Giovane barbiere cubano taglia i capelli gratis alle persone senza fissa dimora negli Stati Uniti: «Mi piace quando sorridono»

Giovane barbiere cubano Daniel González CollazoFoto © Captura de Video / Telemundo Las Vegas

Il cubano Daniel González Collazo, di 20 anni, termina la sua giornata come barbiere a Las Vegas, ma non ripone gli attrezzi: mette nella sua auto una sedia portatile, un mantello e le sue forbici, e esce a cercare persone senza fissa dimora per offrirgli un taglio di capelli gratuito e consegnare loro vestiti, scarpe o cibo.

«Porto sempre la mia sedia, il mio mantello, tutto in macchina. Letteralmente, appena finisco, esco», ha raccontato il giovane in un reportage di Telemundo Las Vegas, che ha accompagnato una delle sue giornate come parte dell'iniziativa «Sembrando Esperanza».

Daniel è arrivato negli Stati Uniti da Cuba quando aveva 13 anni e ha iniziato a lavorare come barbiere a 16. Attualmente condivide l'attività con suo padre e suo fratello nel salone Big Cut e prosegue una tradizione familiare.

«Continuare questa tradizione, per me è un orgoglio», ha affermato.

Ma dietro la sua iniziativa solidale c'è anche l'esperienza di essere cresciuto a Cuba.

«Vengo da Cuba, un paese dove c'è totale miseria. Dove avevo un pochino e se tu non ne avevi, condividevo quel pochino, anche se era una sciocchezza», ricordò.

Per Daniel, aiutare non dipende dall'avere grandi risorse.

«È qualcosa che mi è nato. Non c'è bisogno di avere tanto per poter aiutare le persone», ha spiegato.

Durante il percorso, accompagnato da Telemundo, ha incontrato Francis, un uomo che, secondo il reportage, viveva da due anni per strada insieme a suo padre e dichiarava di non aver mangiato per due giorni.

Daniel le ha tagliato i capelli e le ha dato vestiti e cibo.

Oltre al cambiamento di aspetto, il giovane assicura che quei minuti sulla sedia diventano spesso un'opportunità per ascoltare chi vive per strada.

«Mi piace quando sorridono. Quando taglio loro i capelli, sembra che escano dal loro mondo e iniziano a conversare con me, mi raccontano la loro storia», ha raccontato.

La storia ha generato numerosi messaggi di riconoscimento sui social media, molti dei quali da cubani che hanno messo in evidenza sia il gesto di solidarietà sia le radici cubane del giovane.

«Daniel, tu rappresenti il meglio dei cubani, la bontà. Benedizioni, giovane», ha scritto un'utente. Un altro internauta ha riassunto: «Cubani così ci rappresentano», mentre diversi commenti lo hanno definito «orgoglio cubano».

Tra le reazioni è emersa anche quella di un utente che ha affermato di conoscere la famiglia dalla Cuba. «È del mio quartiere in Cuba, li ho visti nascere lui e il fratello. Suo padre era il mio barbiere da quando ero bambino», ha scritto Jorge Carlos Durán Fonseca, offrendo una testimonianza personale sulla storia familiare raccontata da Daniel a Telemundo.

Il reportage è stato pubblicato nel pieno del Mese dell'Eredità Ispanica, che si celebra tra il 15 settembre e il 15 ottobre, un periodo dedicato a riconoscere i contributi della comunità latina alla società americana.

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