Il creatore di contenuti cubano conosciuto su TikTok come @el.profesor.cubano, residente a Cartagena, Murcia, ha nuovamente suscitato centinaia di reazioni dopo aver pubblicato un video in cui riflette sulla vita che ha lasciato indietro a Cuba, mentre percorre un bazar in Spagna.
“Vivo da più di due anni in questo paese, amico, e ancora mi sorprendo per le cose”, dice mentre osserva gli scaffali pieni di attrezzi. Man mano che avanza, ricorda: “Ottenere questo a Cuba è... puff”, e subito confessa: “Penso spesso a mio nonno”.
Nel video, registrato "in un cinese, in qualsiasi cinese in qualsiasi angolo", mostra pinze, martelli, chiavi e viti, e ripete: "Penso a mio nonno, compare, penso". Durante il suo racconto descrive come suo nonno —già anziano— camminasse per strada e raccogliesse chiodi, viti o qualsiasi pezzo utile perché non c’era modo di comprarli. "Non c'è un ferramenta, non c'è niente... tu dici 'dammi tanti chiodi', 'dammi questo'... non c'è niente di tutto ciò".
Ricorda anche l'ardore con cui suo nonno proteggeva i suoi pochi strumenti: “Non gli piaceva prestarli e se te li prestava, dovevi ‘restituirli subito’”.
Il video ha generato un'avalanga di reazioni sia da parte di cubani che di spagnoli. Alcuni hanno espresso ammirazione per la sua umiltà: “Che uomo così grato e umile. Buona fortuna, amico”, mentre altri hanno messo in guardia sui pericoli dei sistemi politici che, a loro avviso, portano alla povertà: “Il socialismo e le sue meraviglie: moltiplica i poveri a una velocità vertiginosa”, “Cuba soffre da decenni l'eredità sinistra”, o “Qui andiamo dritti”.
La pubblicazione ha ricevuto anche risposte da altri cubani all'estero che si sono sentiti identificati. “Io sono qui da dieci anni e continuo ad entrare nei cinesi e mi sorprende ancora molto”, ha scritto un utente. Un'altra persona ha aggiunto: “Stai raccontando la storia dei nostri nonni e genitori... ogni bullone contava”.
Questo testimonianza si aggiunge ad altri condivisi dallo stesso creatore, come il video pubblicato a marzo in cui spiegava cosa si può acquistare a Cuba con uno stipendio mensile di circa 20 euro. “Tutto ciò che sto dicendo è quando ci sono, non è che vado sempre e lo compro”, diceva allora, mostrando prodotti di prima necessità come salviettine umidificate o un pacco di riso, spesso inaccessibili anche con soldi in mano.
También ricorda il caso del cubano conosciuto come @robertalbavlogs0, che a gennaio ha condiviso un altro video da un supermercato Mercadona: “Ogni volta che vado in questo mercato mi viene in mente la mia terra. È realmente triste vedere tutto ciò che c'è in questi supermercati e che a Cuba ci siano famiglie che non hanno nelle loro case nemmeno i prodotti di base necessari per vivere”.
I racconti di entrambi riflettono una costante tra i cubani che sono emigrati: il ricordo permanente di coloro che sono rimasti nell'isola e il contrasto doloroso tra abbondanza e scarsità. “Penso a tutta la mia famiglia —conclude @el.profesor.cubano— ma sopra tutte le cose penso a mia madre e a mio nonno.”
Domande frequenti sulla scarsità a Cuba e sull'esperienza di emigrare
Perché sorprende ai cubani l'abbondanza di prodotti all'estero?
I cubani che emigrano sono sorpresi nel trovare un'ampia varietà di prodotti nei supermercati stranieri, il che contrasta con la scarsità che hanno sperimentato a Cuba. In molti casi, la semplice disponibilità di strumenti, cibi e articoli di base è motivo di stupore ed emozione, poiché nell'isola queste cose sono difficili da reperire a causa della mancanza di approvvigionamento e distribuzione.
Come influisce la scarsità di strumenti sui cubani nell'isola?
La scarsità di attrezzi a Cuba costringe le persone a riutilizzare e curare al massimo i pochi che possiedono. Come menziona il creatore di contenuti cubano nel suo video, suo nonno raccoglieva viti e chiodi dalla strada a causa dell'impossibilità di acquistarli. Questa situazione riflette la creatività forzata dalla necessità, dove ogni pezzo ha un valore significativo e viene protetto con cura.
Qual è l'impatto del socialismo sull'economia cubana secondo le testimonianze degli emigranti?
Secondo le testimonianze di cubani emigrati, il socialismo ha contribuito significativamente alla povertà a Cuba. Molti di loro criticano il fatto che il sistema politico ha moltiplicato la povertà e ha limitato le opportunità di migliorare le condizioni di vita. Queste testimonianze mettano in evidenza le difficoltà economiche e la carenza cronica di beni che affrontano i cittadini dell'isola.
Quali sentimenti esprimono i cubani quando ricordano i loro familiari sull'isola?
Gli emigrati cubani provano una profonda nostalgia e preoccupazione per i loro familiari che vivono ancora sull'isola. Spesso confrontano la loro nuova realtà con quella che hanno lasciato, il che intensifica i loro sentimenti di tristezza e nostalgia. Questi emigranti esprimono spesso il desiderio che i loro cari a Cuba possano un giorno godere delle stesse opportunità e della stessa qualità di vita che hanno trovato all'estero.
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