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Il governo degli Stati Uniti ha emesso martedì un avviso pubblico agli investitori internazionali riguardo ai rischi di fare affari a Cuba, definendo il sistema economico dell'isola come un "ambiente truccato per favorire il regime e i suoi alleati".
"Cuba non è aperta agli affari — è pilotata per i complici del regime", ha scritto l'Ufficio per gli Affari dell'Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato sul suo profilo ufficiale nella rete X (@WHAAsstSecty).
Secondo il comunicato, il governo cubano obbliga le aziende straniere a formare joint venture in cui lo Stato si appropria di almeno il 60% dei profitti, mentre il resto rimane "trattenuto" e raramente viene consegnato ai partner stranieri.
Inoltre, segnala che il regime ha una storia di inadempienze e di manipolazione delle condizioni contrattuali a suo favore.
La pubblicazione ufficiale insiste che il vero ostacolo allo sviluppo economico dell'isola non sono le sanzioni esterne, ma la corruzione interna, la mancanza di trasparenza e la manipolazione del mercato da parte dello Stato cubano.
"Il denaro non scappa da Cuba a causa del mondo esterno. È spaventato dalla corruzione del regime," ha sentenziato il messaggio.
Questa dichiarazione coincide con la pubblicazione di un rapporto ufficiale del Dipartimento di Stato che responsabilizza i regimi di Cuba e Venezuela per le rispettive crisi economiche, attribuendo tali crisi a decenni di corruzione, cattiva gestione e autoritarismo.
Nel caso cubano, il rapporto denuncia che nel 2024 il regime ha destinato oltre il 37% di tutti i suoi investimenti al turismo e all'ospitalità, a fronte di un investimento minimo in salute e istruzione, nonostante le profonde carenze che affronta la popolazione.
Si segnala inoltre che conglomerati militari come GAESA concentrano il controllo economico e potrebbero privatizzare beni chiave a beneficio dell'élite al potere.
Sebbene il governo di L'Avana non abbia risposto ufficialmente al nuovo pronunciamento statunitense, è probabile che repliche con il suo consueto discorso sul blocco economico, accusando Washington di tentare di strozzare la sua economia e sabotare le sue relazioni commerciali internazionali.
Domande frequenti sulla avvertenza degli Stati Uniti agli investitori a Cuba
Perché gli Stati Uniti avvertono gli investitori stranieri riguardo agli affari a Cuba?
Gli Stati Uniti avvertono che il sistema economico cubano è progettato per favorire il regime e i suoi alleati, costringendo le aziende straniere a formare joint venture con lo Stato, il quale si appropria di almeno il 60% dei profitti. Il regime ha anche un passato di inadempienze e manipolazione delle condizioni contrattuali.
Quali rischi affrontano gli investitori stranieri a Cuba?
Gli investitori affrontano rischi di corruzione e mancanza di trasparenza a Cuba. Lo Stato cubano manipola il mercato, si appropria della maggior parte dei profitti e raramente paga i suoi debiti, rendendo l'ambiente imprenditoriale poco attraente e rischioso.
Qual è il vero ostacolo allo sviluppo economico a Cuba, secondo gli Stati Uniti?
Il vero ostacolo allo sviluppo economico di Cuba è la corruzione interna e la manipolazione del mercato da parte dello Stato, non le sanzioni esterne. Il regime cubano dà priorità al beneficio dell'élite al potere rispetto al benessere del popolo, il che impedisce uno sviluppo economico sostenibile.
Come influisce la priorizzazione del turismo sull'economia cubana?
La priorità del turismo a Cuba ha comportato un investimento sproporzionato in questo settore, a discapito di aree chiave come la salute e l'istruzione. Nonostante il basso tasso di occupazione alberghiera, il regime continua a destinare grandi risorse al turismo, il che riflette una politica economica immobilista e scollegata dalle reali esigenze della popolazione.
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