Una creatrice digitale cubana ha acceso il dibattito sui social media denunciando lo stato di abbandono in cui si trova la spiaggia conosciuta come El Camping, sulla costa di Mayabeque, dove l'accumulo di spazzatura rappresenta un rischio per la salute dei visitatori e deteriora il paesaggio naturale.
L. Guerra ha condiviso la sua denuncia nel gruppo Facebook «Fotos de La Habana», accompagnata da immagini che ha descritto come una «cartolina desolante: con carta straccia accumulata in ogni angolo, rifiuti dove dovrebbe esserci natura e una totale mancanza di rispetto verso il nostro ambiente».
Lungi dall'limitarsi a indicare un solo responsabile, Guerra ha sollevato una riflessione ambivalente. Da un lato, ha riconosciuto la mancanza di consapevolezza civica: «È inaccettabile che siamo noi stessi, i cittadini, a godere della spiaggia e a lasciare il nostro segno di sporcizia, bottiglie e plastica abbandonata senza preoccuparci di nulla».
Tuttavia, è stata altrettanto diretta nel richiedere risposte istituzionali: «Fermarci solo a dare la colpa alla popolazione sarebbe una scusa comoda per nascondere altre responsabilità. La società ha bisogno di guida, ordine e, soprattutto, di istituzioni e servizi comunali che funzionino».
Per Guerra, la soluzione passa attraverso un'azione concreta dello Stato: «Non basta lamentarsi; sono necessari contenitori adeguati, raccolta frequente dei rifiuti, segnaletica e misure reali. Quando non ci sono infrastrutture né controllo, il problema diventa cronico».
«Fino a quando normalizzeremo tutto questo?», si chiese la denunciante.
Altre spiagge di Cuba con grandi discariche
In agosto, le spiagge di Mayabeque erano già state segnalate in stato critico. Un utente ha denunciato su Facebook che i bagnanti devono nuotare circondati da lattine e rifiuti all'interno dell'acqua, specificamente a Playa Rosario, a Melena del Sur.
Il modello si è ripetuto per tutta l'estate nell'isola. Playa La Boca, a Camagüey, era anch'essa coperta di rifiuti alla fine di agosto. La playa Ancón, a Trinidad, è stata descritta come un «mare di spazzatura» alla chiusura della stagione estiva.
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