Il colonnello Juan Carlos Poey Guerra, capo dell'Organo Specializzato per la Lotta contro le Droghe del MININT, ha ufficialmente riconosciuto che il problema delle droghe non è più un fenomeno localizzato in determinate zone del paese, ma si è espanso in tutta l'isola.
Secondo il governativo Granma, il funzionario ha affermato che «il fenomeno si manifesta in tutte le province, e le sostanze come metanfetamina e cannabinoidi sintetici sono quelle di maggiore presenza».
La dichiarazione è avvenuta durante un incontro del Gruppo di lavoro per la prevenzione e la lotta contro il crimine, le illegalità e le indiscipline sociali, presieduto dal vicepresidente della Repubblica, Salvador Valdés Mesa, e dal vicepremier Eduardo Martínez Díaz.
L'ammissione di Poey Guerra segna un notevole cambiamento nel discorso ufficiale: fino a poco tempo fa, le autorità tendevano a presentare il problema come circoscritto geograficamente o principalmente legato al traffico di transito internazionale.
Tra le sostanze indicate, i cannabinoidi sintetici —conosciuti popolarmente a Cuba come «el químico», «kimiko» o «papelito»— sono diventati la droga di maggior consumo interno. Vengono impregnati su strisce di carta e fumati, e il loro prezzo, compreso tra 150 e 250 pesos cubani per dose (meno di un dollaro), li rende accessibili anche agli adolescenti in un contesto di grave crisi economica.
La magnitudine del problema è riflessa nei dati sanitari: i casi trattati in pronto soccorso a L'Avana legati ai cannabinoidi sintetici sono passati da 467 nel 2024 a 886 nel 2025, quasi il doppio, secondo cifre ufficiali citate da Associated Press.
Le autorità cubane hanno identificato almeno 40 varianti di queste sostanze in circolazione nel paese, alcune delle quali adulterate con fentanil, formaldeide, benzodiazepine e anestetici veterinari, il che aumenta notevolmente il rischio di intossicazione grave, convulsioni e psicosi.
In merito all'origine del «químico», lo stesso Poey Guerra aveva segnalato in precedenza che la droga sintética proviene principalmente dall'estero, in particolare dagli Stati Uniti, tramite vie aeree, marittime e postali.
In the same meeting, William Pérez González, vice chief of the General Customs of the Republic, emphasized that borders must function as a "permanent and rigorous combat system against the issue of drugs".
Poey Guerra ha precisato che le azioni del MININT mirano a «rafforzare i livelli di prevenzione e contrasto ai reati legati alle droghe, così come garantire un sistema di lavoro permanente che freni la loro evoluzione, con indicatori e valutazioni che permettano di definire come è stata affrontata la questione, quanti consumatori sono stati reinseriti e riabilitati».
Las Tunas, una delle province più colpite, ha riportato un aumento del 81,4% nei casi di consumo tra il 2024 e il 2025, con il gruppo di maggiore incidenza compreso tra i 14 e i 25 anni e casi documentati a partire dagli otto anni. Nel giugno del 2026, quella provincia ha inaugurato il primo Osservatorio Provinciale sulle Droga del paese, identificando i cannabinoidi sintetici come la sostanza più diffusa.
Il vicepresidente Valdés Mesa ha convocato a «affrontare con maggiore rigore i fenomeni delinquenziali nelle diverse istituzioni e organismi» e a «elevare il controllo in modo permanente e stabile, e rafforzare i piani di contrasto per ottenere risultati migliori».
Il quadro giuridico si è anche inasprito: il Tribunale Supremo Popolare ha approvato nell'agosto del 2025 il Parere 476, che prevede pene da uno a tre anni di carcere o multe per possesso e consumo di droghe.
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