Delcy Rodríguez definisce storica la sua riunione con Trump e gli esprime il suo «sostegno»

Delcy Rodríguez è ricevuta da Donald Trump a New YorkFoto © prensapresidencialvenezuela.gob.ve

Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela, ha descritto come «storica» la sua riunione con Donald Trump tenutasi martedì a New York, in occasione della Settimana di Alto Livello dell'Assemblea Generale dell'ONU, e ha ringraziato pubblicamente il presidente statunitense per il suo sostegno alla reintegrazione del regime chavista nei forum internazionali.

Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE, l'incontro si è svolto presso l'hotel Lotte New York Palace ed è avvenuto a porte chiuse, senza accesso per la stampa, a differenza di altri incontri tenuti da Trump a New York durante la stessa settimana, come quello avuto con il presidente ucraino Volodimir Zelenski.

«Abbiamo avuto un incontro storico con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con cui abbiamo discusso del rafforzamento della relazione bilaterale», ha scritto Rodríguez sul suo profilo ufficiale di X.

La presidente incaricata ha ringraziato Trump per il suo «sostegno al processo di reinserimento» del Venezuela negli «spazi multilaterali», e ha sottolineato che la cooperazione in materia di energia, mineraria e sicurezza ha centrato la conversazione. Ha anche espresso la propria gratitudine per il supporto della Casa Bianca durante l'emergenza causata dai terremoti del 24 giugno.

Oltre ai due presidenti, hanno partecipato il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario del Tesoro Scott Bessent, il capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles e il vice capo di gabinetto Stephen Miller.

L'incontro è il primo tra un presidente statunitense e un leader venezuelano in oltre 11 anni, dalla breve riunione che hanno avuto Barack Obama e Nicolás Maduro al Vertice delle Americhe di Panama nel 2015. Il Venezuela non aveva inoltre partecipato all'Assemblea Generale con un presidente dal 2018.

Il contesto dell'incontro è carico di tensioni irrisolte. La riunione si è svolta a pochi chilometri dalla prigione di Brooklyn dove Maduro è detenuto, accusato di traffico di droga, con il processo fissato per giugno 2027.

Quando il giornalista Eric Martin di Bloomberg News chiese a Rodríguez se avrebbe visitato Maduro in carcere, la presidente incaricata non rispose e si diresse verso il suo veicolo di sicurezza. Ha anche eluso domande sul calendario elettorale venezuelano.

Nel suo discorso all'Assemblea Generale, Trump ha celebrato la cattura di Maduro —avvenuta il 3 gennaio 2026— e ha presentato il recente accordo petrolifero con il Venezuela come «il maggiore accordo petrolifero della storia».

Quel patto, annunciato il 28 agosto, ha conferito all'azienda statunitense NABEP l'accesso a 17 campi petroliferi venezuelani con riserve provate di 65.000 milioni di barili, equivalenti a circa il 21% delle riserve totali del paese.

L'accordo ha suscitato critiche nel Congresso statunitense da entrambi i partiti. La congressista repubblicana María Elvira Salazar ha avvertito che il problema è negoziare con qualcuno «che non è stato eletto dai venezuelani», mentre legislatori democratici come James McGovern hanno messo in discussione il fatto che l'amministrazione faccia affari economici con un regime che ha precedentemente definito illegittimo.

La gestione Trump ha insistito su un processo in tre fasi per il Venezuela, ma i critici sottolineano che gli accordi economici avanzano senza garanzie democratiche verificabili, alimentando la percezione che Washington dia priorità al petrolio piuttosto che a una reale transizione nel paese.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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