Due operazioni antidroga scuotono la città di Guantánamo e lasciano diversi arrestati

Detenzione poliziesca a GuantánamoFoto © Facebook / Guantánamo e la sua Verità

Due operazioni di polizia contro il traffico di droghe sono state eseguite questa settimana in diversi punti della città di Guantánamo, con vari arresti e sequestri di sostanze vietate, secondo quanto riportato dalla pagina di Facebook «Guantánamo y su Verdad».

Il primo dei raid è stato effettuato giovedì mattina vicino all'incrocio tra la strada Martí e il 13 Norte, in una abitazione situata accanto alla trafficata fermata degli autobus con direzione verso il Reparto Obrero.

I vicini della zona hanno riferito di aver avvisato in precedenza le autorità riguardo attività sospette in quell'immobile e hanno indicato che l'uomo arrestato era conosciuto nella comunità per il suo presunto coinvolgimento nel traffico di droga.

Quando la Polizia è arrivata sul posto, la moglie dell'arrestato ha tentato di nascondere parte della sostanza, ma gli agenti sono riusciti a sequestrarla lo stesso: le analisi effettuate sul luogo hanno dato esito positivo per la marijuana.

Captura di Facebook / Guantánamo e la sua Verità

È stata anche sequestrata una consistente somma di denaro contante.

Testimoni oculari hanno descritto l'intervento come «rapido e teso».

Il secondo intervento si è svolto nel quartiere «Loma del Chivo», in via Sol e Narciso López, dove le autorità hanno perquisito un'abitazione situata in un interno.

Lì furono sequestrati a un individuo diversi pezzi e frammenti di carta che presumibilmente contenevano cannabinoidi sintetici, la sostanza conosciuta popolarmente come «il chimico».

Secondo le informazioni ricevute da «Guantánamo y su Verdad», il luogo avrebbe funzionato come punto di vendita di quella droga, attività che il detenuto avrebbe svolto presumibilmente insieme a sua moglie.

Ciò che aggrava particolarmente questo secondo caso è che nella casa convivono minori.

Captura di Facebook / Guantánamo e la sua verità

L'indagine per determinare le responsabilità individuali di ciascuno degli implicati è ancora aperta.

Il quartiere «Loma del Chivo» è già stato teatro di un operazione antidroghe a marzo, quando almeno tre persone —due donne e un uomo identificato come presunto capobanda— sono state arrestate per possesso di cannabinoidi sintetici in calle Serafín Sánchez.

Il «químico» è una droga di grande preoccupazione per le autorità cubane nel 2026: sono state identificate almeno 46 varianti in circolazione nel paese, può essere da 50 a 100 volte più potente della marijuana e colpisce principalmente i giovani tra i 14 e i 25 anni.

La sua presentazione in strisce o frammenti di carta impregnati con la sostanza facilita l'occultamento e il trasporto, complicando così la sua rilevazione.

A livello nazionale, le recenti operazioni di polizia mostrano che le reti di vendita operano spesso da abitazioni private, con la partecipazione di coppie o gruppi familiari. A settembre, un operazione a Centro Habana ha portato alla detenzione di 13 persone e a sei perquisizioni domiciliari per traffico di droga.

Le pene per il traffico di cannabinoidi sintetici a Cuba vanno da quattro a quindici anni di reclusione.

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