Cuba parla di autonomia municipale, ma mantiene sotto il controllo del Governo 12 settori strategici

Municipio cubanoFoto © Facebook

Il governo cubano ha approvato una nuova modifica al processo di decentralizzazione amministrativa che, nonostante il suo obiettivo dichiarato di rafforzare l'autonomia dei municipi, esclude dalla competenza territoriale 12 settori strategici, tra cui le telecomunicazioni, l'acqua, le infrastrutture nazionali e le politiche economiche e finanziarie.

La misura, riportata nel , pubblicato questo sabato nella Gaceta Oficial, riserva inoltre al Consiglio dei Ministri la facoltà di ampliare l'elenco delle attività escluse.

La disposizione, firmata dal primo ministro Manuel Marrero Cruz il 20 agosto 2026 nel Palazzo della Rivoluzione, è stata pubblicata questo sabato nella , pagine da due a quattro, e entra in vigore immediatamente.

Il decreto modifica gli articoli 9 e 14 del Decreto 140, approvato nel novembre 2025 come quadro generale del processo di decentralizzazione.

L'articolo 9 riformato stabilisce un elenco di 12 settori esclusi dal processo di decentralizzazione: difesa e sicurezza nazionale; relazioni estere; politica monetaria, cambiaria, finanziaria, tributaria e bancaria; infrastrutture pubbliche di rilevanza e interesse nazionale; aviazione e marina mercantile; telecomunicazioni e spettro radioelettrico; acqua; risorse naturali non rinnovabili; raffinazione degli idrocarburi; biodiversità; patrimonio genetico; e altri che saranno determinati dallo stesso Consiglio dei Ministri.

L'articolo 14 modificato distribuisce responsabilità specifiche tra gli organismi dell'Amministrazione Centrale dello Stato.

In questo modo, la pianificazione strategica è affidata al Ministero dell'Economia e della Pianificazione; la sovranità alimentare, al Ministero dell'Agricoltura; i servizi comunali, al Ministero delle Industrie; la gestione del bilancio e della tassazione locale, al Ministero delle Finanze e dei Prezzi; la gestione ambientale, al Ministero della Scienza, della Tecnologia e dell'Ambiente; e la formazione, al Ministero dell'Istruzione Superiore, tra gli altri.

Ogni dirigente di organismo dovrà presentare al presidente della Commissione Nazionale Temporanea di Decentralizzazione un cronoprogramma specifico di azioni, indicazioni metodologiche e un programma di formazione per le strutture delle Amministrazioni Locali del Potere Popolare.

Il testo stesso del decreto giustifica i cambiamenti affermando che «le Trasformazioni Economiche e Sociali approvate rappresentano un impulso e un livello superiore nel processo di decentralizzazione delle competenze e trasferimento di risorse verso i territori, il che, date le condizioni attuali e al fine di garantire la qualità di questo processo, rende necessario stabilire linee guida organizzative che conducano al rafforzamento del comune».

Il Decreto 173 si inserisce nel pacchetto di 176 trasformazioni economiche e sociali che il governo cubano ha presentato nel giugno del 2026, organizzato in 23 assi, tra i quali figurava l'ampliamento dell'autonomia municipale.

Secondo quanto riportato dallo stesso governo a settembre 2026, 155 di quelle 176 trasformazioni avevano già norme approvate in quel momento.

I dirigenti degli organismi dell'Amministrazione Centrale dello Stato hanno a disposizione un termine di fino a 30 giorni lavorativi dalla pubblicazione del decreto per adottare le disposizioni normative necessarie alla loro attuazione.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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