Trump annuncia dazi del 25% all'Unione Europea e afferma che il gruppo è stato creato per "dare fastidio agli Stati Uniti."

L'annuncio di Trump ha generato preoccupazione tra i partner europei, che temono un'escalation nella guerra commerciale tra i due blocchi.


Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato questo mercoledì che la sua amministrazione imporrà un dazio del 25% sulle importazioni provenienti dall'Unione Europea (UE).

Durante la prima riunione del suo Gabinetto, il mandatario ha giustificato questa misura sostenendo che l'Europa ha mantenuto un trattamento commerciale ingiusto con il suo paese, e ha accusato il blocco comunitario di essersi "approfittato" degli Stati Uniti per anni.

"Amo i paesi d'Europa, ma l'UE è stata creata per infastidire gli Stati Uniti, diciamo la verità. E hanno fatto un buon lavoro, ma ora sono io il presidente", ha affermato Trump nella sua dichiarazione ai media.

Secondo il mandatario, l'UE impone restrizioni commerciali ai prodotti statunitensi mentre il suo paese mantiene una politica di apertura alle importazioni europee.

"Non accettano le nostre auto, i nostri prodotti agricoli e noi accettiamo tutto da loro", ha aggiunto.

Il mandatario ha inoltre sottolineato che il deficit commerciale degli Stati Uniti con l'UE ammonta a 300.000 milioni di dollari, il che, a suo avviso, giustifica l'imposizione dei nuovi dazi.

Sebbene non abbia precisato una data esatta per la sua entrata in vigore, ha assicurato che l'annuncio ufficiale verrà fatto a breve.

Effetto immediato sull'economia e tensioni commerciali

L'annuncio di Trump ha suscitato preoccupazioni tra i partner europei, che temono un'escalation nella guerra commerciale tra i due blocchi.

Il settore automobilistico è uno dei più colpiti, poiché il presidente statunitense ha menzionato specificamente che le tasse si applicheranno all'importazione di veicoli.

Desde la conferma della misura, l'euro ha subito un leggero calo rispetto al dollaro nei mercati finanziari.

L'UE, da parte sua, sta valutando possibili ritorsioni commerciali in risposta a questa decisione.

In amministrazioni precedenti, l'Europa ha risposto con dazi propri sui prodotti statunitensi in rappresaglia per decisioni simili di Washington.

Il Messico e il Canada ottengono un rinvio nell'imposizione di dazi

Nella stessa comparsa, Trump ha annunciato che il suo governo ha deciso di rinviare fino al 2 aprile l'imposizione di dazi su Messico e Canada.

Il termine originale, che scadeva il 4 marzo, è stato prorogato dopo che i governi di entrambi i paesi hanno offerto concessioni in materia di sicurezza ai confini e lotta contro il traffico di fentanil.

Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha spiegato che se il Messico e il Canada possono dimostrare progressi significativi su questi temi, potrebbero evitare l'applicazione dei dazi per un'altra stagione.

Tuttavia, Trump è stato categorico nel dire che la decisione non è definitiva e che la sua amministrazione mantiene ferma la propria posizione di imporre restrizioni commerciali ai suoi vicini se ritiene che non soddisfino le sue richieste.

"Non fermeremo i dazi, perché gli Stati Uniti sono stati vittime di anni di maltrattamenti da parte di questi paesi", ha affermato il presidente.

Escalation delle tensioni commerciali e geopoliteche

Desde il suo ritorno alla Casa Bianca, Donald Trump ha fatto frequentemente ricorso alla minaccia dei dazi come strumento di pressione nelle sue trattative commerciali.

La misura contro l'UE si aggiunge a una serie di decisioni protezioniste adottate dalla sua amministrazione, che includono la ricerca di reciprocità nei dazi imposti da altri paesi sui prodotti statunitensi.

In questo senso, il Dipartimento del Commercio e il Rappresentante Commerciale degli Stati Uniti stanno valutando l'applicazione di dazi a diversi partner commerciali all'interno di uno schema di "dazi reciproci".

La decisione di Trump di tassare i prodotti europei con un 25% intensifica la tensione in una relazione già deteriorata tra Washington e Bruxelles.

Gli analisti ritengono che questa misura potrebbe dare inizio a una nuova guerra commerciale transatlantica con conseguenze economiche imprevedibili, mentre l'UE valuta possibili ritorsioni.

Domande frequenti sui nuovi dazi di Trump all'Unione Europea

Perché Donald Trump ha deciso di imporre un dazio del 25% all'Unione Europea?

Donald Trump ha deciso di imporre un dazio del 25% all'Unione Europea perché ritiene che il blocco abbia mantenuto un trattamento commerciale ingiusto nei confronti degli Stati Uniti. Secondo Trump, l'UE si è "approfittata" del suo paese per anni, imponendo restrizioni commerciali sui prodotti statunitensi mentre gli Stati Uniti mantengono una politica di apertura alle importazioni europee.

Quali sono i settori più colpiti dai nuovi dazi di Trump sull'UE?

Il settore automobilistico è uno dei più colpiti dai nuovi dazi di Trump verso l'Unione Europea. Il presidente americano ha specificamente indicato che i dazi si applicheranno all'importazione di veicoli, suscitando preoccupazione tra i produttori europei di automobili.

Come ha reagito l'Unione Europea alla decisione di Trump di imporre dazi?

l'Unione Europea sta valutando possibili ritorsioni commerciali in risposta ai nuovi dazi imposti da Trump. In passato, l'UE ha risposto con dazi propri su prodotti statunitensi dopo decisioni simili da parte di Washington, e attualmente sta cercando misure che possano contrastare gli effetti economici di questa decisione.

Quale impatto economico possono avere questi dazi sulla relazione tra gli Stati Uniti e l'Unione Europea?

I dazi di Trump potrebbero dare inizio a una nuova guerra commerciale transatlantica con conseguenze economiche imprevedibili. Gli analisti ritengono che la decisione di tassare i prodotti europei del 25% aumenti la tensione in una relazione già deteriorata tra Washington e Bruxelles, il che potrebbe influenzare il commercio e l'economia globale.

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