La Cina conferma la visita di Stato di Xi Jinping negli Stati Uniti

Trump e Xi Jinping, immagine generata con IAFoto © CiberCuba / Sora

China ha ufficializzato lunedì la visita di Stato che il presidente Xi Jinping effettuerà negli Stati Uniti tra mercoledì e venerdì di questa settimana, su invito del suo omologo Donald Trump.

La conferma è arrivata attraverso l'agenzia statale Xinhua ed è stata ampliata dal portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, il quale ha sottolineato che entrambi i capi di Stato intratterranno uno scambio di opinioni «profondo» su questioni bilaterali e sulla pace e lo sviluppo globali.

Washington aveva annunciato la visita alcuni giorni prima, ma Pechino non l'aveva ufficializzata fino a lunedì, il che rende la conferma cinese il passo diplomatico mancante per siglare un appuntamento che lo stesso Guo ha definito di «significato storico» e un «traguardo» nella relazione tra le due maggiori potenze del mondo.

Xi arriverà mercoledì alla base aerea di Andrews, alla periferia di Washington, dove Trump lo accoglierà personalmente ai piedi dell'aereo, un gesto protocollo che rende il leader cinese il primo mandatario straniero che il presidente statunitense riceve in questo modo dal suo ritorno alla Casa Bianca.

La giornata centrale della visita sarà giovedì, con una cerimonia di benvenuto con revisione militare, un incontro bilaterale privato tra i due leader e una cena di Stato nel Salone Est della Casa Bianca. All'evento parteciperanno Melania Trump e la moglie di Xi, Peng Liyuan, insieme a circa 125 commensali, numero limitato a causa dei lavori nel salone delle feste della residenza presidenziale.

Tra gli invitati alla cena figurano alcuni dei nomi più influenti del mondo tecnologico e finanziario: Sam Altman (OpenAI), Jensen Huang (Nvidia), Tim Cook (Apple), Jamie Dimon (JPMorgan), Jane Fraser (Citigroup) e David Sacks, ex responsabile dell'intelligenza artificiale della Casa Bianca.

La visita si concluderà venerdì con un tour congiunto dei due leader presso gli Archivi Nazionali degli Stati Uniti, dove sono custoditi la Costituzione e la Dichiarazione di Indipendenza, nell'ambito delle celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza americana.

Si tratta del secondo incontro tra Xi e Trump in meno di quattro mesi. Il primo è stata la visita di Stato che Trump ha effettuato a Pechino a maggio, la prima di un presidente americano in carica in Cina in quasi nove anni. È stato proprio durante il banchetto ufficiale del 14 maggio nel Grande Salone del Popolo che Trump ha formalmente esteso l'invito a Xi per visitare la Casa Bianca.

La cumbre arriva preceduta dai negoziati tenutisi domenica a New York tra il segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, e il vicepremier cinese, He Lifeng, che hanno trattato dazi, intelligenza artificiale, terre rare e minerali critici. La stampa statale cinese ha definito quel dialogo «sincero, profondo e costruttivo».

Uno dei temi più urgenti all'ordine del giorno è la tregua tariffaria in vigore tra i due paesi dal ottobre 2025, che ha sospeso dazi che erano saliti al 145% da parte di Washington e al 125% da parte di Pechino. Tale tregua scade il 10 novembre prossimo, rendendo il vertice un appuntamento decisivo per un'eventuale proroga. L'agenda include anche la guerra in Iran, Taiwan e Ucraina.

Guo Jiakun ha riassunto la posizione di Pechino con una dichiarazione che segna il tono della visita: «La Cina è disposta a lavorare insieme agli Stati Uniti per arricchire il contenuto di una relazione bilaterale costruttiva e stabile, rafforzare il dialogo e la cooperazione, gestire adeguatamente le differenze e continuare ad aumentare il benessere dei popoli di entrambi i paesi, promuovendo così la pace, la stabilità e la prosperità nel mondo».

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