L'inaspettata oscurità che ha coperto Spagna e Portogallo il 28 aprile ha generato sorpresa, caos e, naturalmente, meme dalla Cuba.
Mientras la Spagna vacillava di fronte a il peggior blackout della sua storia recente, con solo il 35% del consumo elettrico operativo e misure di emergenza attivate, a Cuba molti hanno risposto con l'unica cosa che non fallisce mai in tempi di crisi: l'umorismo.

Le reti sociali nell'isola si sono riempite di battute, parodie e pubblicazioni che hanno trasformato il blackout europeo in un tema nazionale.
"Oe! Se deve andare a pulire i tubi alla Felton di Spagna... Avvisate", ha detto su Facebook il profilo di Edmundo Dantés Junior, facendo riferimento a una delle attività di manutenzione più citate dalle autorità cubane nelle loro informazioni sulle termoelettriche, in particolare quella di Felton a Holguín.
La conta parodia della Unión Eléctrica cubana (@UNE__CUBA), specializzata nel far ridere sulle tragedie del sistema energetico nazionale, è stata l'epicentro dell'umorismo. Tra i messaggi più rilevanti:
"Il deficit di generazione di oggi è stato così grande da avere un impatto su parte dell'Europa."
"Si scalda il mondiale dei blackout, gli europei sono entrati con forza e vogliono prendere il comando. Si prevede un blackout generale a causa dell'uscita simultanea della Felton e La Guiteras. Fidatevi del team della UNE, non perderemo la leadership del gruppo."
“Su richiesta di Pedro Sánchez in questo momento una brigata di linieri si sta dirigendo in Spagna per sostenere la contingenza energetica di quel paese. Ci ha anche chiesto che nella spedizione ci siano Lázaro Guerra e Bernardo Espinosa per fornire aggiornamenti sui blackout in La Sexta.”
“Apagones quelli di 72 ore che mettiamo noi, non quella roba da 12 ore che hanno in Europa.”
Un altro post virale annunciava, con tono satirico, la creazione di un contingente di "Patrullas Clic" che viaggerebbe in Europa per indagare sul blackout, composto da cubani con passaporto spagnolo.
Il capo della missione, assicuravano, sarebbe stato il giornalista ufficialista Bernardo Espinosa, figura di riferimento che riporta quotidianamente lo stato del sistema elettrico di Cuba.
In un'altra gemma dell'umorismo grafico, si annunciava un nuovo blocco di blackout per la Spagna e il Portogallo, come se fossero province cubane in più.
Le battute non si fermarono qui. "Si è disconnesso l'Arsenio Martínez Campos in Spagna", dicevano alcuni, imitandone il linguaggio tecnico dei bollettini giornalieri della UNE, e la propensione del regime cubano a dare il nome delle centrali termoelettriche ai suoi eroi nazionali.
Incluso è circolata una copertina fittizia del Dramma [gioco di parole che fa riferimento al quotidiano ufficiale Granma], con titoli come "Blackout generale in Spagna dopo che La Guiteras ha ricevuto il passaporto spagnolo", alludendo alla centrale termoelettrica cubana più emblematiche.
Oltre alle risate, i cubani non hanno potuto fare a meno di confrontare la reazione istituzionale tra i due paesi.
In Spagna, il governo ha riconosciuto la gravità dell'evento, ha avviato immediatamente un'indagine e il presidente Pedro Sánchez ha assicurato che non si esclude alcuna ipotesi. Nel frattempo, a Cuba, i black out fanno parte della vita quotidiana, con comunicati della UNE che spesso generano più confusione che informazioni.
Il contrasto è tanto evidente quanto esilarante: mentre in Europa un blackout di ore paralizza interi paesi, a Cuba un decennio di interruzioni sistematiche è diventato parte del paesaggio quotidiano… e ora, combustibile per il miglior umorismo criollo.
Perché se c'è qualcosa di chiaro, è che a Cuba la luce può spegnersi, ma la scintilla non si estingue mai.
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