
Un cubano ha interrogato il primo ministro Manuel Marrero Cruz per aver affermato che le misure economiche adottate dal Governo pongono il paese nelle condizioni di cominciare ad apprezzare i suoi risultati. In un post su Facebook, il cittadino ha reclamato le dimissioni dei dirigenti che considera responsabili del deterioramento economico e ha esaminato vari anni di promesse ufficiali che, a suo avviso, non si sono tradotte in miglioramenti per la popolazione.
L'autore del messaggio ha sostenuto che i funzionari incapaci di garantire il benessere dei cittadini dovrebbero abbandonare le loro responsabilità. Per sostenere la sua critica, ha contrapposto gli annunci economici fatti dal 2021 alla situazione che ha osservato durante una recente visita a Cuba.
La sua riflessione è partita da una frase di Marrero nel programma ufficiale Desde la Presidencia, trasmesso il 2 ottobre, in cui il primo ministro ha sostenuto che «quello che è stato fatto ci mette in condizioni di poter iniziare ad apprezzare questi risultati», parlando delle trasformazioni economiche e sociali del Governo. La dichiarazione può essere ascoltata nel audio del programma diffuso da Radio Rebelde.
Un ritorno a La Habana segnato dal degrado
Il cubano ha raccontato di essere recentemente tornato sull'isola e di aver trovato un panorama desolante. Nel suo messaggio ha descritto quartieri con meno abitanti, una marcata assenza di giovani e strade dove, secondo il suo racconto, la spazzatura e i rifiuti si accumulano senza controllo.
Come esempio ha citato le vicinanze del policlinico di Luyanó, a L'Avana. Ha spiegato che quelle scene riflettono il deterioramento della vita quotidiana, sebbene il suo principale interrogativo fosse rivolto alle nuove affermazioni del primo ministro sui risultati delle riforme economiche.
L'autore ha ritenuto contraddittorio che Marrero mantenga un discorso ottimista quando numerose famiglie continuano a fronteggiare scarsità, inflazione e difficoltà nel soddisfare i propri bisogni fondamentali. Per rispondergli, ha deciso di fare riferimento agli annunci fatti nel corso degli anni dai funzionari dello stesso regime cubano.
Dalle 63 misure agricole alle promesse di recupero economico
Il suo resoconto inizia nel 2021, quando il Governo annunciò 63 misure per incrementare la produzione di alimenti. Il pacchetto, presentato in quel momento dal vice primo Ministro Jorge Luis Tapia Fonseca, mirava a risolvere le difficoltà organizzative, produttive e strutturali dell'agricoltura.
Il cittadino sostiene che quelle disposizioni non hanno dato i risultati prometti e ricorda l'ottimismo che ha continuato a caratterizzare le previsioni ufficiali. A dicembre 2022, l'allora ministro dell'Economia Alejandro Gil Fernández annunciò che il prodotto interno lordo sarebbe cresciuto del 3% nel 2023, sostenuto dal recupero delle attività produttive e dall'aumento delle entrate in valuta estera.
Pero l'economia non ha rispettato quella previsione: secondo i dati successivamente riconosciuti dalle stesse autorità, il PIL è diminuito dell'1,9% nel 2023 e si è nuovamente contratto dell'1,1% nel 2024.
Nella sua pubblicazione, l'autore ha anche recuperato dichiarazioni e bilanci di dirigenti nel 2024 e 2025 che presentavano le misure adottate come progressi. Il suo argomento è che la successione di previsioni e bilanci positivi non si è tradotta in un miglioramento percepibile per le famiglie cubane.
Il cubano ha lamentato che le ripetute promesse ufficiali abbiano finito per indebolire la speranza di coloro che aspettano ancora una ripresa economica. Ha evidenziato la scarsità di cibo, l’aumento dei prezzi e la riduzione dei prodotti sussidiati come alcune delle manifestazioni più dolorose della crisi.
Le nuove riforme e la responsabilità di chi governa
La controversia si verifica dopo che il regime ha approvato a giugno del 2026 un pacchetto di 176 trasformazioni economiche e sociali. Nella recente intervista televisiva, Marrero ha difeso i progressi amministrativi nella sua attuazione, sebbene abbia anche riconosciuto l'insoddisfazione della popolazione perché non percepisce ancora un miglioramento sufficiente nella sua vita quotidiana.
Il primo ministro ha espresso fiducia nel fatto che gli effetti saranno più visibili nel 2027. Questa nuova promessa ha generato altre critiche pubbliche da parte dei cubani che si chiedono perché le autorità continuino a chiedere pazienza dopo una serie di programmi economici.
Per l'autore del testimonio, la questione centrale è la responsabilità politica di coloro che rimangono al governo nonostante il deterioramento accumulato. A suo avviso, spetta al primo ministro garantire un piano di progresso i cui risultati si riflettano nel benessere della cittadinanza, non solo in nuovi annunci.
Il cittadino ha sostenuto che i responsabili di un governo che non riesce a migliorare le condizioni di vita da anni dovrebbero assumersi le conseguenze politiche della loro gestione. Per questo motivo, ha richiesto le dimissioni dei dirigenti che considera incapaci di svolgere le loro funzioni, invece di continuare ad annunciare risultati che la popolazione non percepisce ancora.
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