
Il presidente del Partido Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha lanciato questo martedì le sue dichiarazioni più incisive fino ad oggi sulla cosiddetta Legge dei Nipoti, affermando che la Corte Costituzionale non avrà il coraggio di contraddire la Corte Suprema né la Commissione Elettorale Centrale nel conflitto sul voto all'estero dei nazionalizzati.
En un intervista di Feijóo nel programma Herrera in COPE, il leader popolare è stato categorico: «La Corte Costituzionale non avrà il coraggio, sapendo, di emettere una risoluzione ingiusta», e ha aggiunto che «non avrà il coraggio di fare una follia di questo tipo».
Feijóo ha formulato queste avvertenze mentre il Pleno del Costituzionale —i 12 magistrati presieduti da Cándido Conde-Pumpido— esaminava se ammettere il ricorso di tutela presentato dal Difensore del Popolo, Ángel Gabilondo, per tentare di ripristinare il voto estero di 163.020 naturalizzati prima delle elezioni del 29 novembre.
Informazioni dello stesso martedì indicavano che una maggioranza del Pleno si inclinava per respingere l'ammissione, in linea con un rapporto degli avvocati del tribunale che ha qualificato il ricorso come «prematuro» perché il termine per le osservazioni dinanzi alla Corte Suprema scadeva il 22 ottobre.
Il leader del PP ha anche messo in discussione la stessa denominazione della norma: «Non è né legge, né di nipoti», argomentando che l'ampliamento dei beneficiari a pronipoti e bisnipoti è stato effettuato tramite un'istruzione di una direttrice generale, non attraverso le Corti.
Calificò la Legge sui Nepoti come «un'assurdità all'interno dell'assurdità che abbiamo vissuto in questi anni» e accusò il Governo di Pedro Sánchez di essere stato «catturato mentre barava» nel tentativo di includere, secondo la stima del PP, 2,4 milioni di nuovi elettori mediante l'applicazione della norma — cifra che il partito presenta come argomento politico e che non ha una verifica ufficiale indipendente.
Como risposta strutturale, Feijóo ha proposto di promuovere una Legge sulla Nazionalità che inasprisca i requisiti per ottenere il passaporto spagnolo: «Non si regalano i passaporti, il passaporto deve essere guadagnato».
Per il momento non esiste alcun testo articolato di quella proposta, e la Legge dei Nipoti attualmente in vigore non è stata abrogata.
È fondamentale chiarire che nessuna sentenza giuridica in corso annulla la nazionalità già concessa né revoca i passaporti emessi: la sospensione della Corte Suprema limita esclusivamente il diritto di voto dall'estero attraverso il censimento dei residenti assenti del 29-N, come ha spiegato il Governo spagnolo nel riconoscere le difficoltà consolari.
I cubani naturalizzati che risiedono in Spagna possono votare il 29 novembre senza alcuna limitazione.
L'impatto di questo conflitto è particolarmente rilevante per la comunità cubana: ci sono 252.290 cubani residenti in Spagna —la nona comunità straniera—, di cui il 63% ha già acquisito la nazionalità spagnola, e il Consolato dell'Avana ha ricevuto più di 107.000 richieste di nazionalità solo nel 2025.
La proposta di una nuova legge con requisiti più severi genera incertezza tra coloro che hanno pratiche in corso; tuttavia, in assenza di un testo approvato o di una norma vigente modificata, i processi attivi continuano a seguire il quadro legale attuale.
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