
Due uomini sono stati condannati a otto anni di privazione della libertà ciascuno per un furto con violenza avvenuto a Las Tunas, dopo che, secondo la versione giudiziaria, hanno minacciato con un coltello e un machete il proprietario di un veicolo a trazione animale per appropriarsi del mezzo di trasporto.
Il caso è stato informato questo mercoledì dal Periódico 26 di Las Tunas, sulla base di informazioni diffuse dalla Prima Sezione Penale del Tribunale Provinciale Popolare di quella provincia.
Secondo quanto riportato nella pubblicazione, i fatti sono avvenuti nel cuore della notte, quando la vittima stava percorrendo la pubblica via a bordo di un mezzo di trazione animale di sua proprietà.
I accusati gli avrebbero chiesto di trasferirli nella comunità di La Caldosa, nel comune di Las Tunas. Durante il tragitto, secondo la versione ufficiale, hanno utilizzato un coltello e un machete per minacciarlo e impossessarsi del veicolo.
La vittima, temendo per la propria vita, si è lanciata dal mezzo di trasporto, mentre i due uomini hanno continuato la marcia allontanandosi con il veicolo, ha indicato la fonte.
Il processo è stato giudicato nell'ambito della causa 73 del 2026 per il reato di furto con violenza o minaccia alle persone.
Durante l'udienza pubblica, il tribunale ha comunicato verbalmente la sentenza e ha stabilito come pena principale otto anni di reclusione per ciascuno degli accusati.
También ha stabilito una responsabilità civile di 40.000 pesos per i danni materiali causati alla vittima.
Come sanzioni accessorie, il tribunale ha imposto la privazione dei diritti pubblici, ai sensi dell'articolo 42.1 della Legge 151 del 2022, Codice Penale cubano, nonché il divieto di richiedere il passaporto e di uscire dal territorio nazionale durante l'esecuzione della pena, secondo quanto stabilito dall'articolo 59 della stessa norma.
Secondo le informazioni diffuse, sia i condannati che la vittima hanno espresso di essere d'accordo con la sanzione imposta.
Il tribunale ha inoltre assicurato che durante la fase di trattazione del processo e il dibattimento orale sono state rispettate le garanzie procedurali e il giusto processo stabiliti nella Costituzione cubana.
La pubblicazione ufficiale ha descritto il processo come «esemplare», un termine utilizzato frequentemente dalle istituzioni giudiziarie cubane per riferirsi a procedimenti penali di questo tipo.
Tuttavia, la stessa qualifica di «esemplare» ha generato numerose critiche tra gli utenti, che hanno ritenuto insufficienti gli otto anni di carcere imposti a ciascun accusato.
Vari commenti hanno richiesto pene comprese tra i 15 e i 20 anni e hanno messo in dubbio che una sanzione di otto anni possa fungere da messaggio dissuasivo di fronte a reati violenti.
Alcuni utenti hanno anche avvertito che, con i possibili benefici penitenziari, i condannati potrebbero scontare meno tempo effettivo in carcere.
Altri hanno sottolineato che la vittima potrebbe aver perso la vita durante l'assalto e hanno ritenuto che questo rischio dovesse tradursi in una condanna più severa. «Molto poco», «minimo 15 anni» e «la pena doveva essere di 20 anni» sono state alcune delle reazioni.
Anche sono emerse critiche riguardo all'uso stesso del termine «esemplare». Vari utenti di Internet hanno sostenuto che una pena di otto anni non si sposa con quella descrizione e hanno chiesto modifiche legislative o un'applicazione più severa del Codice Penale per i furti commessi con armi bianche.
Tra le reazioni ci sono state anche comparazioni con le condanne imposte a Cuba per altri reati, comprese quelle relative a proteste e dissenso politico, mentre altri utenti hanno chiesto una «linea dura» di fronte a ciò che percepiscono come un aumento della criminalità.
Le condanne per furti con violenza hanno occupato diversi procedimenti giudiziari recenti a Cuba.
Nel mese di maggio, il Tribunale Provinciale Popolare di Matanzas ha condannato due uomini a 15 anni di prigione e un terzo a 10 anni per un furto con violenza commesso in un'abitazione del villaggio di Máximo Gómez, a Perico.
In Mayabeque, un uomo ha ricevuto 10 anni di carcere per rapina con violenza e intimidazione dopo essere irrompendo in un'abitazione a Güines e aver minacciato con un machete un padre e suo figlio.
Durante il 2026, le autorità cubane hanno anche promosso numerosi procedimenti qualificati come «esemplari» per reati considerati di impatto sociale, nell'ambito di campagne ufficiali di prevenzione e contrasto alla criminalità.
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