Il Cremlino annuncia una possibile riunione trilaterale tra Putin, Xi Jinping e Trump a novembre

Xi Jinping, Donald Trump e Vladimir PutinFoto © spanish.xinhuanet.com - Cattura video / CNN - TASS

Il Cremlino ha aperto le porte questo martedì a un incontro senza precedenti tra i tre leader più potenti del mondo: il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha confermato che Vladimir Putin, Xi Jinping e Donald Trump potrebbero tenere una riunione trilaterale al vertice APEC (Forum di Cooperazione Economica Asia-Pacifico) previsto per il 18 e 19 novembre a Shenzhen, Cina.

Ushakov ha fatto l'annuncio da Bishkek, capitale del Kirghizistan, dove Putin e Xi partecipavano al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shangai, secondo Reuters.

Consultato in televisione statale riguardo alla possibilità di un incontro a tre, il consulente ha risposto: «Questo argomento è stato discusso, sì». Ha aggiunto che i tre capi di stato prevedono di partecipare al forum e che, se la loro presenza sarà confermata, «i tre potranno tenere una riunione».

La Casa Bianca, tuttavia, ha risposto con cautela. La portavoce Anna Kelly ha dichiarato che «in questo momento non ci sono annunci riguardo alla partecipazione del presidente Trump all'APEC», il che lascia in sospeso la realizzazione dell'incontro.

Il possibile incontro trilaterale avviene in un momento di intensa attività diplomatica tra le tre potenze.

Trump e Xi hanno già tenuto un vertice bilaterale a Pechino nel maggio del 2026, incentrato su commercio, dazi, Taiwan e Iran, sebbene senza grandi progressi nella disputa commerciale.

Nel giugno, durante il G7 a Évian, Trump ha incontrato Zelenski e ha parlato per telefono con Putin per riprendere le conversazioni sulla Ucraina. Nell'agosto, il Senato statunitense ha approvato nuove sanzioni contro la Russia, aggiungendo tensione al legame Washington-Mosca.

Putin e Xi, dal canto loro, hanno consolidato la loro alleanza strategica nel corso del 2026. A Bishkek hanno discusso del gasdotto Power of Siberia 2 e della cooperazione bilaterale, in quello che gli analisti hanno descritto come un tentativo di entrambe le potenze di contrastare l'influenza di Washington nel contesto globale.

Cuba appare come un nodo secondario, ma relevante, in questa tensione triangolare.

L'amministrazione Trump ha accumulato più di 240 nuove sanzioni contro L'Avana dal gennaio 2026, accusando il regime cubano di cooperazione militare con Russia e Cina.

In agosto, Washington ha sanzionato cinque entità cubane e otto funzionari ai sensi dell'Ordine Esecutivo 14404 firmato da Trump. Pechino ha risposto promettendo «di sostenere fermamente» Cuba e richiedendo la revoca delle sanzioni, mentre Russia e Cina hanno riaffermato i loro legami con L'Avana durante una videoconferenza tenutasi a febbraio.

APEC riunisce 21 economie della regione Asia-Pacifico, tra cui Russia, Cina e Stati Uniti.

Se Trump conferma la sua partecipazione a Shenzhen, sarebbe la prima volta che i tre leader condividono un tavolo in modo simultaneo, in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina, dalla rivalità tariffaria tra Washington e Pechino, e dalla pressione congiunta degli Stati Uniti sull'Iran, dove Mosca e Pechino hanno sostenuto Teheran.

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