
Il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha pubblicato il 23 settembre l'allerta di politica PA-2026-15, che chiarisce come si applica la definizione regolamentare di «giorno» alle scadenze per la presentazione di documenti.
La misura entra in vigore il 23 ottobre e colpisce direttamente coloro che hanno pratiche attive presso l'agenzia, compresi migliaia di cubani.
La regola è chiara: quando un termine espresso in giorni—come i 30 giorni per rispondere a un Avviso di Intenzione di Negare (NOID)—scade di sabato, domenica o durante una festività federale, l'USCIS considererà la risposta presentata in tempo se la riceve entro la chiusura del giorno lavorativo successivo. Se anche quel lunedì è festivo, il termine viene prorogato fino a martedì.
Il punto più importante che i richiedenti devono tenere a mente è che USCIS misura la puntualità in base alla data di ricezione, non alla data di invio né al timbro postale. Inviare il documento venerdì non garantisce che arrivi in tempo se la scadenza è lo stesso giorno.
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L'allerta fissa anche un limite chiaro su quali casi non rientrano in questa regola. Secondo il testo ufficiale, «USCIS non applica la definizione regolamentare di giorno per scadenze che non vengono conteggiate in giorni, ma attraverso un requisito di idoneità sostanziale, come il compleanno di una persona».
In termini pratici: se qualcuno deve presentare una domanda prima di compiere 21 anni e il suo compleanno cade di sabato, la scadenza non si estende al lunedì. La data limite rimane venerdì precedente.
La PA-2026-15, secondo l'USCIS, revoca parzialmente una politica adottata nel 2023 sotto l'amministrazione Biden, che aveva esteso la regola del giorno lavorativo anche ai termini di idoneità come l'età.
L’USCIS cita la sentenza della Corte Suprema Monsalvo Velasquez v. Bondi (604 U.S. 712, 725, 2025) per supportare l'interpretazione tradizionale secondo cui, sebbene i sabati, le domeniche e i festivi vengano conteggiati nel periodo, se l'ultimo giorno del termine cade in uno di questi giorni, la scadenza viene posticipata al giorno lavorativo successivo nei casi previsti dalla regola.
Questa misura arriva in un contesto di inasprimento generalizzato del sistema migratorio che colpisce duramente la comunità cubana.
Desde agosto, USCIS può negare le domande senza emettere un RFE o NOID se la documentazione iniziale è insufficiente, eliminando così la «seconda possibilità» che prima avevano i richiedenti con pratiche incomplete.
L'avvocato di immigrazione Willy Allen ha avvertito ad agosto che gli ufficiali dell'USCIS metteranno in discussione tutto e ha raccomandato di includere sin dall'inizio dichiarazioni dei redditi, certificati di nascita, registri delle vaccinazioni e estratti conto bancari.
A quel panorama si aggiunge l'intasamento di oltre 727.000 richieste di naturalizzazione in attesa presso USCIS, con un tempo medio di attesa di 9,5 mesi.
Le nuove tariffe entreranno in vigore il 16 ottobre e affettano permessi di lavoro, asilo e parole.
In questo contesto avverso, la PA-2026-15 è una delle poche misure recenti che offre un certo margine al richiedente. Tuttavia, gli esperti di immigrazione avvertono che non deve essere interpretata come un'estensione generale dei termini né come un'opportunità per correggere pratiche incomplete.
La raccomandazione degli avvocati dell'immigrazione è sempre quella di rispondere con anticipo, inviare la documentazione con ricevuta di ritorno e, in caso di dubbi, consultare un professionista prima della scadenza.
La nuova politica si applica esclusivamente alle presentazioni cartacee ricevute da USCIS a partire dal 23 ottobre; le presentazioni elettroniche sono soggette a regole diverse.
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