
La Empresa Recinto de Exposizioni di Holguín (EXPOHOLGUÍN) ha lanciato il 29 ottobre un bando pubblico per la concessione in affitto di spazi e locali del suo complesso a operatori economici non statali, in quello che il stesso annuncio qualifica come una «#OportunitàDiAffari».
Il documento ufficiale pubblicato sulla pagina Facebook di EXPOHOLGUÍN (sulla rete Expoholguín), identificato come «Licitazione di Spazi o Locali 1/2026», è rivolto a MiPymes, lavoratori autonomi e cooperative interessate a gestire strutture del recinto di Holguín.
I beni immobili inclusi nell'offerta comprendono il Recinto Ferial —con la sua area espositiva, Expo-Plaza, Parrillada, Parco Giochi, Gazebo, Sala Polivalente, Area di Sublimazione, zone di parcheggio e spazi coperti per usi multipli—, l'Hotel Turquino (Terrazza, Bar, Ristorante e Camere), l'Hotel Don José, Villa Cristal (Bar, Parrillada, Piscina e Camere) e due case di alloggio: il Patio di Casa la Ceiba e il Lobby carpet di Casa Peralta 2.
Il termine per presentare le offerte è di 10 giorni naturali dalla pubblicazione dell'avviso, con scadenza venerdì 7 novembre alle 17:00. Le proposte devono essere consegnate in buste sigillate presso la Direzione Tecnica e Sviluppo di EXPOHOLGUÍN, situata in Calle 1ra, No. 1, tra Avenida Los Libertadores e Avenida Jesús Menéndez, Reparto Antonio Maceo, nel comune e nella provincia di Holguín.
Secondo il documento, «l'apertura delle buste sigillate con le offerte avrà luogo presso l'azienda Expoholguín, lunedì 9 novembre alle 14:00, alla presenza del notaio pubblico», e i risultati saranno comunicati a tutti i partecipanti in un unico momento.
Tra le condizioni specifiche della gara spicca un requisito che riflette la grave crisi energetica che attraversa Cuba: il documento stabilisce che «è obbligo dell'ARRENDATORE garantire l'indipendenza energetica attraverso Fonti Rinnovabili di Energia».
Inoltre, l'inquilino dovrà pagare puntualmente le fatture dei servizi, «sostenere a proprie spese tutte le azioni di riparazione e manutenzione costruttiva», non cedere né subaffittare lo spazio, e «restituire il bene locato una volta scaduto il contratto senza altra alterazione se non il deterioramento naturale causato dal trascorrere del tempo».
Questa convocazione si inserisce in una tendenza che si è accelerata nel 2026: le aziende statali di diversi settori hanno bandito la gestione delle loro strutture al settore privato senza trasferire la proprietà degli immobili, che rimane in mano allo Stato. A Holguín, CIMEX aveva già indetto a ottobre la gara per 13 unità commerciali a soggetti privati, e ad agosto è stata bandita la gara per il Palazzo dei Matrimoni della città.
A livello nazionale, Islazul ha messo in licitazione bar, ristoranti e altri spazi in 10 strutture turistiche di Santiago di Cuba a settembre, mentre Tiendas Caribe ha lanciato una licitazione per 17 locali all'Havana in ottobre. Il quadro normativo che sostiene questi processi include il Decreto-Legge «Sulle Licitazioni», approvato il 20 agosto 2026, e il , in vigore dal 9 settembre dello stesso anno.
Gli immobili di Expoholguín occupano circa 22.000 m², di cui oltre 6.000 m² corrispondono ad aree espositive.
Economisti hanno messo in guardia su quello che definiscono come una trasferimento di beni statali discutibile al settore privato in condizioni che, in molti casi, impongono al locatario i costi di riabilitazione e manutenzione di strutture deteriorate da decenni di gestione statale inadeguata.
Il professor Pedro Monreal ha sottolineato riguardo ai brevi termini pubblicati in alcune di queste gare che «restringono la concorrenza, riducono drasticamente il numero di offerenti reali e avvantaggiano coloro che dispongono di informazioni o contatti privilegiati».
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