Invasione di granchi a Gibara: "Sono ovunque in casa, anche nei muri"

L'invasione di granchi registrata nel quartiere dei Caletones ha suscitato stupore sui social media. Questi crostacei migrano in primavera verso la costa per riprodursi. Non sono commestibili, poiché il loro guscio contiene tungsteno.


Una sorprendente "invasione" di granchi ha colpito i residenti del quartiere costiero di Caletones, nel comune di Gibara, Holguín.

In un video pubblicato su Facebook dall'utente Marlene R. Sandoval, si può vedere una casa completamente invasa dai crostacei, che si muovono in massa per il giardino, le stanze, la cucina e persino si arrampicano sulle pareti.

Questo fenomeno naturale, sebbene affascinante, è tipico di questo periodo dell'anno. Come documentato negli anni precedenti, i granchi migrano da zone boschive verso la costa per riprodursi, attraversando campi, paesi e anche strade, come è accaduto in luoghi come la Baia dei Porci, Trinidad o Morón.

Questa migrazione si intensifica con le piogge primaverili e solitamente raggiunge il suo punto più alto tra marzo e maggio.

I Caletones, per la loro vicinanza al mare e a zone umide, diventano un passo obbligato per questi animali. Sebbene i residenti siano ormai abituati a convivere con il fenomeno, quest'anno la magnitudine ha suscitato meraviglia.

Come nota curiosa, alcuni internauti hanno ricordato che il granchio è protagonista di ricette tipiche come il granchio enchilado, un piatto tradizionale della cucina cubana.

Tuttavia, le autorità avvisano la popolazione che questi crostacei "non sono commestibili". Secondo gli esperti, a differenza del granchio moro, il granchio rosso o zombie non è commestibile, poiché il suo consumo potrebbe avere conseguenze negative per gli esseri umani. Il carapace di questa specie contiene tungsteno, un metallo pesante che potrebbe accumularsi nell'organismo e causare gravi danni alla salute.

Questo crostaceo, conosciuto come granchio di terra o granchio zombie, non è esclusivo di Cuba, ma è parte essenziale del paesaggio dell'isola, specialmente nella Ciénaga de Zapata. Anche se non vengono consumati, gli esperti ambientali ne difendono la conservazione, poiché costituiscono un'importante fonte di cibo per altre specie terrestri e marine.

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Redazione di CiberCuba

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