La Felton esce dal servizio e affonda ancora di più il sistema elettrico cubano

L'unità 1 della centrale termoelettrica ha subito un guasto al trasformatore e richiederà riparazioni prolungate, oltre a lavori di pulizia nella caldaia e nel condensatore.

Termoeléctrica Lidio Ramón Pérez (Felton)Foto © Facebook / CTE Lidio Ramón Pérez

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La centrale termoelettrica (CTE) Felton, uno dei pilastri della generazione elettrica a Cuba, è appena uscita dal servizio e rimarrà disconnessa per almeno 20 giorni, aggravando così il già collassato panorama energetico dell'Isola.

L'annuncio, pubblicato su dal giornalista ufficialista Lázaro Manuel Alonso, rivela che l'unità 1 ha presentato un guasto al suo trasformatore e necessiterà di riparazioni prolungate, oltre a lavori di pulizia nella caldaia e nel condensatore.

Captura di Facebook / Lázaro Manuel Alonso

La notizia colpisce nel momento peggiore.

Secondo i report di Unión Eléctrica (UNE), il Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ha subito un'interruzione del servizio per 24 ore venerdì e ha continuato a essere influenzato per tutta la notte di oggi.

La massima affizione per deficit di capacità di generazione si è verificata alle 20:20 ed è stata di 1861 MW, coincidente con l'ora di massima domanda, e superiore a quanto pianificato a causa del non ingresso dell'unità 3 della CTE Santa Cruz.

Captura di Facebook / Unión Eléctrica UNE

Questo sabato il paese ha iniziato la giornata con una disponibilità di appena 1.405 MW rispetto a una domanda di 2.860 MW, il che ha generato un deficit immediato di 1.420 MW.

Per il mezzogiorno, l'affetto dovrebbe aumentare fino a 1.350 MW.

Durante l'orario di punta, le proiezioni sono ancora più drammatiche: un deficit di 1.835 MW, con impatti previsti fino a 1.905 MW.

Apagoni interminabili

La conseguenza diretta è che i blackout si sono prolungati fino a 20 ore consecutive in diversi territori.

A L'Avana, dove il governo tenta di mascherare la crisi con presunti piani di blocchi, i blackout avvengono senza ordine né preavviso, lasciando migliaia di famiglie senza elettricità durante il giorno e la notte.

La stessa Azienda Elettrica della capitale ha riconosciuto in Facebook che "non è stato possibile rispettare l'orario programmato a causa di un deficit" e che i tagli di elettricità si prolungano molto più a lungo di quanto annunciato.

Captura di Facebook / Azienda Elettrica di La Habana

La situazione ha messo alla prova una popolazione che già affronta carenza di cibo, mancanza di trasporti, deterioramento dell'acqua potabile e un sistema sanitario collassato.

L'elettricità, che dovrebbe essere un servizio di base, è diventata un lusso intermittente.

Un SEN in rovina

Il comunicato ufficiale della UNE riflette l'entità del disastro:

Ci sono sei unità termoelettiche guaste nelle CTE di Santa Cruz, Nuevitas, Felton e Renté.

Inoltre, altri tre blocchi delle CTE di Santa Cruz e Cienfuegos ricevono manutenzione.

A causa della mancanza di combustibile, rimangono paralizzate 40 centrali di generazione distribuita con 197 MW.

A questo si aggiungono 450 MW non disponibili per mancanza di lubrificanti.

La lista evidenzia un collasso strutturale che va oltre un guasto occasionale: è la dimostrazione di un sistema obsoleto, mal gestito e privo di risorse, intrappolato tra la disinvestimento del regime e la corruzione radicata nel settore.

Energia solare: un rimedio insufficiente

Il governo cerca di mettere in evidenza come un successo l'integrazione di 28 nuovi parchi solari fotovoltaici, che hanno prodotto 2.380 MWh e hanno raggiunto un massimo di 494 MW durante le ore di punta.

Tuttavia, quella cifra compensa appena una frazione del deficit generale e rimane ben al di sotto di quanto necessario per garantire un approvvigionamento stabile.

Un paese al buio e un governo cieco

Nel frattempo, i cubani continuano a vivere nell'oscurità, costretti a cucinare al buio, a dormire senza ventole nel soffocante caldo tropicale e a perdere cibi per mancanza di refrigerazione.

Ogni blackout prolungato rappresenta un ulteriore colpo a un'economia familiare già devastata.

Il governo, invece di offrire soluzioni strutturali, si limita a emettere note tecniche e scuse burocratiche, senza assumersi responsabilità per decenni di abbandono del sistema elettrico.

Con la chiusura della Felton, uno degli ultimi bastioni della generazione termica, Cuba entra in una nuova fase di agonia energetica, dove l'unica cosa che cresce è la disperazione del suo popolo.

Domande Frequenti sulla Crisi Energetica a Cuba

Perché sono così frequenti i blackout a Cuba?

Le interruzioni di corrente a Cuba sono frequenti a causa del collasso strutturale del sistema elettrico nazionale. La mancanza di investimenti, il deterioramento delle infrastrutture e una cattiva gestione governativa hanno lasciato il paese con una capacità di generazione insufficiente per soddisfare la domanda. Guasti nelle centrali termoelettriche, manutenzione inadeguata e scarsità di combustibile aggravano la situazione, causando interruzioni elettriche prolungate e continue.

Qual è l'impatto dei blackout nella vita quotidiana dei cubani?

I blackout prolungati influiscono gravemente sulla vita quotidiana dei cubani, interrompendo l'approvvigionamento idrico, danneggiando gli alimenti a causa della mancanza di refrigerazione e rendendo difficili le attività quotidiane come cucinare e lavorare. Inoltre, impattano negativamente sul funzionamento di servizi essenziali come ospedali e trasporti pubblici, aumentando la pressione su una popolazione già colpita dalla carenza di risorse di base.

Quali misure ha adottato il governo cubano per affrontare la crisi energetica?

Il governo cubano ha cercato di mettere in mostra l'inserimento di parchi solari fotovoltaici come un successo, ma queste misure sono insufficienti per alleviare il deficit energetico. Inoltre, la mancanza di soluzioni strutturali, come l'investimento in infrastrutture moderne e la gestione efficiente delle risorse, continua a essere un problema critico che impedisce di risolvere la crisi in modo efficace.

Qual è il ruolo dell'Unione Elettrica di Cuba (UNE) nella gestione della crisi?

La Unión Eléctrica di Cuba (UNE) è responsabile della gestione della fornitura elettrica del paese, ma è stata criticata per la sua mancanza di trasparenza ed efficacia. I report emessi dalla UNE spesso non riflettono la gravità della situazione reale, e le promesse di miglioramenti rimangono spesso disattese, creando sfiducia e frustrazione nella popolazione.

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Redazione di CiberCuba

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