
La Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba ha approvato la , che regola le modalità attraverso le quali lo Stato deve(rà) garantire il diritto delle persone a un'abitazione adeguata e a un habitat sicuro e salubre.
La legislazione introduce disposizioni sulla proprietà, la compravendita, le eredità, la costruzione e l'accesso alle abitazioni per i settori vulnerabili.
La norma, approvata il 30 luglio 2026, è stata pubblicata mercoledì nella , tra le pagine 2 e 46.
Secondo la sua disposizione finale sesta, entrerà in vigore sette giorni dopo la sua pubblicazione, il 21 ottobre 2026.
La Legge 187 riguarda la produzione, qualità, finanziamento, distribuzione, accesso, utilizzo, conservazione e trasmissione delle abitazioni, così come le azioni di protezione pubblica legate al settore abitativo.
Uno degli aspetti più rilevanti appare nell'articolo 4, che riconosce il diritto delle persone fisiche di possedere fino a due abitazioni, fatto salvo il diritto di proprietà che possono avere su una casa di vacanza o di svago, purché tale condizione sia dichiarata nel titolo costitutivo.
La legislazione stabilisce che, quando si rileva una possibile violazione di quel limite, la Direzione Municipale della Casa dovrà aprire un fascicolo per determinare quanto accaduto. Se si dimostra l'infrazione, il direttore municipale disporrà, mediante una delibera, la perdita dell'ultima abitazione acquisita.
Il testo regola anche le operazioni di compravendita di beni immobili. Il suo articolo 89 stabilisce che le trasmissioni di proprietà tra persone fisiche, tra queste e persone giuridiche, o tra persone giuridiche, cubane o straniere, sono formalizzate mediante atto pubblico davanti a un notaio, con le eccezioni previste per determinate operazioni a favore dello Stato o derivanti da assegnazioni amministrative.
La compravendita avviene al prezzo concordato tra le parti, e i contratti possono includere patti, clausole e condizioni, a patto che non siano contrari alla legge, all'ordine sociale né alla natura del contratto.
La normativa prevede la partecipazione di persone ed enti stranieri in determinate operazioni immobiliari.
Noostante, questo non costituisce un'autorizzazione generale affinché qualsiasi straniero possa acquisire liberamente qualsiasi abitazione a Cuba, poiché le operazioni sono soggette ai requisiti e alle eccezioni stabiliti dalla legislazione.
In relazione alle successioni, la legge contiene disposizioni per la trasmissione delle abitazioni in caso di decesso del proprietario, i diritti degli eredi e dei legatari e determinate situazioni di occupazione degli immobili.
Tra i presupposti previsti, stabilisce che un'abitazione disabitata può essere trasferita allo Stato se l'erede o il legatario rinuncia ad acquisirla, con le condizioni di pagamento indicate nella norma. Regola anche la trasmissione allo Stato quando non ci sono eredi o legatari, una volta trascorso il termine legale stabilito.
La legislazione incorpora inoltre meccanismi di protezione abitativa per le persone in situazione di vulnerabilità, popolazione prioritaria e determinati lavoratori di settori considerati strategici.
Il testo definisce l'abitazione sociale protetta o di interesse sociale come quella gestita dallo Stato per assistere tali gruppi. Tra le persone prioritarie figurano giovani, famiglie che vivono in condizioni di sovraffollamento e coloro che hanno a carico tre o più bambini o adolescenti, oltre ad altri gruppi contemplati dalla legge.
Per i giovani tra i 18 e i 30 anni, l'articolo 63 stabilisce che lo Stato deve lavorare per garantire il loro accesso a un alloggio adeguato mediante programmi di riabilitazione, conservazione, costruzione e altre modalità previste dalla legislazione.
La norma prevede anche sussidi finanziati con risorse del Bilancio dello Stato, destinati a beneficiare persone fisiche in base alla loro capacità economica.
Queste disposizioni stabiliscono meccanismi di protezione, ma non implicano che ogni persona inclusa in una categoria prioritaria riceva automaticamente un alloggio.
Un altro aspetto è il riconoscimento di diverse modalità per favorire la costruzione abitativa, tra cui l'impegno diretto della popolazione, le cooperative edilizie, le microbrigate e la partecipazione di altri attori economici autorizzati.
Le cooperative sono concepite come associazioni volontarie di persone che gestiscono progetti di intervento urbanistico e architettonico conformemente ai requisiti legali, ai propri statuti e alla normativa pertinente.
In merito alle microbrigate, l'articolo 41 dispone che le abitazioni costruite dai microbrigadisti siano trasferite in proprietà con uno sconto del 30% sul prezzo.
La Legge sulla Casa include anche disposizioni relative alla conservazione e riabilitazione degli edifici, al miglioramento delle condizioni di abitabilità e all'attenzione per gli immobili situati in zone vulnerabili o esposte a rischi.
In questo senso, collega la politica abitativa con la pianificazione territoriale, urbana e socioeconomica, oltre a includere criteri di resilienza climatica ed efficienza energetica.
La responsabilità di dirigere e controllare la politica statale in questo ambito spetta al Ministero delle Costruzioni, che dovrà coordinare la sua attuazione con gli altri organismi coinvolti.
La legislazione contempla inoltre situazioni relative a occupanti legittimi, usufruttuari e persone i cui diritti su determinate abitazioni sono in attesa di formalizzazione.
Tra le sue disposizioni transitorie, stabilisce termini affinché determinate categorie di occupanti e usufruttuali richiedano il trasferimento della proprietà. In diversi di questi casi, il termine previsto è di cinque anni a partire dall'entrata in vigore della legge, con conseguenze giuridiche specifiche se la richiesta non viene presentata entro il periodo stabilito.
La nuova normativa modifica anche alcuni articoli della Legge 113, «Del Sistema Tributario», relativi alle operazioni su immobili, e prevede l'abrogazione di diverse norme precedenti.
Tra di esse figura la Legge 65, Legge Generale sull'Edilizia, del 23 dicembre 1988, che sarà sostituita dal nuovo quadro giuridico quando entrerà in vigore la Legge 187.
Le disposizioni transitorie chiariscono che le relazioni giuridiche costituite e i diritti acquisiti in virtù di legislazioni precedenti mantengono la loro validità, mentre determinati procedimenti già avviati continuano a essere trattati secondo le norme sotto le quali sono iniziati.
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