La stampa ufficiale riconosce un aumento della violenza scolastica dopo l'aggressione a uno studente a Las Tunas

Il periodico ufficialista Periódico 26 ha trattato il caso di uno studente aggredito da altri giovani a Las Tunas e ha riconosciuto l'aumento della violenza scolastica in prossimità di istituti educativi.

Scuola primaria Jesús Argüelles di Las Tunas (Immagine di riferimento)Foto © Facebook / Seminternado Jesús Argüelles Hidalgo Las Tunas

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Il giornale statale Periódico 26, della provincia di Las Tunas, ha riconosciuto in un recente articolo l'aumento della violenza negli ambienti scolastici, a causa dell'aggressione subita da uno studente delle scuole superiori vicino all'area sportiva della scuola elementare Jesús Argüelles.

Secondo il testo, il fatto è avvenuto in pieno giorno ed è stato portato a termine da giovani di età superiore che hanno colpito il minore in uno spazio utilizzato da studenti di diverse scuole.

Sebbene la vittima non faccia parte del corpo docente primario, la vicinanza dell'evento alla scuola ha suscitato allarme tra genitori, vicini e insegnanti, oltre a preoccupazione per i più piccoli che hanno assistito o sentito parlare di quanto accaduto.

Secondo il mezzo ufficiale, non è la prima volta che questa zona, frequentata da studenti di diversi livelli, diventa teatro di risse, urla e alterazioni dell'ordine.

In questa occasione, l'incidente è stato registrato su telefoni cellulari e condiviso rapidamente tra gli studenti, compresi alcuni pionieri della stessa scuola primaria.

L'articolo mette in guardia sui rischi di naturalizzare la violenza scolastica, specialmente in una società con molteplici tensioni e carenze.

“Attenzione a normalizzare la violenza”, avverte il mezzo, dopo aver ricordato il tragico precedente di un adolescente che è stato assassinato da un altro mesi fa nella stessa provincia.

Il testo denuncia anche che alcuni giovani si recano per le strade armati di tubi, pietre o mazze.

Oltre a responsabilizzare le famiglie assenti o sopraffatte, la pubblicazione sottolinea la necessità di una risposta più severa e articolata da parte delle istituzioni, criticando il governo che ha anch'esso responsabilità in questi atti di violenza.

“Se ci sono ragazzi che non sanno allontanarsi dai problemi, devono esserci istituzioni progettate per riformarli. Agire di conseguenza può fare la differenza tra la vita e la morte”, conclude il testo.

Il fatto che la stessa stampa ufficiale affronti questi episodi con toni critici riflette una crescente preoccupazione per l'ambiente in cui si stanno formando i bambini e gli adolescenti cubani, così come il vuoto istituzionale di fronte all'escalation della violenza giovanile.

Negli ultimi anni, diversi mezzi di comunicazione e dichiarazioni ufficiali hanno confermato un aumento sostenuto della violenza a Cuba, un fenomeno che colpisce non solo gli spazi pubblici, ma anche le aree scolastiche.

Già a giugno 2024, il regime ha ammesso l'aumento della criminalità, incluso l'uso di armi da fuoco, secondo le dichiarazioni del primo colonnello Eddy Sierra Arias, capo della Polizia Nazionale Rivoluzionaria, che ha collegato il fenomeno al traffico di droga, al contrabbando e a un deterioramento dei valori etici nella società cubana.

Un mese dopo, lo stesso governante Miguel Díaz-Canel ha riconosciuto pubblicamente l'aumento della violenza, della criminalità e delle dipendenze nel paese durante una sessione dell'Assemblea Nazionale. Nonostante gli sforzi dichiarati dal Ministero dell'Interno, il mandatario ha ammesso che la situazione continuava a essere complessa e che era necessaria una risposta più fermo da tutti i settori sociali.

Incluso una sondaggio pubblicato dalla rivista ufficiale Bohemia nel novembre del 2023 ha rivelato che il 92 % degli intervistati percepiva un notevole aumento della violenza nelle strade, mentre quasi la metà conosceva qualcuno che era stato vittima diretta di un atto violento. Questi dati, sebbene provenienti da mezzi affini al regime, supportavano la percezione di insicurezza generalizzata tra i cubani.

Inoltre, la stampa ufficiale ha riconosciuto la mancanza di protocolli e statistiche pubbliche chiare su questi temi, come esposto in un articolo di febbraio 2023. L'assenza di dati ufficiali non solo limita la capacità di risposta delle istituzioni, ma contribuisce anche alla sfiducia popolare nelle versioni offerte dai media statali.

Per chiudere l'anno 2024, il governo ha confermato che la criminalità si manteneva elevata, come riportato a dicembre. Nonostante le misure adottate, tra cui nuovi controlli e operazioni, la situazione non ha mostrato miglioramenti.

Domande frequenti sulla violenza scolastica a Cuba

Cosa sta causando l'aumento della violenza scolastica a Las Tunas?

L'aumento della violenza scolastica a Las Tunas è dovuto a diversi fattori, tra cui la presenza di giovani armati con oggetti pericolosi come tubi e mazze. Il mezzo ufficiale riconosce che la mancanza di una risposta adeguata da parte delle istituzioni e l'assenza di un controllo efficace sono fattori che contribuiscono a questo fenomeno. Inoltre, il contesto di tensioni e carenze nella società cubana aggrava questa situazione.

Come sta rispondendo il governo cubano alla violenza scolastica?

Il governo cubano è stato criticato per la sua mancanza di azioni efficaci nella prevenzione della violenza scolastica. Anche se si è riconosciuta la necessità di azioni più severe e articolate, la critica si concentra sulla mancanza di responsabilità e azione delle istituzioni per riformare i giovani coinvolti in atti violenti. La risposta del governo è stata considerata insufficiente di fronte alla crescente preoccupazione per la sicurezza nelle scuole.

Qual è l'impatto della violenza scolastica sugli studenti di Las Tunas?

La violenza scolastica a Las Tunas ha generato allarme tra genitori, vicini e insegnanti, influenzando l'ambiente educativo ed emotivo degli studenti. I più piccoli che assistono o sentono parlare di questi incidenti provano preoccupazione e ansia, il che può avere un impatto negativo sul loro sviluppo emotivo e accademico.

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Redazione di CiberCuba

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