
Il pugile cubano Yordenis Ugás ha riacceso i social media questo martedì con un messaggio su X che non ha risparmiato nessuno: ha messo in discussione sia i democratici che i repubblicani per i loro legami con il socialismo e i regimi autoritari, in un post che amplia la sua posizione critica e indipendente nei confronti del potere politico statunitense.
«Chi sono i comunisti negli Stati Uniti in questo momento?», si è chiesto l'ex campione mondiale dei pesi welter dell'AMB. La sua risposta è andata in due direzioni: «I democratici portano socialisti e radicali di sinistra alle elezioni e i repubblicani, o specificamente questo presidente, fanno affari diretti con i socialisti e i tiranni del mondo. Incredibile questo».
Il messaggio arriva appena quattro giorni dopo che Ugás ha criticato l'accordo petrolifero tra gli Stati Uniti e la Russia, annunciato il 9 ottobre, che prevede la fornitura di oltre 4,8 milioni di tonnellate di diesel russo e per il quale l'Ufficio di Controllo dei Beni Esteri del Tesoro (OFAC) ha emesso la Licenza Generale 135, che autorizza temporaneamente la sua importazione negli Stati Uniti fino ad aprile 2027.
In quella occasione, il pugile accusò direttamente il presidente Donald Trump di essere «dalla parte della Russia» e di fornire risorse per finanziare la guerra contro l'Ucraina, una posizione che coincise con quella del presidente ucraino Volodimir Zelenski e con quella di diversi legislatori repubblicani che hanno anch'essi rifiutato l'accordo.
Il nuovo messaggio eleva questa critica a un piano più strutturale: non si tratta più solo di un accordo concreto, ma dell'intero sistema bipartitico.
Quella coerenza morale —segnalare ciò che considera scorretto indipendentemente da quale sia il lato di appartenenza— è una costante nell'attivismo di Ugás. Nel novembre del 2024, il pugile ha chiamato all'unità apartitica dei cubani per sostenere i prigionieri politici, chiedendo ai repubblicani e ai democratici di mettere da parte le loro differenze di fronte a una causa comune.
In agosto del 2026 dichiarò che non dà un «assegno in bianco» a nessun politico e che non ha mai chiesto pubblicamente di votare per un candidato specifico. Nello stesso mese, Ugás difese i prigionieri politici anonimi a Cuba, avvertendo che reclamare solo per figure popolari «per moda» danneggia la causa di tutti gli incarcerati.
Su attivismo ha anche una dimensione simbolica all'interno del ring. Nel suo combattimento a Hermosillo, Messico, nel giugno del 2026, ha indossato nella sua attrezzatura i nomi di prigionieri politici poco conosciuti, tra cui Ángel Jesús Veliz Marcano, Lirandis Góngora e Amalia Álvarez, tra gli altri.
L'accordo energetico Trump-Putin che ha innescato questo nuovo round di critiche entra anche in conflitto con una legge di sanzioni approvata dal Senato il 7 agosto 2026 con 86 voti favorevoli e 11 contrari, destinata precisamente a limitare i guadagni energetici della Russia.
Mientras tanto, la causa che Ugás difende da anni non dà tregua: Prisoners Defenders ha registrato 1.327 prigionieri politici a Cuba alla fine di luglio 2026, il numero più alto riportato fino ad allora.
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