
Almeno due persone sono state arrestate come presunti coinvolti nel furto di dieci pannelli fotovoltaici a un contadino nel comune di Niceto Pérez, provincia di Guantánamo, secondo quanto riportato su Facebook dal profilo «Guantánamo y su Verdad», canale ufficialista legato al MININT che diffonde abitualmente operazioni di polizia nella provincia.
Secondo quella fonte, le attrezzature sottratte erano destinate a ottimizzare il sistema di irrigazione in aree dedicate alla produzione di mangimi per animali, collegate all'azienda Iván Rodríguez di quel territorio.
Grazie al contributo dei residenti della comunità, le autorità sono riuscite a localizzare e recuperare nove dei dieci pannelli; uno rimane ancora da recuperare al momento del rapporto.
Il profilo ufficiale ha indicato che «le indagini continuano per chiarire completamente quanto accaduto e determinare le responsabilità corrispondenti», senza identificare per nome i presunti implicati né precisare la data esatta del furto o delle detenzioni.
Le immagini pubblicate insieme al rapporto mostrano due agenti della Polizia Nazionale Rivoluzionaria accanto ai pannelli recuperati, la struttura metallica di supporto vuota nel luogo del furto e un uomo con le mani ammanettate accanto a un agente in uniforme.
Qualsiasi responsabilità penale deve ritenersi presunta: nessun tribunale ha emesso una condanna e le indagini sono ancora aperte.
Il caso si inserisce in un'ondata di furti di pannelli fotovoltaici che colpisce Cuba nel 2026, alimentata dalla crisi energetica che in alcune province provoca blackout di oltre venti ore al giorno, il che ha fatto impennare il valore di questi dispositivi nel mercato informale.
A Guantánamo, la criminalità contro le proprietà rurali è stata particolarmente attiva quest'anno.
All'inizio di settembre, 13 persone sono state arrestate per violenti attacchi e furti in fattorie agricole in diversi comuni della provincia.
In giugno, otto giovani sono stati arrestati per aver rubato lampade solari dell'illuminazione pubblica, con oltre venti dispositivi recuperati.
Il stesso municipio di Niceto Pérez è stato scenario, a metà settembre, della disarticolazione di una rete di frodi bancarie che operava tra Holguín e Guantánamo, con circa 400.000 pesos recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.
Il modello si ripete in altre province: a Santiago di Cuba, due pannelli del sistema fotovoltaico di un gabinetto di ETECSA sono stati rubati nella notte, lasciando senza supporto energetico circa 900 utenti; a Jovellanos, Matanzas, un uomo è stato arrestato dopo aver sottratto il pannello solare dal tetto di un'abitazione.
Il quadro legale per questi reati è stato inasprito nel maggio del 2025 con il Parere 475 del Tribunale Supremo Popolare, che qualifica il furto di componenti di impianti solari come sabotaggio ai sensi dell'articolo 125 del Codice Penale, con pene da sette a 30 anni, privazione perpetua della libertà o pena di morte nei casi più gravi.
A dispetto di quella legislazione, le autorità cubane hanno ammesso oltre 460 indagini penali per reati contro il sistema elettrico tra il 2025 e il primo semestre del 2026, il che dimostra che le pene severe non sono riuscite a fermare la tendenza.
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