Un sondaggio indica che il 91% dei venezuelani rifiuta l'incontro tra Trump e Delcy Rodríguez

Incontro tra Donald Trump e Delcy Rodríguez a New YorkFoto © presidencia.gob.ve

Un sondaggio effettuato prima dell'incontro tra il presidente Donald Trump e la presidente incaricata Delcy Rodríguez ha rilevato che il 91 % dei venezuelani intervistati è contrario a tale riunione, che si è infine svolta mercoledì a New York al margine dell'Assemblea Generale dell'ONU.

La sondaggio, elaborato dalla società venezuelana Meganálisis tra il 15 e il 19 settembre e diffuso da El Nuevo Herald, ha consultato 1627 adulti in tutto il Venezuela. Il 91 % ha disapprovato l'incontro, rispetto al 4 % che lo ha supportato e al 5 % che non ha saputo rispondere.

Il rifiuto registrato dal sondaggio non si è limitato alla riunione. Il 94% degli intervistati ha dichiarato di non sentirsi rappresentato da Rodríguez presso l'Assemblea Generale dell'ONU, mentre solo il 3% ha risposto affermativamente.

L'incontro tra Trump e Rodríguez si è svolto mercoledì presso l'Hotel Lotte New York Palace e ha avuto una durata di circa 15 minuti. È stato il primo contatto di persona tra un presidente statunitense e un leader venezuelano in più di undici anni.

Rodríguez ha definito l'incontro come «storico» e ha assicurato che durante la conversazione sono stati trattati temi legati all'energia, all'industria mineraria e alla sicurezza.

Por parte sua, il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha indicato che tra i principali argomenti trattati vi erano la ristrutturazione del debito sovrano venezuelano, la stabilizzazione economica e una transizione verso elezioni libere.

Il Dipartimento di Stato ha chiarito, attraverso il suo portavoce Natalia Molano, che l'incontro non implica un riconoscimento di legittimità al governo chavista e che «la strategia di Washington non è cambiata».

Il sondaggio ha mostrato anche un ampio rifiuto del controverso accordo petrolifero firmato il 28 agosto tra Washington e Caracas, presentato da Trump come «il più grande accordo petrolifero della storia». Il patto prevede lo sviluppo per 25 anni di 17 giacimenti strategici con riserve provate di circa 65 miliardi di barili.

Según Meganálisis, l'80 % degli intervistati non ha sostenuto quel accordo, rispetto al 13 % che si è dichiarato a favore.

Una precedente indagine della stessa azienda, condotta a fine agosto con 1129 adulti tramite interviste telefoniche, ha registrato inoltre una forte diminuzione dell'approvazione di Trump tra i venezuelani intervistati.

Secondo questo studio, la sua approvazione è passata dal 92% di gennaio, dopo la cattura di Nicolás Maduro, al 21% alla fine di agosto, mentre il disapproval è aumentato dal 6% al 69% nello stesso periodo.

Il 70% dei partecipanti a quel sondaggio ha ritenuto che Trump abbia catturato Maduro «per prendersi il petrolio del paese», mentre un 9% ha risposto che lo ha fatto «per liberare i venezuelani».

I risultati di Meganálisis riflettono anche un'ampia domanda di cambiamenti politici in Venezuela. L'88 % ha qualificato come «molto urgente» la necessità che il chavismo lasci il potere e il 79 % ha priorizzato la celebrazione di elezioni presidenziali rispetto a qualsiasi altro processo elettorale.

In un'ipotetica situazione elettorale proposta dall'agenzia di sondaggi, María Corina Machado ha ricevuto il 61% delle intenzioni di voto, rispetto al 3% ottenuto da Rodríguez.

Machado aveva precedentemente avvertito che l'accordo petrolifero tra Stati Uniti e Venezuela dovrebbe essere firmato con «un governo serio e democratico». La leader dell'opposizione ha inoltre sottolineato che, tecnicamente, sarebbero necessarie circa 40 settimane dalla nomina di un nuovo Consiglio Nazionale Elettorale per organizzare le elezioni.

Tras aver incontrato Trump, Rodríguez ha assicurato davanti all'Assemblea Generale dell'ONU che «in Venezuela ci saranno elezioni», anche se non ha annunciato una data né ha presentato un calendario elettorale concreto.

I dati di Meganálisis offrono quindi una fotografia dell'opinione pubblica precedente all'incontro di New York: mostrano un elevato rifiuto sia nei confronti della riunione e della rappresentanza di Rodríguez presso l'ONU sia dell'accordo petrolifero raggiunto tra Washington e Caracas.

Video correlati:

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.