Il Recaudador de Impuestos di Miami-Dade avverte le aziende che commerciano con il regime cubano

Il raccoglitore di imposte di Miami-Dade, Dariel Fernández, avverte le aziende che commerceranno con Cuba, sottolineando che perderanno le licenze locali. La congressista Salazar sostiene e sollecita indagini.

Dariel FernándezFoto © X / @darielfernandez

Video correlati:

Il raccoglitore di tasse della contea di Miami-Dade, Dariel Fernández, ha lanciato un avvertimento chiaro alle aziende che tentano di fare affari con il regime cubano, assicurando che non permetterà loro di trarre profitto a spese della sofferenza del popolo dell'isola.

In una dichiarazione ufficiale, Fernández ha ricordato che la legge della Florida è chiara e stabilisce che qualsiasi azienda legata a L'Avana può perdere le proprie licenze locali e essere costretta a chiudere le operazioni nella contea.

“Non permetteremo che i complici della dittatura comunista assassina operino liberamente qui”, ha affermato, dopo aver promesso azioni immediate contro i trasgressori.

Il funzionario, cubanoamericano che è emigrato insieme alla sua famiglia negli anni '90, ha assicurato che invierà lettere alle compagnie indicate e che lavorerà con le autorità locali e statali per “chiudere queste attività in qualsiasi parte della contea di Miami-Dade”.

La congresswoman cubanoamericana María Elvira Salazar ha sostenuto la dichiarazione di Fernández e ha chiesto al Dipartimento di Stato e al Tesoro di indagare sulle aziende che, secondo le accuse, cercano di eludere le sanzioni contro Cuba.

“Ogni dollaro che entra all'Avana rafforza i dittatori assassini e indebolisce la politica degli Stati Uniti”, ha scritto la legislatrice sul suo account di X, dove ha avvertito che l'abuso “è finito” e ha promesso conseguenze reali per le aziende che commerciano con il regime.

Salazar aveva già richiesto formalmente alle agenzie federali di indagare su aziende del sud della Florida dedicate al turismo, alla logistica, alle consegne sull'isola e alla vendita di auto, sospettate di facilitare risorse economiche a La Habana.

Contesto di maggiori pressioni

Il pronunciamento arriva settimane dopo che il Dipartimento di Stato ha messo in guardia gli investitori stranieri dicendo che Cuba “non è aperta agli affari”, ma “manipolata per avvantaggiare i compagni del regime”.

Washington ha denunciato inoltre la corruzione, i pagamenti non effettuati e la manipolazione del mercato da parte del governo cubano, mentre il Grupo de Administración Empresarial S.A. (GAESA), il conglomerato dell'élite militare cubana, mantiene il controllo assoluto dell'economia.

In questo scenario, l'offensiva di Miami-Dade si unisce alla pressione politica e sociale della comunità esiliata, che ha denunciato ripetutamente che aziende con sede negli Stati Uniti potrebbero utilizzare intermediari per eludere le sanzioni e sostenere la dittatura.

Voce dell'esilio

Fernández, che si definisce un “emigrante cubano che conosce da vicino il dolore e la sofferenza che questa dittatura ha inflitto”, ha assicurato che farà tutto il possibile affinché “nessuna attività commerciale che tragga beneficio dal dolore del popolo cubano operi a Miami-Dade”.

Con questa dichiarazione, la politica locale del sud della Florida si allinea alle richieste dell'esilio, che chiede azioni incisive contro coloro che forniscono risorse al regime, in un momento di crisi economica e sociale nell'isola.

Domande Frequenti sulle Sanzioni e il Commercio con il Regime Cubano

Quali misure ha adottato il riscossore delle imposte di Miami-Dade contro le aziende che commerciano con Cuba?

Il raccoglitore di tasse di Miami-Dade, Dariel Fernández, ha avvertito che le aziende che commerciano con il regime cubano potrebbero perdere le loro licenze locali e essere costrette a chiudere le operazioni nella contea. Fernández ha promesso di inviare lettere alle aziende segnalate e di collaborare con le autorità locali e statali per chiudere queste attività.

Quale supporto ha ricevuto Dariel Fernández per la sua iniziativa contro il commercio con Cuba?

La congresista cubanoamericana María Elvira Salazar ha sostenuto pubblicamente la dichiarazione di Dariel Fernández, chiedendo al Dipartimento di Stato e al Tesoro di indagare sulle aziende che cercano di evadere le sanzioni contro Cuba. Salazar ha sottolineato che ogni dollaro che entra a L'Avana rafforza il regime cubano e ha promesso conseguenze per le aziende coinvolte.

Come influisce la situazione a Cuba sulle aziende del sud della Florida?

La pressione politica e sociale della comunità esiliata a Miami è aumentata sulle imprese situate negli Stati Uniti che potrebbero utilizzare intermediari per eludere le sanzioni e sostenere il regime cubano. Questo ha portato a un controllo più rigoroso da parte delle autorità locali e federali.

Quali azioni sta intraprendendo il governo degli Stati Uniti nei confronti del regime cubano?

Il Dipartimento di Stato ha imposto sanzioni al governante cubano Miguel Díaz-Canel, alla sua famiglia e ai alti ufficiali militari. Queste sanzioni vietano loro l'ingresso negli Stati Uniti e mirano a ritenere responsabile il regime cubano per la repressione e le violazioni dei diritti umani.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.