
Il regime cubano sta lavorando alla costruzione di 18 abitazioni nel comune di San Luis, Santiago di Cuba: otto case realizzate con container per famiglie che hanno perso la loro casa durante l'uragano Melissa e altre dieci abitazioni di tipologia 4 nel quartiere Julio Maceo.
Secondo quanto riportato su Facebook dall'Assemblea Municipale del Potere Popolare di San Luis, tre delle otto abitazioni costruite con contenitori si trovano in fase di completamento, mentre le altre cinque sono ancora in corso di realizzazione.
Le autorità prevedono di consegnare a breve le prime tre case, anche se non hanno fornito una data precisa.
Le immagini diffuse mostrano strutture metalliche attrezzate con porte, finestre e tetti. Tuttavia, non sono state specificate le dimensioni, le condizioni interne né le caratteristiche di ventilazione e isolamento termico.
Non si è neanche informato se le famiglie colpite dovranno pagare per queste abitazioni o se saranno consegnate gratuitamente.
Altre dieci abitazioni costruite in legno e materiali leggeri
Inoltre alle otto case in container, le autorità stanno lavorando alla costruzione di dieci abitazioni di tipologia 4 nel quartiere Julio Maceo, sempre nel municipio di San Luis, secondo informazioni provenienti dall'Assemblea Municipale del Potere Popolare.
Le fotografie diffuse dall'Assemblea Municipale del Potere Popolare mostrano case con pareti rivestite di tavole di legno, basi di muratura e tetti di lamiere ondulate. Alcune sono dipinte, mentre altre rimangono in fase di completamento.
Secondo le informazioni ufficiali, quattro di queste abitazioni sono praticamente ultimate, anche se necessitano ancora di alcuni dettagli e dell'installazione elettrica.
Le autorità hanno riconosciuto che la scarsità di risorse a livello nazionale ha influenzato il progresso dei lavori, senza precisare quando saranno pronte tutte le abitazioni.
Casas di container: un'alternativa che sta già generando polemiche a Cuba
La costruzione di abitazioni con container non è una novità a Cuba. Dal 2025, il regime ha promosso questa alternativa per affrontare il deficit abitativo, anche se la sua attuazione è stata caratterizzata da ritardi e interrogativi.
In Guantánamo, i residenti hanno denunciato infiltrazioni, problemi con le tubature e guasti negli impianti elettrici in abitazioni costruite con contenitori, il cui costo si aggirava intorno a un milione di pesos cubani.
In precedenza, le autorità avevano informato che alcuni beneficiari dovevano assumere il pagamento di queste case, valutate circa 900.000 pesos cubani, nonostante avessero perso le loro abitazioni a causa di fenomeni meteorologici.
Le preoccupazioni economiche si aggiungono a quelle relative alle condizioni di abitabilità. L'architetto cubano Abel Tablada ha avvertito che i container possono diventare spazi estremamente caldi se non dispongono di soluzioni adeguate di isolamento termico.
A Santiago di Cuba, le autorità non hanno spiegato quali misure vengono applicate per garantire condizioni adeguate di abitabilità né quanto costeranno le nuove abitazioni.
Mentre proseguono i lavori a San Luis, queste domande rimangono aperte per le famiglie che sperano di riavere un tetto dopo averlo perso durante l'uragano Melissa.
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