Una madre cubana e i suoi due figli piccoli, uno di appena sette mesi e l'altro di quattro anni, sono rimasti senza tetto giovedì 15 ottobre dopo che un incendio ha distrutto completamente la loro umile abitazione nella zona ovest di Las Tunas.
La tragedia è avvenuta intorno alle due del pomeriggio, quando la donna era uscita con i suoi figli a cercare legna per cucinare. Al ritorno, ha trovato la sua casa avvolta dalle fiamme e i vicini che cercavano di spegnere l'incendio, secondo una richiesta di aiuto diffusa su Facebook.

Secondo la pubblicazione, la madre aveva lasciato acceso un focolare all'esterno dell'abitazione prima di recarsi a una discarica vicina in cerca di legna.
I vicini cominciarono a urlare per avvertirla di quello che stava accadendo e tentarono di soffocare le fiamme, ma non riuscirono a salvare la piccola casa, costruita principalmente in legno e cartone.
L'incendio ha distrutto l'abitazione e tutte le pertenenze della famiglia, che ora ha bisogno di un aiuto urgente per soddisfare i propri bisogni più fondamentali.
Le fotografie diffuse insieme alla richiesta di aiuto mostrano una scena desolante: resti di legno carbonizzato, lamiere di zinco deformate dal calore e macerie coperte di cenere.
In una delle immagini, la madre appare mentre tiene il suo bambino di fronte a ciò che è rimasto della sua casa.
Cucinare con legna, un'esigenza sempre più diffusa a Cuba
La tragedia si verifica in un paese dove i prolungati black-out e le difficoltà nel procurarsi gas domestico hanno costretto molte famiglie a ricorrere a stufe a legna e carbone per cucinare i propri alimenti.
In marzo, immagini di fornelli a legna installati sui balconi degli edifici di Santiago de Cuba hanno mostrato come alcuni residenti abbiano dovuto improvvisare alternative per cucinare a causa della mancanza di elettricità e combustibile.
La precarietà di molte abitazioni aumenta i rischi associati all'uso del fuoco aperto, specialmente quando sono costruite con legno, cartone e altri materiali infiammabili.
In febbraio, una madre di tre bambini ha perso tutte le sue cose in un incendio avvenuto a Santiago di Cuba.
La donna, che si occupava di tre minori di 12, 11 e cinque anni, ha chiesto aiuto pubblicamente dopo aver affermato che le autorità le avevano comunicato di non avere risorse sufficienti per assisterla.
Alle difficoltà di ricostruire una casa dopo un incendio si aggiunge la crisi abitativa che attraversa Cuba.
Secondo cifre ufficiali raccolte dall'agenzia EFE a luglio del 2026, il deficit abitativo dell'isola supera le 800.000 abitazioni.
Chiedono aiuto per la madre e i suoi due bambini
Dopo l'incendio a Las Tunas, persone vicine alla famiglia hanno avviato un appello di solidarietà per raccogliere cibo, vestiti e articoli indispensabili per i minori.
Tra le necessità più urgenti vengono menzionati latte, pannolini e altri prodotti per il bambino di sette mesi, oltre a vestiti e scarpe per la madre e i suoi figli.
Richiedono anche materassi, lenzuola, generi alimentari di prima necessità e materiali da costruzione che permettano di ricostruire nuovamente l'abitazione.
Le persone interessate a collaborare possono contattare tramite WhatsApp il numero 51324539, fornito pubblicamente dagli organizzatori del bando.
La pubblicazione precisa che tutte le donazioni devono essere coordinate esclusivamente tramite quel canale e avverte che non si gestiscono aiuti tramite Facebook.
Il messaggio diffuso sui social media invita coloro che non possono fare donazioni a condividere la richiesta di aiuto affinché arrivi a persone disposte a collaborare.
«Oggi per loro, domani per chiunque di noi!», conclude il post.
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