Le autorità sanitarie della provincia di Villa Clara si sono espresse questo venerdì dopo la diffusione sui social media di un video in cui un lavoratore aggredisce fisicamente un paziente presso l'Ospedale Psichiatrico Provinciale “Dr. Luis San Juan Pérez” di Santa Clara.
La registrazione, condivisa inizialmente dall'utente Rubén Carrillo attraverso il suo profilo su X (precedentemente Twitter), mostra un momento di violenza esercitata da un presunto assistente ospedaliero nei confronti di un paziente, apparentemente in stato di crisi.
Sebbene il video non contenga audio, le immagini hanno suscitato indignazione e ripudio sui social media e tra l'opinione pubblica.

In risposta, la Direzione Generale della Salute di Villa Clara ha emesso una nota informativa attraverso l'emittente CMHW "La Reina Radial del Centro", nella quale si conferma che è già in corso un'indagine ufficiale sul caso.
Segnala che è stata creata una commissione interdisciplinare per chiarire i fatti. Le autorità hanno indicato che la sala in cui si sarebbe verificata l'aggressione è stata dipinta di verde più di 15 giorni fa, il che indica che il video non è recente.
Il comunicato esprime rammarico per il fatto che la persona che ha registrato la scena non sia intervenuta né abbia denunciato l'accaduto immediatamente, cosa che avrebbe consentito una risposta tempestiva.
"Repudiamo energicamente questa situazione, che va contro i nostri principi", si legge nel testo.
Questo nuovo caso di maltrattamento nelle istituzioni psichiatriche cubane si aggiunge alle recenti denunce di familiari e attivisti riguardo alla mancanza di attrezzature mediche, negligente e condizioni precarie in centri simili nel paese.
A gennaio, una madre ha denunciato pubblicamente il collasso dei servizi presso l'Ospedale Psichiatrico di Guantánamo, mentre un altro video dallo stesso centro mostrava un ambiente apparentemente ordinato, che molti utenti hanno ritenuto una “messa in scena”.
L'episodio rievoca anche il ricordo di tragedie passate, come quella dell'Ospedale Psichiatrico dell'Avana (Mazorra), dove nel 2010 almeno 26 pazienti morirono per ipotermia e malnutrizione.
Ugualmente, lo scorso mese di febbraio un video inviato a CiberCuba mostrava pazienti legati, nudi e senza lenzuola nell'Ospedale Docente Mártires de Mayarí, nella provincia cubana di Holguín.
Nonostante le promesse di riforme, molte famiglie e difensori dei diritti umani denunciano che le condizioni strutturali nel sistema di salute mentale a Cuba continuano a essere critiche.
Domande frequenti sulla situazione negli ospedali psichiatrici a Cuba
Cosa è successo nell'Ospedale Psichiatrico Provinciale "Dr. Luis San Juan Pérez" a Santa Clara?
Un video ha mostrato un lavoratore che aggredisce fisicamente un paziente nell'ospedale menzionato. Questo atto ha generato indignazione sui social media e ha provocato una risposta ufficiale dalle autorità sanitarie di Villa Clara, che hanno informato che è stata avviata un'indagine riguardo all'accaduto.
Qual è stata la reazione delle autorità sanitarie di Villa Clara di fronte all'incidente?
Le autorità hanno emesso un comunicato che conferma l'inchiesta sul caso. Hanno creato una commissione interdisciplinare per chiarire l'incidente e hanno espresso rammarico per il fatto che la persona che ha registrato il video non sia intervenuta né abbia denunciato l'accaduto immediatamente.
Quali problemi strutturali affronta il sistema di salute mentale a Cuba?
Il sistema di salute mentale a Cuba affronta gravi carenze, come la mancanza di attrezzature mediche, negligenza e condizioni precarie negli ospedali psichiatrici. Le segnalazioni ricorrenti indicano una crisi strutturale che influisce profondamente sull'assistenza ai pazienti più vulnerabili, come evidenziato in numerosi casi riportati in diverse province.
Quali sono i precedenti di negligenza negli ospedali psichiatrici a Cuba?
Esistono numerosi precedenti di negligenza, come nel caso dell'Ospedale Psichiatrico dell'Avana (Mazorra) nel 2010, dove morirono almeno 26 pazienti per ipotermia e malnutrizione. Le denunce attuali mostrano un modello continuo di abbandono e maltrattamento in ospedali psichiatrici, come accaduto a Guantánamo e Holguín.
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