
L'attivista e ingegnera chimica camagüeyana Madelyn Sardiñas Padrón ha pubblicato questa settimana un'analisi in cui smonta i tre pilastri che l'articolo 1 della Costituzione cubana del 2019 proclama come fondamenti dello Stato: il socialismo, lo Stato di diritto e la giustizia sociale.
Il testo, intitolato «Cuba: quale socialismo è irrevocabile?» e pubblicato sulla piattaforma civica CiberCuba, conclude che nessuno di questi tre concetti esiste nella pratica cubana e che la Costituzione li utilizza come strumenti di legittimazione e controllo politico.
«La realtà cubana rivela che il socialismo proclamato non è mai esistito: è sempre stato un monopolio statale che ha utilizzato la retorica del socialismo senza rispettarne i fondamenti. La frase iniziale dell'articolo 1 diventa allora un postulato ingannevole, utile a legittimare il regime ma vuoto di fronte alla teoria e all’esperienza quotidiana dei cittadini. Quindi, se non c'è stato né c'è socialismo, cosa si dichiara irrevocabile a Cuba?», scrive Sardiñas Padrón.
Sobre il primo pilastro, l'attivista sostiene che «in quella che probabilmente costituisce la più grossolana distorsione della teoria socialista, il regime instaurato a Cuba dal 1959 classificò tutti i mezzi di produzione come 'fondamentali' e trasformò lo Stato, da amministratore, in proprietario assoluto di praticamente tutto». Con l'Offensiva Rivoluzionaria del 1968 furono nazionalizzati più di mille piccoli negozi privati, dalle botteghe e officine ai barbiere e ai scatole di becchini, e anche i mezzi di stampa furono catalogati come «mezzi fondamentali di produzione».
Il risultato, secondo Sardiñas Padrón, è stato che «la collettività è stata ridotta a un sistema burocratico, in cui il lavoratore veniva convocato solo per assentire a una farsa di approvazione dei piani orientati dal livello centrale», mentre le cariche dirigenziali erano affidate a quadri politici designati dal partito unico. L'inefficienza di quel modello è oggi verificabile: tra gennaio e maggio 2026, 363 aziende statali registravano perdite, un aumento vicino al 43% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Rispetto allo Stato di diritto, Sardiñas Padrón sottolinea che la stessa Costituzione lo contraddice dall'interno: «Non è nemmeno necessario rivedere la pratica: la stessa Costituzione nega l'esistenza dello Stato di diritto nel suo articolo 5, che proclama l'unico partito politico legalmente autorizzato come forza dirigente superiore della società. Vale a dire, la legge legittima il potere politico invece di limitarlo». A questa contraddizione interna si aggiungono le detenzioni arbitrarie, i processi politici contro manifestanti pacifici e le restrizioni alla libertà di stampa e di associazione.
Il terzo pilastro —la giustizia sociale— non regge nemmeno al confronto con la realtà. «Persone che hanno dedicato la loro vita entusiastiche per la promessa di un futuro migliore, oggi devono vivere di una pensione che a malapena basta per comprare 900 ml di olio, se non hanno dovuto vedere partire i loro figli», scrive l'attivista. La CEPAL prevede una contrazione del PIL cubano del 10,3% per il 2026, e il salario minimo equivale a meno di cinque dollari al cambio informale.
Sardiñas Padrón non è estranea alla repressione che denuncia. È stata arrestata arbitrariamente l'11 luglio 2023 a Camagüey per aver pubblicato su Facebook che a Cuba esistono prigionieri politici. A marzo del 2026 ha sfidato pubblicamente il regime a convocare un plebiscito libero sul cambiamento di governo, e a luglio di quello stesso anno ha denunciato la caduta di tre grandi menzogne del discorso ufficiale nel quinto anniversario dell'11J.
«La Costituzione cubana proclama un socialismo che non è mai esistito, uno Stato di diritto negato nel proprio articolato, e una giustizia sociale [che] esiste solo nel discorso. La norma legalizza un sistema centralizzato che utilizza la retorica socialista per giustificare il controllo assoluto e legittimare il potere politico», conclude l'attivista, lasciando aperta una domanda alla quale il regime non ha risposto: se il socialismo non è mai stato reale, che cosa dichiara esattamente irrevocabile l'articolo 4 della Costituzione?
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