
Un giudice federale statunitense ha ordinato martedì al governo di Donald Trump di rivelare, in forma riservata, chi ha consultato il memorandum legale che sostiene gli attacchi militari contro le imbarcazioni sospettate di traffico di droga nei Caraibi e nel Pacifico, quando lo hanno fatto e con che scopo.
Il magistrato Paul Engelmayer, del Tribunale del Distretto Meridionale di New York, ha emesso l'ordine nel contesto della causa che mira a rendere pubblico un memorandum redatto dall'Ufficio di Consulenza Legale (OLC) del Dipartimento di Giustizia nel settembre del 2025.
Secondo la risoluzione, «il Governo deve consegnare al tribunale, in forma riservata, l'identità di coloro che hanno consultato il documento, le date di accesso e lo scopo di ogni consultazione».
Il Governo ha a disposizione 14 giorni per ottemperare a tale richiesta.
Il documento in questione analizza l'autorità legale del presidente per ordinare attacchi letali, inclusi possibili attacchi con droni, contro imbarcazioni presumibilmente legate al traffico di droga.
Il caso è stato avviato dall'Unione Americana delle Libertà Civili (ACLU), dalla NYCLU e dal Center for Constitutional Rights (CCR), che hanno richiesto il memorandum ai sensi della Legge sulla Libertà di Informazione nell'ottobre del 2025 e, di fronte al silenzio del Governo, hanno presentato una causa legale nel dicembre di quello stesso anno.
Non è la prima volta che il giudice Engelmayer esercita pressione sull'Esecutivo riguardo a questa questione: alla fine di settembre del 2026 aveva già emesso una risoluzione di 66 pagine ordinando al Governo di consegnare il memorandum per una revisione giudiziaria privata, respingendo gli argomenti del Dipartimento di Giustizia per mantenerlo completamente nascosto.
Il tribunale ha quindi sostenuto che il Dipartimento della Difesa e il Comando Sud (SOUTHCOM) avevano adottato il ragionamento del memorandum come «quadro legale» operativo della campagna, il che indeboliva l'argomento che si trattasse di un semplice documento interno di consulenza.
La campagna di attacchi, conosciuta come Operazione Southern Spear o «Lanza del Sur», è stata lanciata tra agosto e settembre 2025 in base a una direttiva presidenziale che autorizzava l'uso della forza letale contro gruppi criminali stranieri dediti al narcotraffico.
Dal primo attacco documentato —il 1 settembre 2025, contro un'imbarcazione venezuelana con presunti membri del Tren de Aragua— la campagna ha generato una intensa controversia legale e sui diritti umani.
Al compiersi di un anno di operazioni, l'agenzia EFE ha contabilizzato almeno 227 morti, 68 imbarcazioni distrutte e solo tre sopravvissuti documentati.
Secondo i rapporti di InSight Crime, il numero delle vittime mortali è già salito ad almeno 238 morti in 79 operazioni fino ad oggi, senza che il Governo abbia presentato prove pubbliche che tutte le vittime fossero narcotrafficanti.
Il governo di Trump ha qualificato gli occupanti delle imbarcazioni attaccate come «narco-terroristi», ma le organizzazioni ricorrenti sostengono che il memorandum dell'OLC debba essere reso pubblico affinché i cittadini possano valutare se quegli attacchi abbiano un sufficiente sostegno legale.
La nuova ordinanza del giudice Engelmayer cerca di stabilire se l'Esecutivo possa continuare a invocare qualche forma di privilegio legale sul documento, o se l'ampiezza del suo utilizzo operativo obblighi alla sua divulgazione.
Il caso ha anche una dimensione diplomatica: a febbraio del 2026, un'imbarcazione con targa della Florida è stata intercettata dalla guardia di frontiera cubana vicino a Cayo Falcones, a Villa Clara, con un bilancio di quattro morti e sei feriti, il che ha generato una crisi diplomatica tra L'Avana e Washington.
Video correlati:
Archiviato in: