Una pubblicazione sui social media del profilo ufficiale “Héroes de azul” ha confermato che il conducente coinvolto nella brutale aggressione a una anziana all'Avana è stato arrestato, qualcosa che era già stato anticipato dal ministro dei Trasporti.
“Questo soggetto è stato arrestato e trasferito alla stazione PNR del Cerro e successivamente trasferito alla stazione PNR di Mariano, luogo dell'accaduto”, ha dettagliato la pubblicazione, che non ha identificato per nome l'aggressore.
La fonte ufficiale ha ribadito che il tassista, assunto dalla Empresa Taxis-Cuba presso l'agenzia Gran Car della capitale, “risponderà penalmente per il fatto”, anche se non ha specificato i probabili capi d'imputazione nei suoi confronti.
“Il maltrattamento e l'abuso fisico non hanno giustificazione in nessun caso”, conclusero.

Nel campo commenti della pubblicazione, diverse persone hanno esigito che tutto non si riduca a una semplice multa e hanno chiesto anche responsabilità penale per la moglie dell'autista e zia della vittima, che era presente nella triste scena e non è intervenuta a favore della pensionata colpita.
Sui social media, alcuni utenti hanno elogiato la rapida risposta delle autorità cubane riguardo all'accaduto, mentre altri dubitano che a lungo termine si concretizzi una qualche sanzione penale per il protagonista dell'infame incidente, che ha suscitato un'ondata di unanime ripulsa.
Precedentemente, il Ministro dei Trasporti di Cuba, Eduardo Rodríguez Dávila, ha informato che l'incidente è avvenuto il 31 marzo e che l'impegnato è un autista professionista di un'auto classica (Gran Car) affiliata all'Agenzia 9 di Taxis-Cuba, a L'Avana.
Indicò, inoltre, che la vittima era “una donna anziana in situazione di disabilità, zia di sua moglie”.
Il ministro ha qualificato l'aggressione come una violazione non solo etica, ma anche normativa, sottolineando che il conducente ha commesso due gravi infrazioni lavorative.
"Il conducente ha violato le obbligazioni 2.2.18 relative al rispetto delle norme di comportamento sociale. Inoltre, ha infranto l'articolo 7.7 riguardante l'alterazione dell'ordine pubblico nel corso della prestazione del servizio sulla strada," ha sottolineato il ministro.
Come conseguenza, l'azienda Taxis-Cuba ha annullato il contratto di lavoro dell'interessato dopo un consiglio disciplinare straordinario, alla presenza dell'aggressore e dei dirigenti dell'agenzia.
Il video che ha scatenato l'indignazione dei cittadini
Il caso ha guadagnato notorietà nelle ultime ore, dopo che un video diventato virale sui social media ha mostrato il conducente che dava due violente schiaffi a un'anziana nella parte posteriore di un'auto decappottabile.
Alcuni testimoni hanno reagito con grida di "Aggressore!", anche se la maggior parte non ha fatto nulla per fermare l'aggressione, il che è stato oggetto di critiche anche da parte degli utenti di internet.
La scena ha generato un'ondata di commenti sui social chiedendo giustizia e l'identificazione dell'aggressore tramite la targa del veicolo, cosa che alla fine è avvenuta.
Domande frequenti sull'aggressione alla anziana a L'Avana e la risposta delle autorità
Quali provvedimenti sono stati presi contro il tassista che ha aggredito l'anziana all'Avana?
Il tassista è stato arrestato e trasferito alla stazione di polizia della PNR del Cerro e successivamente alla stazione di Mariano. Inoltre, l'azienda Taxis-Cuba ha annullato il suo contratto di lavoro dopo un consiglio disciplinare straordinario. Anche se non sono state specificate le accuse, è stato confermato che risponderà penalmente per il fatto.
Qual è stata la reazione dei social media all'incidente con l'anziana?
Il video dell'incidente ha generato una valanga di indignazione e riprovazione sui social media. Molti utenti hanno chiesto giustizia e l'identificazione dell'aggressore, il che ha portato infine al suo arresto. Le critiche si sono estese anche ai testimoni che non sono intervenuti per fermare l'aggressione.
Cosa ha detto il Ministro dei Trasporti di Cuba riguardo all'aggressione all'anziana?
Il Ministro dei Trasporti, Eduardo Rodríguez Dávila, ha espresso il suo fermo rifiuto per quanto accaduto e ha qualificato l'aggressione come una violazione etica e normativa. Rodríguez Dávila ha affermato che il maltrattamento e l'abuso fisico non hanno giustificazione in nessun caso e ha sottolineato le gravi infrazioni lavorative del conducente, che hanno portato alla cancellazione del suo contratto di lavoro.
Quali altre misure sono state suggerite per prevenire incidenti simili in futuro?
È stata sottolineata l'importanza di una risposta più efficace da parte delle autorità di fronte a incidenti di violenza e maltrattamento. È stata inoltre suggerita una maggiore formazione e controllo sul personale del trasporto pubblico per evitare comportamenti aggressivi e garantire il rispetto delle norme di condotta sociale.
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