
Decine di circuiti elettrici nella provincia di Matanzas accumulano questo sabato oltre 60 ore consecutive senza servizio, con i villaggi di Manuelito e Bolondrón tra i più colpiti, sfiorando le 70 ore di blackout continuo, secondo quanto riportato dal giornalista ufficialista Pedro Rizo Martínez, del telecentro TV Yumurí.
I circuiti MK41, MK69, MK73 e MK51 di Jagüey Grande, insieme al 5980 dell'acquedotto di Bolondrón, sono senza corrente da quasi 60 ore.
Il circuito 4072 accumula 50 ore; il 5660 di Pedro Betancourt e Güira, e il 4485 di Jagüey Grande, 45 ore. I Arabos, Colón Este, Messico e San José superano anch'essi le 45 ore di blackout.
Santa Marta, Boca de Camarioca, Perico e Carlos Rojas registrano 42 ore senza servizio; Versalles, 43; Colón, 41; e il circuito di Materie Prime, nella città di Matanzas, 39 ore. Limonar e Carbonera si avvicinano alle 40 ore.
El direttore della Società Elettrica provinciale, Alejandro Rodríguez Aspeitía, ha spiegato in una riunione di lavoro che l'impatto nella provincia supera i 130 MW, che rappresenta il massimo spegnibile. «L'idea è di dare priorità ai circuiti che sono stati spenti più a lungo, finché le condizioni meteorologiche lo permettano», ha sottolineato.
In Manuelito e Bolondrón il problema è particolarmente grave: i circuiti si attivano e possono essere ripristinati solo manualmente dal luogo, il che costringe a spostare delle brigate da Pedro Betancourt.
«Manuelito e Bolondrón con quasi 70 ore. Nel paese si rendono conto perché la corrente arriva e poi se ne va subito. Bisogna attivare l'auto della guardia di Pedro Betancourt e inviarla sul posto», ha descritto Aspeitía.
Per quanto riguarda gli ospedali, il direttore provinciale ha indicato che i generatori disponibili ruotano tra i centri con più ore accumulate di blackout: «Devono avere due ore di servizio».
La governatrice Marieta Poey Zamora ha avvertito che il problema si ripete in vari territori e circuiti, tra cui Manguito e Versalles, che sono colpiti da sovraccarico.
Il primo segretario del Partito a Matanzas, Mario Sabines Lorenzo, ha indicato di cercare metodi e modi per non continuare a danneggiare la popolazione.
Il quadro nazionale che spiega l'entità della crisi è altrettanto allarmante. La Unione Elettrica prevede per questo sabato una disponibilità di appena 758 MW di fronte a una domanda massima di 2.800 MW, con un deficit di 2.042 MW e un'impatto previsto di 2.072 MW durante l'orario di punta.
Diversi impianti termoelettrici registrano guasti simultanei: le unità 1 e 2 della CTE Santa Cruz, l'unità della CTE Guiteras —uscita dal servizio il 14 ottobre a causa di una perdita nell'economizzatore—, l'unità 2 della CTE Felton e le unità 3 e 6 della CTE Renté. Le limitazioni nella generazione termica raggiungono i 394 MW.
Questa giornata non è un fatto isolato per Matanzas. La provincia ha registrato interruzioni di energia fino a 96 ore consecutive a luglio e ha accumulato a giugno otto sottostazioni fuori servizio e 63 trasformatori guasti contemporaneamente, in una crisi elettrica strutturale che il regime non è riuscito a invertire.
Aspeitía ha avvertito inoltre che i circuiti che rimangono spenti per molte ore possono presentare guasti e incidenti al momento del ripristino, per cui ha esortato ogni comune a coordinarsi con la propria Unità Elettrica di Base prima di qualsiasi ripristino del servizio.
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