
La televisione statale cinese CCTV mantiene sospese le trasmissioni de LaLiga, nonostante le scuse presentate mercoledì dal Real Madrid a seguito delle controverse dichiarazioni di Kylian Mbappé su Mao Zedong.
Il Gruppo Mediale della Cina (CMG), responsabile di CCTV, ha confermato di aver ricevuto, attraverso LaLiga, una lettera ufficiale in cui il club madrileno esprimeva il proprio rispetto per la Cina e si univa alle scuse del calciatore francese.
Sin embargo, l'ente non ha chiarito se considera sufficiente la rettifica né ha annunciato quando riprenderà le emissioni, sospese da lunedì 26 ottobre.
Ore prima, la radiotelevisione statale aveva respinto alcune spiegazioni attribuite al Real Madrid da parte di mezzi spagnoli, secondo le quali Mbappé non intendeva offendere il popolo cinese e aveva il diritto di esprimere le sue opinioni personali.
Il portavoce di CMG ha ritenuto che le parole del giocatore avessero oltrepassato i limiti della libertà di espressione e ha avvertito che, senza delle scuse soddisfacenti, «non c'era nulla di cui parlare».
Nel suo comunicato ufficiale, il Real Madrid ha espresso le sue scuse al popolo cinese per il disagio causato e ha riaffermato il suo «profondo rispetto per la Cina, la sua storia, la sua cultura e i suoi cittadini».
La polemica è scoppiata dopo che Mbappé ha menzionato, durante un'intervista, un meme in cui il suo volto appariva sovrapposto a quello di un «dittatore cinese», in riferimento a Mao Zedong, fondatore della Repubblica Popolare Cinese.
L'episodio ha scatenato un boicottaggio contro il calciatore, la rottura di diversi contratti pubblicitari e proteste da parte dei tifosi cinesi, alcuni dei quali hanno diffuso video in cui bruciano le maglie dell'attaccante.
Secondo quanto riportato da Reuters, la piattaforma cinese Migu prevede di trasmettere nove delle dieci partite de LaLiga del prossimo fine settimana, ma ha escluso dalla sua programmazione la partita del Real Madrid contro il Racing de Santander.
La situazione mantiene aperta una crisi commerciale per il calcio spagnolo in uno dei suoi principali mercati internazionali. LaLiga, che ha anche chiesto scusa, ha avviato trattative diplomatiche per tentare di ripristinare le trasmissioni.
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