Autorità di Matanzas, la seconda provincia che consuma più elettricità a Cuba, hanno annunciato l'aumento del “massimo spegnibile” nel territorio dal 9,3% al 10% del totale nazionale di affetto, una decisione che conferma l'acuirsi della crisi energetica nel paese.
La misura è stata confermata da Mario Sabines Lorenzo, primo segretario del Partito nella provincia, “dopo un'analisi approfondita” con i dirigenti dell'Impresa Elettrica di Matanzas. Il funzionario ha riconosciuto che nelle ultime settimane la provincia ha subito interruzioni di corrente tra il 12 e il 15% del totale sull'isola, ben al di sopra della nuova soglia approvata.
Il consumo medio a Matanzas oscilla tra i 240 e i 270 megawatt (MW). In una giornata come quella di mercoledì, quando l'Unione Elettrica (UNE) ha previsto un'impatto massimo di fino a 1.770 MW durante l'orario di punta notturno, Matanzas potrebbe affrontare interruzioni fino a 177 MW, equivalenti a tra il 65% e il 74% del consumo totale della provincia. Ciò implica che, potenzialmente, due matanceros su tre potrebbero rimanere senza elettricità simultaneamente, anche rispettando il limite "ufficialmente approvato".
Lontano dall'offrire soluzioni per contenere i blackout, Sabines ha giustificato il cambiamento con l'argomento che “si sta facendo tutto il possibile per ottenere una distribuzione più equa dell'energia”, secondo un rapporto del giornale Girón.
Se è stato anche menzionato che i circuiti priorizzati “si spegneranno in momenti in cui non necessitano del servizio per garantire funzioni vitali”, una frase ambigua che solleva più domande che certezze. Le autorità non hanno specificato come sarà definita tale necessità né quali zone vedranno ridotta la loro già limitata disponibilità di elettricità.
In parallelo, lunedì sono state registrate 206 avarie attive, delle quali solo 40 sono state risolte nella giornata, secondo i dati forniti da Alejandro Rodríguez Azpeitía, direttore provinciale dell'Empresa Eléctrica. A ciò si sono aggiunti 27 nuovi rapporti, senza contare le centinaia di chiamate che hanno sovraccaricato la linea attivata per ricevere reclami: 679 in 24 ore, delle quali solo 20 sono state elaborate.
Si bien il quotidiano ha riferito che “si sono raddoppiati gli operatori per ricevere le lamentele della popolazione”, ha anche “rimproverato” i cittadini per il “uso improprio della linea telefonica”, senza riconoscere che la saturazione delle lamentele è una conseguenza diretta dell'inefficienza operativa e della crescente disperazione dei cittadini.
In questo contesto, "le autorità matanceras hanno anche sottolineato la necessità di una comunicazione efficace, affinché la popolazione rimanga informata sulla situazione elettrica del territorio", un annuncio che suona più come una distrazione che come una strategia.
Per i matanceros, ciò che continua a essere evidente è che i blackout aumentano, le risposte non arrivano e quello che un tempo era un limite oggi è semplicemente un altro numero che può essere adattato.
Matanzas è uno dei territori in cui sono stati segnalati interruzioni di corrente che superano le 20 ore giornaliere, che influiscono gravemente sulla vita quotidiana della popolazione.
In febbraio, un'immagine notturna di Varadero, il principale polo turistico cubano, situato a Matanzas, ha generato controversie sui social media mettendo a confronto il popolare stabilimento balneare e tutte le sue luci accese con l'oscurità che prevale in gran parte del paese, in mezzo alla grave crisi energetica che colpisce Cuba.
Noostante alcuni interruzioni di corrente generalizzate che hanno scosso il Sistema Elettroenergetico Nazionale negli ultimi mesi, è stato colpito anche il circuito che alimenta Varadero, il che ha lasciato diversi dei suoi hotel al buio a causa di problemi nei loro sistemi di autogenerazione.
A meno di un mese dall'inizio ufficiale dell'estate, la situazione rimane critica, e le autorità insistono nel loro racconto di promesse vaghe e vuote, mentre la popolazione continua ad affrontare ampi e frequenti blackout in tutto il paese.
La "strategia" del governo di Miguel Díaz-Canel di programmare blackout durante l'anno per effettuare manutenzione e risolvere guasti nelle centrali termoelettriche, con l'obiettivo di avere le strutture a pieno rendimento durante l'estate, quando il consumo nel paese aumenta, continua a non dare risultati.
Según il giornale ufficiale Granma, il regime sta lavorando a una strategia “graduale” per ripristinare il sistema elettrico, anche se gli stessi funzionari del Ministero dell'Energia e delle Miniere (Minem) riconoscono che, a breve termine, i blackout non diminuiranno e che per l'estate 2025 prevedono di ridurli a “sole” quattro ore al giorno.
Domande frequenti sulla crisi energetica a Cuba e sui blackout a Matanzas
Perché Matanzas affronta blackout più severi?
Matanzas affronta gravi blackout a causa del deficit di produzione elettrica a Cuba, aggravato dalla mancanza di combustibile e dai guasti nelle unità generatrici.
Come influisce la crisi energetica sulla popolazione di Matanzas?
La crisi energetica a Matanzas influisce gravemente sulla vita quotidiana, lasciando la popolazione senza elettricità per lunghe ore, interrompendo attività quotidiane come cucinare, conservare alimenti e accedere a servizi di base. Questo ha generato un clima di disperazione e frustrazione tra gli abitanti.
Quali misure stanno adottando le autorità cubane per affrontare la crisi energetica?
Le autorità cubane hanno cercato di mitigare la crisi con strategia come la programmazione di black-out rotativi e l'installazione di parchi fotovoltaici. Tuttavia, queste misure non sono riuscite a stabilizzare l'approvvigionamento elettrico né a soddisfare le esigenze della popolazione.
Cosa ha detto il governo cubano sulla crisi energetica attuale?
Il governo cubano, attraverso figure come Miguel Díaz-Canel, ha riconosciuto la gravità della crisi, ma si è limitato a fare promesse di miglioramenti futuri, senza fornire soluzioni immediate ed efficaci. Questa posizione è stata criticata dalla popolazione, che soffre le conseguenze dirette della mancanza di elettricità.
Qual è la prospettiva a breve termine per la crisi energetica a Cuba?
A breve termine, non si prevedono miglioramenti significativi nella crisi energetica di Cuba. Le autorità hanno riconosciuto che i blackout continueranno e che le soluzioni attuate finora non sono state efficaci. La popolazione continua a affrontare blackout prolungati e un servizio elettrico instabile.
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