L'Ufficio delle Dogane e della Protezione Frontiere degli Stati Uniti (CBP) ha informato venerdì 30 ottobre che cittadini colombiani, venezuelani, nicaraguensi e haitiani sono stati deportati in Messico durante la mattina.
La agenzia ha diffuso l'annuncio sulla sua pagina ufficiale su X, accompagnato da un video. Il messaggio non ha specificato il numero delle persone espulse, il punto di attraversamento verso il territorio messicano né la procedura migratoria applicata.
Altri casi di deportazioni in Messico
Sono stati documentati anche invii di cubani sul territorio messicano, anche se CBP non li ha inclusi tra le nazionalità elencate nel suo annuncio di venerdì.
Tra questi precedenti figura quello di Miguel Ángel Rosales, che ha raccontato di essere stato deportato in Messico dopo aver vissuto 55 anni negli Stati Uniti. La sua testimonianza, pubblicata il 23 ottobre, è stata raccolta in interviste da Raúl Hernández, amministratore dell'account «Cubano Deportato».
Rosales ha raccontato che, dopo la sua deportazione, è stato trasferito in autobus a Tapachula, nello stato messicano del Chiapas, e che è rimasto lì per quattro mesi mentre richiedeva un visto umanitario.
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