
La Polizia del municipio di Regla, a est di L'Avana, ha sequestrato 680 litri di benzina distribuiti in 28 contenitori da 25 litri ciascuno, nel corso di un'operazione contro il furto di carburante diffusa tramite un profilo del MININT su Facebook, «Héroes de Azul en Cuba».
Secondo la pubblicazione ufficiale, il caso è stato «chiarito, con autori arrestati e in fase di processo penale». Le immagini mostrano un agente in uniforme —con targa numero 08371— accanto a un motocar blu carico di bidoni di plastica di diversi colori e dimensioni, e decine di recipienti allineati contro un muro.
Il MININT ha sottolineato che sono stati proprio i vicini a fornire informazioni e a assistere all'operazione, presentando la partecipazione dei cittadini come elemento centrale del successo della polizia.
Le informazioni non hanno specificato quanti siano stati i detenuti né hanno rivelato l'identità dei presunti responsabili.
Il sequestro avviene nel contesto della peggiore crisi di carburante che Cuba sta attraversando da decenni.
A partire dalla fine del 2025, l'isola affronta un'estrema scarsità causata dalla sospensione delle spedizioni di petrolio venezuelano e dall'interruzione delle forniture messicane il 9 gennaio 2026.
Di fronte alla scarsità, il regime ha eliminato la vendita di benzina in pesos cubani da febbraio 2026, lasciando solamente il canale in dollari con un limite di 20 litri per persona e attese di fino a 26 ore in coda.
Il prezzo ufficiale è stato fissato a 2,60 dollari al litro dal 15 maggio, mentre nel mercato informale oscilla tra sei e otto dollari.
Questa differenza di prezzi ha fatto aumentare il furto e la rivendita illegale di carburante in tutto il paese. A febbraio, un'operazione di polizia a Santiago di Cuba ha sequestrato taniche di benzina in abitazioni private.
In marzo, la polizia ha arrestato 16 persone nei servicentri Cupet dei municipi habaneri di Playa e Plaza de la Revoluzione per vendita illegale di turni e accumulo.
Il primo ministro Manuel Marrero Cruz ha richiesto ad aprile «mano dura» contro il furto di carburante, senza tolleranza per questi reati né per la corruzione.
Il quadro giuridico cubano, attraverso il Codice Penale (Legge 151 del 2022) e il Parere 475 del Tribunale Supremo Popolare, consente di qualificare la sottrazione di combustibile statale come sabotaggio, con pene fino a 12 anni di reclusione.
Un caso emblematico illustra la severità delle condanne: un lavoratore a Santiago di Cuba è stato condannato a 12 anni di prigione per aver rubato oltre 5.700 litri di diesel destinati a gruppi elettrogeni di un ospedale.
Regla è una zona portuale e industriale storicamente legata allo stoccaggio e alla distribuzione di combustibili, il che la rende un punto particolarmente sensibile per questo tipo di reati.
Ai rischi legali si aggiungono quelli fisici: i pompieri cubani hanno avvertito mercoledì del pericolo di incendi derivante dallo stoccaggio di carburante in contenitori di plastica non omologati, una pratica che si è diffusa proprio a causa della crisi.
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