La polizia sequestra quasi 700 litri di benzina a L'Avana

Gasolina rubata a L'AvanaFoto © Facebook/Héroes de Azul a Cuba

La Polizia del municipio di Regla, nell'est di L'Avana, ha sequestrato 680 litri di benzina distribuiti in 28 contenitori da 25 litri ciascuno, durante un operazione contro il furto di carburante diffusa dal profilo Facebook «Eroi di Blu a Cuba», del Ministero dell'Interno (MININT).

Secondo la pubblicazione ufficiale, il fatto è stato «chiarito, autori arrestati e sotto processo penale». Le immagini mostrano un agente in uniforme —con targa numero 08371— accanto a un motocar blu carico di bidoni di plastica di diversi colori e dimensioni, e decine di recipienti allineati contro un muro.

Il MININT ha sottolineato che sono stati proprio i vicini a fornire informazioni e a assistere all'operazione, presentando la partecipazione dei cittadini come elemento centrale del successo della polizia.

Le informazioni non hanno specificato quanti arrestati ci siano stati né hanno rivelato l'identità dei presunti responsabili.

Il sequestro avviene nel contesto della peggiore crisi del carburante che Cuba sta attraversando da decenni.

Da fine 2025, l'isola affronta una carenza estrema provocata dalla sospensione delle spedizioni di petrolio dal Venezuela e dall'interruzione delle forniture messicane avvenuta il 9 gennaio scorso.

Captura di Facebook/Eroi in blu a Cuba

Di fronte alla scarsità, il regime ha eliminato la vendita di benzina in pesos cubani a febbraio, lasciando solo il canale in dollari con un limite di 20 litri per persona e attese che possono arrivare fino a 26 ore in fila.

Il prezzo ufficiale è stato fissato a 2,60 dollari al litro dal 15 maggio, mentre nel mercato informale oscilla tra sei e otto dollari.

Questa differenza di prezzi ha fatto aumentare il furto e la rivendita illegale di carburante in tutto il paese. A febbraio, un'operazione di polizia a Santiago di Cuba ha sequestrato pompe di benzina in abitazioni private.

In marzo, la polizia ha arrestato 16 persone nei servicentros Cupet dei municipi habaneri di Playa e Plaza de la Revoluzione per vendita illegale di turni e approvvigionamento.

Il primo ministro Manuel Marrero Cruz ha richiesto ad aprile «la mano dura» contro il furto di carburante, senza tolleranza nei confronti di questi reati né della corruzione.

Il quadro giuridico cubano, attraverso il Codice Penale (Legge 151 del 2022) e il Parere 475 del Tribunale Supremo Popolare, permette di qualificare la sottrazione di carburante statale come sabotaggio, con pene fino a 12 anni di carcere.

Un caso emblematico illustra la severità delle condanne: un lavoratore a Santiago di Cuba è stato condannato a 12 anni di carcere per aver rubato oltre 5.700 litri di diesel destinati ai gruppi elettrogeni di un ospedale.

Il municipio di Regla è una zona portuaria e industriale storicamente legata allo stoccaggio e alla distribuzione di combustibili, il che la rende un punto particolarmente sensibile per questo tipo di reati.

Ai rischi legali si aggiungono quelli fisici: i pompieri cubani hanno avvertito mercoledì del pericolo di incendi derivante dallo stoccaggio di carburante in contenitori di plastica non omologati, pratica che si è diffusa proprio a causa della crisi.

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