 64 MW sono fermi nella patana di Melones, per un totale di 519 MW indisponibili in questo segmento.

In questo scenario, si stima che per l'orario di maggiore richiesta di questo sabato si verifichi un'alterazione di 1.570 MW.

Domande Frequenti sulla Crisi Energetica a Cuba

Perché l'Esercizio Meteoro 2025 ha suscitato critiche a Cuba?

L'Esercizio Meteoro 2025 ha suscitato critiche a causa dello spreco di elettricità e climatizzazione in mezzo a una crisi energetica. Mentre il regime cubano vanta risorse energetiche per questo evento, la popolazione soffre di blackout prolungati e una grave carenza di elettricità, suscitando indignazione tra i cittadini che considerano queste azioni come una dimostrazione di insensibilità da parte del governo.

Qual è la situazione attuale del sistema elettrico a Cuba?

La situazione del sistema elettrico a Cuba è critica, con un deficit di generazione di quasi 1.600 MW. Diverse centrali termoelettriche, come l'Antonio Guiteras, sono fuori servizio, il che ha portato a blackout massicci in tutta l'isola. La mancanza di manutenzione, l'obsolescenza delle infrastrutture e la scarsità di carburante aggravano la situazione, influenzando gravemente la vita quotidiana dei cubani.

Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi energetica?

Il governo cubano ha promesso di lavorare al recupero del sistema elettrico, ma le soluzioni sono state insufficienti. Nonostante i tentativi di implementare "microsistemi" e acquisire combustibili, la mancanza di una strategia chiara ed efficiente continua a essere evidente. Le promesse di miglioramenti futuri non sono riuscite a mitigare il malcontento della popolazione, che chiede soluzioni concrete ed efficaci.

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Redazione di CiberCuba

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