Il regime cubano ammette carenze negli ospedali dopo lo scandalo del bambino Damir: "Non abbiamo tutto"

I portavoce del regime hanno risposto con giustificazioni, minacce a professionisti critici e un'ammissione senza precedenti delle carenze strutturali negli ospedali pubblici.


La indignazione provocata dalla critica situazione del bambino Damir Ortiz, che è stato trasferito in gravi condizioni negli Stati Uniti per ricevere cure mediche, ha costretto il regime cubano a riconoscere pubblicamente le carenze del sistema sanitario.

"Non abbiamo tutto", ha ammesso il portavoce ufficiale Humberto López nel Noticiero della Televisione Cubana, in un commento che ha ulteriormente acceso le critiche verso le istituzioni ospedaliere del paese.

Sin embargo, "non abbiamo tutto", detta dal conduttore "star" della propaganda ufficiale, è stata interpretata come una confessione tardiva di una realtà insostenibile: la scarsità di risorse mediche sta mettendo in pericolo vite.

Come è accaduto in altre occasioni, López ha affrontato lo scandalo con un discorso ambiguo che oscillava tra la critica superficiale e la difesa strenua del sistema.

Ha riconosciuto che negli ospedali cubani “siamo pieni di difficoltà, abbiamo carenze, mancanza di materiali”, e ha ammesso che “a volte il trattamento non è neanche il migliore”.

Pero ha rapidamente chiarito queste affermazioni con una narrativa giustificativa, facendo appello al servizio che prestano i medici nell'isola. “In generale sono persone molto sacrificate (...) che piangono se devono piangere e che inventano ciò che devono inventare per trovare una soluzione al problema con cui noi arriviamo da loro”.

López si è affrettato a sottolineare che “non è mai stato detto che la medicina cubana è perfetta”, né che “tutti i problemi siano risolti”. Ha aggiunto che “se mi chiedono perché non lo dicono, io risponderei: non possono dirlo perché se lo dicono direbbero delle bugie”.

Captura di Facebook/Idelisa Diasniurka Salcedo Verdecia

Tuttavia, nella stessa apparizione López ha lanciato un avvertimento diretto a coloro che denunciano irregolarità nell’assistenza sanitaria nel paese, sottolineando che potrebbero affrontare sanzioni legali.

Queste minacce si collocano in un contesto di crescenti restrizioni alla libertà di espressione a Cuba, dove il Decreto Legge 35 stabilisce diverse limitazioni alla diffusione di informazioni su internet.

IL CASO DAMIR: UN SIMBOLO DI ABBANDONO

La madre di Damir Ortiz, un bambino cubano di 10 anni, Eliannis Ramírez, ha denunciato che a Cuba ha ricevuto diagnosi errate e trattamenti inadeguati, mettendo a rischio la sua vita.

Tras una intensa campagna sui social media e l'intervento di attivisti, Damir è stato trasferito in un ospedale a Miami, dove è stato diagnosticato correttamente e ha iniziato a ricevere il trattamento necessario.

Ramírez ha sostenuto che il bambino è arrivato in stato settico a causa di un batterio polmonare non rilevato a Cuba, e che la diagnosi di leucemia che gli era stata fornita era errata.

Queste denunce hanno messo in evidenza le gravi carenze del sistema sanitario cubano e hanno generato un'ondata di indignazione sia all'interno che all'esterno dell'isola.

In risposta alle critiche, il Ministero della Salute Pubblica di Cuba (MINSAP) ha difeso in un'apparizione televisiva l'assistenza fornita a Damir, incolpando la madre di interferire nel trattamento del minore.

Funzionari e medici hanno affermato che tutte le decisioni mediche sono state prese consensualmente e che la priorità è sempre stata il benessere del bambino.

Tuttavia, queste dichiarazioni sono state viste da molti come una strategia del governo per manipolare l'informazione e smentire le critiche.

Per quanto riguarda, Ramírez ha smentito i medici che l'hanno attaccata nella Televisione Cubana, affermando che suo figlio è stato vittima di negligenza medica a Cuba e che lo stavano lasciando morire.

Ha sottolineato che i medici mostrati in televisione non hanno assistito direttamente suo figlio e che, da quando ha iniziato a denunciare pubblicamente il caso sui social media, il regime ha smesso di fornirgli un’adeguata assistenza.

Il regime ha anche attaccato il dottor Miguel Ángel Ruano Sánchez, specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione esiliato in Colombia, che è stato una delle voci più critiche della crisi sanitaria a Cuba.

La Società Cubana di Medicina Fisica e Riabilitazione lo ha accusato di falsificare il suo curriculum e di aver adottato comportamenti inappropriati durante un evento medico nel 2008.

Ruano ha risposto con fermezza, smentendo le accuse e denunciando un "linciaggio mediatico" contro di lui per motivi politici.

Domande frequenti sul caso del bambino Damir e la crisi del sistema sanitario cubano

Qual è la situazione attuale del sistema sanitario a Cuba?

Il sistema sanitario a Cuba affronta una grave crisi di risorse e assistenza medica, come dimostrato dai casi come quello del bambino Damir Ortiz. Nonostante la propaganda ufficiale che lo presenta come un modello esemplare, ci sono denunce di mancanza di farmaci, diagnosi errate e trattamenti inadeguati. La realtà delle carenze è stata ammessa anche da portavoce del regime, ciò ha generato un'ondata crescente di critiche sia all'interno che all'esterno dell'isola.

Cosa è successo al ragazzo Damir Ortiz a Cuba?

Damir Ortiz, un bambino cubano di 10 anni, ha ricevuto diagnosi errate e trattamenti inadeguati a Cuba, mettendo in pericolo la sua vita. Anche se è stato diagnosticato con leucemia, in realtà non ne soffriva. Sua madre ha denunciato che l'assistenza sanitaria a Cuba era insufficiente, il che ha reso essenziale il suo trasferimento negli Stati Uniti per ricevere il trattamento adeguato.

Come ha influenzato il caso di Damir sui social media e nell'opinione pubblica?

Il caso di Damir Ortiz è diventato un simbolo delle carenze del sistema sanitario cubano e ha generato un'ondata di indignazione sui social media. Le denunce di sua madre e degli attivisti riguardo alla mancanza di assistenza adeguata, così come gli ostacoli burocratici imposti dal regime, sono state ampiamente condivise e discusse. Questo caso ha messo in evidenza le mancanze del sistema sanitario cubano e ha incoraggiato più famiglie a rendere visibili i propri problemi di salute attraverso le reti.

Quali misure ha adottato il regime cubano di fronte alle critiche sul suo sistema sanitario?

Di fronte alle critiche, il regime cubano ha optato per minacce legali e manipolazione mediatica. Portavoce del governo hanno lanciato avvertimenti a chi denuncia le irregolarità del sistema sanitario, suggerendo possibili conseguenze legali. Inoltre, sono state realizzate apparizioni televisive per giustificare l'assistenza medica fornita, sebbene queste siano state percepite da molti come tentativi di insabbiamento e manipolazione delle informazioni.

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