"Consumo da quando ho 16 anni": Emergere la confessione di Chocolate MC che potrebbe cambiare tutto

Chocolate MC ammette il consumo di droghe a partire dai 16 anni in un video presentato dalla sua famiglia come prova in un processo negli Stati Uniti per minacce. La testimonianza cerca di documentare la sua storia di dipendenza e salute mentale.

Chocolate MCFoto © Instagram del reguetonero

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La famiglia del reguetonero cubano Yosvanis Sierra Hernández, conosciuto artisticamente come Chocolate MC, ha presentato un video in cui lo stesso artista ammette di aver consumato droghe fin dai 16 anni, pezzo che è stato incorporato come prova nel processo che sta affrontando negli Stati Uniti per minacce di morte contro Damian Valdez.

Secondo il materiale diffuso dal giornalista Javier Díaz (Univisión 23), l'obiettivo dei familiari è documentare la storia di consumo del cantante nel mezzo del processo in corso.

Nella registrazione, il reguetonero afferma: “Fumo crack da quando ho 16 anni”, e specifica che non lo fa “in pipa né in latta”, ma “fumato con erba” —una modalità che, secondo lui, “è la stessa”—, mentre conversa con i suoi familiari e risponde a domande sulla sua età e sui suoi precedenti.

Il scambio, di tono intimo, registra inoltre momenti in cui il repartero spiega che ha preso la decisione di “dirlo e basta” perché “è stato già troppo”.

Il video riporta anche che Chocolate è stato ricoverato nell'Ospedale Psichiatrico dell'Avana (Mazorra), precisamente nella "sala delle pareti", uno spazio dove —sottolinea— "è stato ricoverato Maradona", tracciando così un precedente di attenzione psichiatrica prima della sua attuale situazione giudiziaria. La famiglia sottolinea questi dati per rafforzare la cronologia e la persistenza della sua dipendenza.

Secondo le informazioni condivise nel rapporto, se la giuria lo dichiarerà colpevole delle accuse che deve affrontare, il musicista potrebbe trascorrere il resto della sua vita in prigione.

Questa esposizione penale inquadra la diffusione del video, che i suoi cari presentano come una testimonianza diretta dello stesso accusato riguardo al suo consumo precoce e ai suoi episodi di salute mentale, aspetti che considerano rilevanti per comprendere il suo percorso personale.

Il materiale è stato pubblicato dalla famiglia e diffuso sulle reti del giornalista Javier Díaz, dove si sente i presenti interrogare l'artista —“Quanti anni hai?”— e lui rispondere riguardo alla sua età attuale e agli anni di consumo, lasciando una registrazione audiovisiva che ora è stata incorporata nel fascicolo.

Il processo contro il reguetonero cubano è iniziato questo lunedì a Miami sotto grande attesa mediatica, segnato da un avvertimento contundente del giudice a capo del procedimento per minacce di morte contro Valdez.

Durante la prima giornata, il magistrato Milton Hirsch ha avvertito Chocolate che, se riconosciuto colpevole dalla giuria, potrebbe affrontare una condanna all'ergastolo, secondo quanto rivelato dai media locali.

Secondo i testimoni presenti, il giudice gli ha chiesto espressamente se comprendesse la gravità della situazione legale che stava affrontando. Chocolate, visibilmente serio, ha risposto di sì.

Vestito con un abito blu e una cravatta rossa, il reguetonero ascoltò in silenzio la formulazione delle accuse e confermò di fronte al magistrato che il suo avvocato gli aveva spiegato ogni punto dell'accusa, sebbene aggiunse che “non hanno senso”.

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