Playas de Mayabeque in stato critico: la spazzatura si impossessa degli spazi ricreativi cubani

Immagine illustrativa sul degrado degli spazi ricreativi a Mayabeque, dove l'accumulo di rifiuti convive con la presenza di numerosi bagnanti.Foto © Video/Marisol Carabeo Morales

Un video diffuso su Facebook ha nuovamente messo a fuoco il deterioramento di Playa Mayabeque, conosciuta anche come Playa Rosario del Mayabeque, sulla costa meridionale del comune di Melena del Sur, dove decine di cubani si bagnano tra lattine, rifiuti e spazzatura accumulata sulla riva e dentro l'acqua.

La registrazione, pubblicata da Marisol Carabeo Morales, ha superato le 75.000 visualizzazioni e ha scatenato un intenso dibattito sulla sporcizia, l'abbandono degli spazi ricreativi e le scarse alternative che molte famiglie hanno per godere di qualche ora di svago in mezzo alla profonda crisi che sta attraversando il paese.

«Mayabeque, una spiaggia in estinzione. C'era più spazzatura che persone, veramente i cubani siamo dei porci, ci abituiamo a tutto, persino a vivere tra i rifiuti», ha scritto Carabeo insieme al video.

Le immagini mostrano numerosi rifiuti e lattine sparsi nella zona in cui i bagnanti entrano in acqua, particolarmente all'imbocco del fiume Mayabeque, le cui acque fredde sono state per decenni uno dei principali attrattivi del popolare stabilimento balneare.

La scena ha suscitato indignazione, ma anche nostalgia tra i cubani che ricordano una spiaggia molto diversa.

«Quando ero bambino, quel fiume era enorme, freddo, giallo, pulito», ha commentato un utente di 42 anni, ricordando il Mayabeque della sua infanzia durante gli anni '80 e '90.

Altri internauti hanno insistito sul fatto che la crisi economica non può diventare una giustificazione per gettare rifiuti negli spazi naturali.

«La povertà e la sporcizia non hanno nulla a che vedere», ha osservato un utente.

Un altro ha richiamato l'attenzione sul danno ambientale visibile nelle immagini: «A Cuba hanno perso la coscienza, è così facile prendere un sacchetto e gettarlo in un cestino, quante lattine ci sono sullo stesso suolo dove scorre l'acqua e la gente si bagna, tutto ciò è danno ecologico».

Tuttavia, dietro le immagini di persone che si bagnano tra i rifiuti emerge un'altra realtà: per molte famiglie cubane, luoghi come Playa Mayabeque sono praticamente l'unica alternativa di svago che possono ancora permettersi.

Un internauta ha riassunto questa situazione sottolineando che mete in condizioni migliori risultano economicamente inaccessibili per buona parte della popolazione.

«Non c'è nessun posto dove andare, Jibacoa ha il biglietto caro e tutto ciò che ne deriva, Varadero è inaccessibile, quindi non ci resta altro da fare che andare al laghetto per farsi un tuffo e liberarsi un po' dallo stress che stiamo vivendo, per non finire in un psichiatrico», scrisse.

La testimonianza introduce uno degli aspetti più duri della scena: nonostante le condizioni insalubri mostrate dalle immagini, decine di persone continuano a recarsi sul posto in cerca di alcune ore di sollievo contro il caldo, le difficoltà quotidiane e la mancanza di opzioni ricreative accessibili.

Playe cubane tra spazzatura e abbandono

Il deterioramento di Playa Mayabeque non rappresenta un caso isolato.

In aprile, Playa El Rosario, a Güines, è stata mostrata in condizioni di degrado, tra macerie e imbarcazioni semisommerse. Nel giugno del 2025, i residenti hanno denunciato che zone del litorale di Matanzas erano invase da plastica, lattine e persino elettrodomestici abbandonati.

Immagini simili sono emerse in precedenza a Bacuranao, dove i bagnanti hanno denunciato un fondo marino trasformato in un vero e proprio cimitero di lattine.

Nel mese di gennaio di quest'anno, anche la nota spiaggia Santa Lucía, a Camagüey, è apparsa coperta di alghe e spazzatura, un'altra prova del deterioramento che colpisce gli spazi naturali e ricreativi in diverse province cubane.

La situazione coincide con una seria crisi nella raccolta e gestione dei rifiuti solidi a Cuba, aggravata dalla mancanza di carburante, dal deterioramento delle attrezzature e da anni di carenze nei servizi comunali.

Le autorità cubane hanno avviato la cosiddetta «Operazione Pulizia», che prevedeva 49 misure tra novembre 2025 e febbraio 2026, ma l'accumulo di rifiuti continua a far parte del paesaggio quotidiano in numerosi quartieri e spazi pubblici.

A Playa Mayabeque, il problema combina l'incapacità istituzionale di gestire i rifiuti con la mancanza di responsabilità da parte di coloro che lasciano lattine e altri scarti dopo aver visitato il luogo, un aspetto ribadito ripetutamente dagli stessi utenti che hanno reagito alle immagini.

Tra le critiche, una donna ha lasciato anche un messaggio carico di nostalgia per coloro che hanno conosciuto il lungomare prima del suo attuale degrado.

«Rimane ancora bella, non solo per l'abbandono di coloro che come governo dovrebbero prendersene cura, la natura dell'ambiente è cambiata, continuo a sognare un giorno di poter fare il bagno nel mio fiume Mayabeque come quando ero bambina», ha scritto.

Il suo commento riassume una sensazione condivisa da numerosi cubani di fronte alle immagini: non solo si deteriora una spiaggia, ma anche uno di quegli spazi popolari legati da generazioni ai ricordi familiari e a un modo di svago che oggi risulta sempre più difficile da trovare nell'isola.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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