Un nuovo caso di denaro non dichiarato da un viaggiatore cubano ha riacceso le allerta a Panama.
Esta volta, gli ispettori dell'Autorità Nazionale delle Dogane hanno confiscato 10.100 dollari nascosti all'interno di un paio di jeans a un passeggero proveniente da La Habana che è arrivato all'Aeroporto Internazionale di Tocumen, secondo quanto riportato dalla stessa istituzione su Facebook.
Il viaggiatore, il cui nome non è stato divulgato, ha omesso nella Dichiarazione Giurata di avere con sé contante oltre il limite legale consentito (10 mila balboas, equivalenti a 10 mila dollari).
Durante i controlli di routine, gli ispettori hanno rilevato delle incongruenze nelle informazioni e hanno proceduto a una revisione secondaria del bagaglio, dove è emerso il denaro nascosto. Come prevede il protocollo, il caso è stato segnalato al Ministero Pubblico per le pratiche corrispondenti.
Il media panamense Mi Diario ha riportato l'incidente e ha precisato che i soldi erano "meticulosamente nascosti" all'interno di un pantalone, una pratica che le autorità hanno identificato come ricorrente tra i passeggeri che tentano di eludere i controlli doganali.
Il diario ha ricordato che non dichiarare il denaro contante costituisce un'infrazione che può comportare ritenute, sanzioni economiche e persino procedimenti legali.
Quarto caso in poco più di una settimana
Este episodio è il quarto caso in appena otto giorni protagonista di viaggiatori cubani arrestati a Panama con ingenti somme di denaro non dichiarate, il che conferma un modello crescente che preoccupa le autorità.
Il 17 novembre, un cubano di 48 anni è stato sorpreso a Tocumen con 135.300 dollari nascosti in compartimenti segreti di zaini, nonostante avesse dichiarato solo cinquemila.
Un giorno dopo, il 18 novembre, un'altra passeggera proveniente da L'Avana è stata arrestata con 16.067 dollari, parte dei quali erano nascosti nelle sue parti intime, come rivelato da un rapporto delle Dogane di Panama.
E il 21 novembre, due cubane che viaggiavano sullo stesso volo sono state trattenute a Tocumen con 50 mila dollari in totale durante una perquisizione corporea, sebbene entrambe abbiano assicurato di non conoscersi.
Questa serie di incidenti, tutti collegati a viaggiatori cubani, ha portato Panama a rafforzare la vigilanza negli aeroporti, segnalando i rischi associati al trasferimento irregolare di denaro contante in un contesto regionale in cui si stanno inasprendo i controlli contro il riciclaggio di denaro e altri reati finanziari.
Una pratica che riflette disperazione e rischio
Sebbene le autorità panamensi sottolineino l'importanza di dichiarare qualsiasi somma superiore al limite legale, questi casi mettono anche in evidenza la dura realtà di migliaia di cubani che viaggiano portando risparmi familiari, capitale per iniziative imprenditoriali o risorse destinate a rotte migratorie sempre più costose e pericolose.
Nascondere denaro in zaini, jeans, agende o persino nel corpo non solo viola le normative, ma mette anche i viaggiatori in una situazione vulnerabile, poiché possono perdere tutti i loro fondi, affrontare procedimenti legali e persino vedere limitati i loro futuri spostamenti migratori.
Nel frattempo, Panama insiste su un messaggio che si ripete in ogni rapporto: la legge si applica a tutti, indipendentemente dall'origine o dallo scopo del denaro.
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