Matanzas al buio da sabato e condizionatori del PCC e del Governo «accesi»

Un video virale mostra i condizionatori del PCC e del Governo di Matanzas accesi mentre i circuiti limitrofi sono senza elettricità da 5 giorni.



PCC a MatanzasFoto © Reti sociali

Un video pubblicato questo mercoledì su Facebook dal cittadino Dariel Vicedo espone in meno di un minuto l'ineguaglianza energetica del sistema cubano: mentre i circuiti che circondano la sede provinciale del Partito Comunista di Cuba (PCC) e il Governo Provinciale di Matanzas sono privi di elettricità da cinque giorni, i condizionatori d'aria di entrambe le istituzioni rimangono accesi e funzionanti.

Vicedo ha registrato dalla strada i sistemi di climatizzazione in pieno funzionamento, con il suono udibile da lontano, e l'ha intitolato con una frase che dice tutto: «Alcuni sono più uguali di altri».

«I circuiti che circondano queste due istituzioni sono senza elettricità da sabato, cinque giorni fa», sottolinea nella registrazione, «e i due dispiegamenti sono accesi e funzionanti».

«Guardate i condizionatori d'aria della sede provinciale del partito di Matanzas. È così per tutto il giorno», dice Vicedo all'inizio del video, prima di spostarsi verso l'edificio del Governo Provinciale.

«Questi sono del governo provinciale, sempre accesi», aggiunge.

Il blackout che subiscono quei circuiti è iniziato sabato 5 luglio, il che significa che alcuni residenti di Matanzas accumulavano fino a 87 ore consecutive senza elettricità al momento della denuncia, secondo i dati del dossier sulla crisi elettrica provinciale.

Il contesto immediato è il terzo blackout totale di Cuba nel 2026, avvenuto domenica 6 luglio alle 12:17, quando l'improvvisa disconnessione dell'Unità No. 6 della centrale termoelettrica di Nuevitas ha scatenato un collasso a cascata che ha lasciato al buio circa 9,6 milioni di persone in tutta l'isola.

Quel giorno, il sistema elettrico nazionale disponeva di appena 1.000 MW di fronte a una domanda di 3.100 MW, con un deficit previsto tra 2.200 e 2.230 MW. È stato l'ottavo blackout totale del paese in 24 mesi.

Matanzas è, ufficialmente, la provincia più colpita del sistema nazionale durante tutto il 2026. La centrale termoelettrica Antonio Guiteras, situata proprio lì e principale generatrice del paese, accumula 17 interruzioni del sistema da inizio anno e non riceve manutenzione straordinaria dal 2010.

A questo si aggiungono otto sottostazioni fuori servizio —quattro di esse per furto di olio dielettrico— e 63 trasformatori danneggiati.

In giugno, alcuni abitanti di Matanzas sono arrivati a accumulare 96 ore consecutive senza elettricità, un record che la provincia aveva già battuto diverse volte prima dell'interruzione totale di domenica.

Il contrasto denunciato da Vicedo non è nuovo né accidentale. Lo stesso Miguel Díaz-Canel ha riconosciuto nel settembre 2025 l'esistenza di «disproporzioni» nella distribuzione degli apagoni, ammettendo che alcune capoluoghi provinciali hanno cicli «relativamente comodi» mentre interi comuni sopportano interruzioni di fino a 25 ore al giorno.

L'indignazione accumulata ha travolto i social media e le strade. Mercoledì stesso si sono registrati cacerolazos a La Hata e Guanabacoa, e a giugno ci sono state proteste davanti alla sede del PCC a Santiago de Cuba a causa di blackout fino a 22 ore al giorno.

Il video di Vicedo ha superato le 14.700 visualizzazioni in poche ore, con 439 reazioni e 67 commenti, in una denuncia che riassume in 59 secondi la contraddizione centrale del sistema: le istituzioni del potere politico mantengono i loro privilegi mentre la popolazione che le circonda rimane nell'oscurità.

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